Tiglio nostrano, dove cresce e come riconoscerlo

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tiglio nostrano come riconoscerlo e dove cresce

Il tiglio è un albero che si ritrova spesso non solo nel bosco, ma anche nella tradizione,
in musica, letteratura e mistica. Se vi guardate attorno, sicuramente riuscirete a riconoscere numerosi tigli che costeggiano la strada o garantiscono un po’ d’ombra per le nostre passeggiate nel parco. I suoi preziosi fiori diffondono un forte profumo all’inizio dell’estate che attira le api e li rende ideali per la costruzione di alveari.

Provate il miele puro di fiori di tiglio, il suo aroma è assolutamente particolare; per beneficiare delle proprietà specifiche del tiglio, tuttavia, non dobbiamo affidarci esclusivamente all’alacre lavoro delle api. Durante tutto l’anno è possibile raccogliere e utilizzare varie parti di questa pianta; inoltre, il tiglio è ideale anche per la preparazione di efficaci rimedi domestici: già le nostre nonne sapevano, infatti, che le sue proprietà sono utili per contrastare i raffreddori e dare sollievo in caso di raffreddamento!

foglia del tiglio albero

Dove cresce il Tiglio

In natura si trova spesso nei boschi misti e di latifoglie. I suoi rami si allungano verso il terreno in particolare ai margini del bosco, dove è più semplice raggiungere le gemme durante la raccolta. Inoltre, il tiglio è una delle piante che viene posta maggiormente nelle
piazze e nei cimiteri, nei parchi (adiacenti alle ville e ai castelli) e lungo i viali alberati.

Dal taglio di questi alberi rimangono spesso cedui che rigermogliano e dai quali è facile raccogliere foglie e gemme senza creare danno al bosco, anche perché verrebbero comunque sradicati dai silvicoltori nell’ambito degli interventi di manutenzione boschiva.

Come riconoscere il Tiglio

Si distingue il tiglio selvatico e quello nostrano; entrambe le specie sono commestibili, ma le foglie del tiglio nostrano risultano particolarmente morbide e hanno un gusto piacevolmente delicato. Il tiglio nostrano può raggiungere un’altezza di 35 metri e vivere anche fino a 1000 anni. La chioma degli esemplari più vecchi è caratterizzata da branche principali che si ergono al cielo e rami secondari arcuati che scendono verso il terreno; nelle piante giovani, al contrario, la chioma presenta una forma a cuore o a semisfera.

Tilia platyphyllos fiori tiglio nostrano

Le foglie del tiglio nostrano hanno forma di cuore e dimensioni massime di circa 15 cm (in confronto, le foglie del tiglio selvatico sono più piccole e hanno la durezza del cuoio), sono alterne e presentano bordi seghettati, hanno uno stelo allungato e una peluria vellutata che ricopre sia il lato superiore verde scuro, sia quello inferiore più chiaro (quelle del tiglio selvatico hanno invece una superficie liscia e brillante). Tra le nervature posteriori si presentano piccoli ciuffetti pelosi di colore bianco, che assumono una colorazione marrone rossastra nel tiglio selvatico.

I fiori giallini e bianchi hanno un forte profumo e sono raccolti in grappoli da 3 a 7 che si allungano verso il basso attaccati al picciolo, al centro del quale un ipsofillo ne garantisce l’attaccamento allo stelo e ne favorisce la diffusione eolica dopo la maturazione dei carceruli (le piccole noci che ne costituiscono il frutto). Questi ultimi hanno un aspetto arrotondato, sebbene a ben guardare presentino una superficie spigolosa. Non si riesce a schiacciarli con le dita, mentre quelli del tiglio selvatico sono più morbidi.

Le proprietà del Tiglio

I fiori di entrambe le specie di tiglio vengono impiegati da sempre per la preparazione di infusi per la cura di raffreddori e stati influenzali. Per esempio, quando si avvertono i primi sintomi del raffreddore è possibile sostenere il sistema immunitario e rinforzare le difese dell’organismo sfruttandone le proprietà; se invece è già troppo tardi e ci siamo presi un virus influenzale o la febbre, l’infuso può essere d’aiuto stimolando la sudorazione
e favorendo allo stesso tempo un riposo ristoratore.

I fiori di tiglio contengono oli essenziali, flavonoidi, sostanze mucillaginose e tannini. Dal punto di vista medico gli oli essenziali hanno effetti antinfiammatori e antibatterici; i flavonoidi possono agire sull’organismo umano in modi molto vari, anch’essi hanno proprietà infiammatorie e stimolano la circolazione sanguigna.

Grazie al tenore in sostanze mucillaginose e tannini i frutti del tiglio hanno anche effetti lenitivi e avvolgenti e quindi rappresentano un valido rimedio contro i sintomi del raffreddore come mal di gola e tosse: possiamo immaginare la loro azione come una sorta di “massaggio interno” alle mucose infiammate e responsabili dei fastidi alle alte vie respiratorie.

Approfondisci: TIGLIO NOSTRANO – TILIA PLATYPHYLLOS

Approfondisci: COME E QUANDO RACCOGLIERE IL TIGLIO

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