Come coltivare gli spinaci: semina, consociazione e malattie

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Lo spinacio, Spinacia oleracea (CHENOPODIACEE), è un ortaggio coltivato in diverse varietà che appartengono essenzialmente a tre gruppi, primaverili a foglie lisce, invernali a foglie bollose ed estivo della Nuova Zelanda. Quest’ultimo, produttivo in estate, ha foglie romboidali dal sapore simile a quello dello spinacio, ma appartiene a un’altra specie ( Tetragonia espansa).

Clima e terreno adatti alla coltivazione dello spinacio

Lo spinacio richiede clima temperato-fresco, è molto sensibile alla siccità, a causa della quale monta subito a seme. Una volta ben sviluppato resiste bene alle gelate fino a – 6°C. Richiede terreni di medio impasto o sciolti, con una buona dotazione di sostanza organica e di calcio.

Concimazione e cure colturali dello spinacio

Evitate a tutti i costi apporti eccessivi di azoto, poiché questa pianta ha una spiccata tendenza ad accumulare nelle foglie un’elevata quantità di nitrati anche quando la concimazione è di natura organica. In genere sono sufficienti 10-20 kg/10 mq di letame o di compost ben maturo ogni 10 mq di coltura, interrato durante la preparazione del terreno o meglio ancora distribuito alla coltura precedente.

Le cure colturali consistono in annaffiature quando l’andamento climatico lo richiede, diradamento delle piantine e diserbo per evitare la competizione delle erbacce.

impiantare seminare spinaci orto

La pacciamatura dello spinacio è molto importante per le colture estive, in quanto limita la perdita di acqua nelle piante.

Quando e come seminare lo spinacio

Per avere un raccolto continuo durante tutto l’anno si può seminare scalarmente ogni 15-20 giorni da marzo fino a novembre in solchi distanti 20-25 cm e profondi 1,5-2 cm. Nelle zone più fredde, da ottobre in poi, è necessario proteggere le piantine con tunnel, campane di vetro o altri ripari. Per 10 mq di coltura occorrono da 16 a 30 g di semi.

Avvicendamenti e consociazioni della pianta di spinacio

Lo spinacio, grazie alla sua rapida crescita, si presta a essere coltivato come coltura intercalare tra le file di altri ortaggi a crescita più lenta come fagioli, piselli ecc. che nei mesi estivi, con il loro fogliame, proteggono gli spinaci dall’eccessiva insolazione. Si associa bene a porro, sedano, rapa, piselli e fave.

La raccolta dello spinacio

La raccolta è scalare e si effettua recidendo accuratamente alcune foglie per pianta, risparmiando il germoglio centrale o falciando l’intera pianta appena questa ha raggiunto un buono sviluppo vegetativo. In entrambi i casi si possono effettuare più tagli. Il raccolto si aggira sui 20-30 kg di foglie ogni 10 mq di coltura.

Gli spinaci primaverili ed estivi si raccolgono dopo appena 8-10 settimane dalla semina, quelli autunnali e invernali invece necessitano di almeno 12 settimane.

raccolta degli spinaci orto

Se la raccolta delle foglie viene effettuata con regolarità le piante di spinacio ricacciano in modo più prolungato e regolare nel tempo.

Le avversità dello spinacio

Tra gli insetti, subisce gli attacchi della mosca dello spinacio che si nutre dei liquidi zuccherini presenti nei fiori. Le femmine depongono sulla pagina inferiore delle foglie le uova dalle quali fuoriescono larve biancastre, lunghe 7 mm, che scavano gallerie nello spessore delle foglie e risultano particolarmente dannose per le piantine giovani, con 2-4 foglie.

Tra le crittogame, specifica dello spinacio è invece la peronospora dello spinacio, una crittogama che si manifesta sulle foglie con vaste zone clorotiche color ocra convergenti, in corrispondenza delle quali sulla pagina inferiore si sviluppa una muffa feltrosa grigia o violacea; il fogliame si accartoccia e secca.

Coltivare lo spinacio sul balcone

Clima – Resiste bene al freddo purché non sia troppo intenso, mentre non tollera il caldo, al quale reagisce montando subito a seme. Soprattutto al Sud preferisce le posizioni a mezz’ombra.

Impianto o semina – Si semina direttamente a dimora dalla fine di agosto a settembre in cassette poco profonde. Se la semina è stata troppo fitta, bisogna diradare le piantine fino a distanziarle di 6-8 centimetri.

Coltivazione – Preferisce i terreni di medio impasto, preferibilmente neutri, ricchi di sostanza organica e ben drenati, perché richiede annaffiature costanti ma teme i ristagni di umidità.

Va concimato al momento della semina con un fertilizzante equilibrato, mentre durante la crescita non bisogna assolutamente intervenire con concimazioni a base di azoto perché la pianta tende ad accumularlo nelle foglie sotto forma di nitrati.

Raccolta e impiego – Si raccoglie a più riprese nel corso dell’inverno come se fosse un’insalata da taglio: con una forbice o un coltellino affilato si recidono le foglie stimolando così la pianta a ricacciare; il numero dei tagli può variare da un minimo di 3 a un massimo di 5. Le foglie si consumano cotte, ma se sono molto tenere anche crude in insalata.

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