Scegliere il vaso adatto alla pianta grassa: forma, dimensioni e materiale

0
come scegliere il vaso per la pianta grassa

La scelta del vaso è sempre un momento importante nella coltivazione di una pianta succulenta, interferendo in maniera importante con le sue necessità ambientali. In particolare, le dimensioni del vaso e il materiale con cui è fatto influiscono sullo stato di conservazione dell’umidità nel terriccio, elemento di primaria importanza nella coltivazione delle piante grasse.

La forma del vaso

Il vaso prescelto non deve essere così vistoso da porre in minore risalto la pianta che vi è contenuta.

In generale è preferibile orientarsi verso vasi dalla forma appiattita, a ciotola, in cui il terriccio direttamente esposto all’aria possa asciugare rapidamente, piuttosto che verso contenitori profondi, in cui il terriccio può rimanere permanentemente umido sul fondo. In ogni caso è necessario che il vaso abbia sul fondo uno o più fori di drenaggio, indispensabili per impedire il sicuro ristagno di acqua.

La scelta della forma è determinata dal portamento della pianta:

› i vasi classici di terracotta sono certamente i più adatti per tutte le piante a portamento colonnare, riuscendo a essere sufficientemente pesanti da sostenerne il peso senza rovesciarsi;

› i vasi alti e stretti mettono in risalto le forme slanciate dei cactus a portamento eretto;

› le ciotole basse e larghe sono indicate per ospitare le piante a sviluppo globoso e le piante con portamento cespitoso.

Le dimensioni del vaso

Le dimensioni del vaso vanno scelte in base alla pianta che vi dovrà essere ospitata.

vaso ciotola terracotta piante grasse

› È sconsigliabile l’impiego di vasi molto piccoli (diametro inferiore a 10 centimetri): è vero che il vasetto piccolo è poco ingombrante e anche aggraziato, però comporta un prosciugamento del terriccio troppo rapido, con la conseguente necessità di irrigare frequentemente e il rischio di esagerare in questo.

› È buona norma che una pianta sviluppata in altezza sia invasata in un contenitore che sia largo circa la metà della sua altezza

› Nel caso di specie di forma tondeggiante si scelga un vaso che abbia un diametro superiore di circa 6-8 centimetri a quello della pianta, sufficiente a mantenere uno spazio fra la pianta e il bordo del vaso di almeno 3 o 4 centimetri.

In presenza di giovani piante ancora di piccola dimensione, è preferibile comporle in un unico vaso grande o in una cassetta piuttosto che mantenerle distinte ognuna nel proprio vasetto.

Il materiale con cui è realizzato il vaso

vaso plastica piante grasse

Esistono molte alternative ai classici vasi di terracotta: contenitori in legno, pietra, plastica, metallo, cestini o ceramiche artigianali, più o meno decorati con incisioni o pitture.

L’apparato radicale della nostra pianta grassa si svilupperà in modo differente a seconda del vaso in cui l’abbiamo piantata. Ogni tipologia di vaso ha un effetto diretto e indiretto sulle radici della pianta grassa.

Si consideri però che il vaso esprime una funzione fondamentale nel trattenimento dell’acqua e che di ciò va tenuto conto, più che del fattore estetico.

Pro e contro dei vasi in terracotta e pietra

I vasi di terracotta o pietra, essendo porosi, lasciano traspirare meglio la radice ma nello stesso tempo richiedono un più attento controllo del grado di umidità del terriccio, poiché ne causano il prosciugamento in modo molto rapido, rendendo necessario bagnarlo più frequentemente.

Le irrigazioni ripetute comportano però un più rapido dilavamento del terriccio, un plausibile eccessivo arricchimento in calcio proveniente dagli acquedotti, uno squilibrio termico tra il pane di terra (raffreddato dall’evaporazione) e la parte aerea della pianta, uno sviluppo delle radici assorbenti dirette verso le pareti del vaso piuttosto che verso l’interno.

Pro e contro dei vasi in plastica e metallo

I vasi non porosi di tipo impermeabile, per esempio di plastica e di metallo, non presentano questi inconvenienti, però sottopongono le piante al rischio di momenti di ristagno o di eccessivo riscaldamento del terriccio, con possibilità di marciumi radicali qualora si ecceda con le annaffiature.

cactus in ciotola di coccio

Il tempo che trascorre fra l’acquisto e il trapianto della piantina grassa

Si tenga sempre presente che qualora nuove piantine fossero comperate in vasetti plastici da vivaio, anche molto piccoli, nel periodo che può trascorrere fra l’acquisto e il trapianto in vaso più grande è sicuramente preferibile mantenere le piante in tali vasetti.

Questi vasetti sono meno traspiranti di quelli di terracotta e per questo in grado di mantenere più a lungo le migliori condizioni di umidità nel terriccio.

Vasi di terracotta o plastica in sintesi

Vasi di cotto o pietra:

Pregi: traspirazione del terreno ottimale; buonissimo valore ornamentale.

Difetti: pesantezza; fragilità; peggiore distribuzione delle radici.

Vasi di plastica o di altri materiali impermeabili:

Pregi: leggerezza e maneggevolezza; infrangibilità; migliore trattenimento dell’umidità nei formati piccoli; migliore distribuzione delle radici.

Difetti: traspirazione del terreno non ottimale; rischio di ristagno idrico; rischio di riscaldamento eccessivo del terriccio.

"Coltivodame" promuove l'amore e il rispetto per la natura. Questo portale ha come fine lo studio, la documentazione, l’insegnamento e la discussione generate da queste tematiche. Le informazioni fornite non hanno scopo di lucro. Gli articoli proposti prendono spunto e fanno riferimento a libri di terzi. Per una conoscenza approfondita è possibile consultare la bibliografia (con relativo link diretto all’autore): QUI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui