Ambiente e temperature ideali per la crescita delle piante grasse

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Come si è già visto, nello scegliere e nel collocare una specie succulenta relativamente alle condizioni di temperatura si rivela fondamentale la conoscenza di quanto avviene in natura nei suoi luoghi di origine.

Nel caso delle piante grasse, come peraltro nel caso di qualunque altra pianta, la scelta delle specie da coltivare deve necessariamente partire da un’attenta analisi delle condizioni dell’ambiente nel quale le nuove piante andrebbero a inserirsi.

Una volta focalizzate le caratteristiche di aria, luminosità, temperatura, acqua e terreno, è possibile individuare in vivaio le specie che sono maggiormente in grado di adattarsi alle condizioni che possiamo offrire loro.

Al contrario, trovandosi a dover coltivare determinate specie, ricevute magari in regalo, è bene approfondire in quali condizioni climatiche esse sono abituate a vegetare in natura e come può essere eventualmente possibile restituirgliele.

Si ritiene comunemente, per esempio, che nei nostri climi le piante grasse siano adatte alla coltivazione in appartamento. In realtà l’appartamento è solo un ripiego, un rifugio invernale al quale ricorrono gli appassionati per riparare le proprie piantine. Nessuna specie allo stato selvatico, e non fanno eccezione le piante grasse, è selezionata per vivere al chiuso, una situazione artificiale che in natura non può esistere.

catus in casa vicino finestra

Durante l’inverno, l’appartamento riscaldato preserva evidentemente le piante grasse dai danni da gelo, ma le mantiene comunque in condizioni nelle quali non possono verificarsi determinati fenomeni climatici cui sono abituate in natura. Ad esempio l’esposizione all’aria umida notturna o l’escursione termica intercorrente tra il giorno e la notte in molti ambienti sia desertici che montani.

Rimane il fatto che non tutti vivono nelle regioni litoranee del Mediterraneo e che non tutti dispongono di serre, fredde o riscaldate, che restano gli ambienti preferibili per mantenervi le succulente durante l’inverno, e sarà quindi necessario ricorrere ad accorgimenti domestici utili a favorire la buona sopravvivenza delle nostre piante.

Esigenze ambientali delle piante grasse

Tipicamente di origini subdesertiche, molte specie succulente e le Cactacee in particolare provengono da climi caldi, per cui esse manifestano una forte sensibilità al freddo (possono morire a temperature inferiori ai 5 °C) e la capacità di formare il fiore solamente se nell’arco dell’anno le temperature non scendono mai sotto i 12 °C.

Alle nostre latitudini queste specie possono stare in esterno solamente durante l’estate, mentre devono necessariamente essere ricoverate in casa o in serra all’arrivo dei primi freddi autunnali.

Ciononostante sono numerose le specie in grado di resistere a gelate notturne o a brevi periodi di freddo intenso, sopportando anche temperature di 0 °C per periodi brevissimi, tant’è vero che anche nei nostri climi molte specie possono sopravvivere con temperature minime di 2-3 °C e che quasi mai vengono richieste temperature invernali superiori ai 12 °C.

In linea generale è possibile affermare che:

>le piante grasse di origine subdesertica richiedono una temperatura di 15-16 °C per vegetare in modo ottimale;

>le piante tropicali della giungla hanno bisogno di temperature superiori, comprese tra i 21 °C e i 32 °C.

Per questo motivo, anche in natura, la maggior parte delle Cactacee e delle succulente vegetano in primavera e in estate e osservano un periodo di riposo nell’inverno. Tuttavia, il verificarsi di temperature eccessivamente basse o eccessivamente alte, in una fase precedente alla soglia di danno fisiologico, possono portare la pianta in dormienza in qualsiasi momento dell’anno.

piante grasse ambiente ideale e temepratura giusta

Dove coltivare le piante grasse all’aperto in Italia

Nel nostro paese le zone migliori per la coltivazione delle piante succulente corrispondono a tutta la fascia litoranea mediterranea, in particolare nel Centro-Sud. Il vero e proprio paradiso delle piante grasse sono comunque la Sicilia e la Sardegna.

In queste due regioni il beneficio derivante dalla presenza del mare, la scarsa piovosità e l’azione mitigatrice dei venti permettono la coltivazione in esterno di molte specie per tutto l’anno. Nelle due isole è possibile osservare esemplari di Opuntia, di Agave e di Cereus perfettamente acclimatati anche allo stato selvatico, parti ormai integranti del paesaggio locale.

Le regioni corrispondenti alla pianura Padano-veneta per le caratteristiche climatiche locali sono al contrario le meno adatte alla coltivazione delle succulente: per quasi tutte le specie si rende necessario il ricovero invernale in casa, in cassone o in serra.

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