Il solfato di rame, ex verderame, uso e indicazioni

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solfato di rame cristalli verderame

Tanti anni fa, ma poi nemmeno tanti, questo composto chimico era chiamato verderame. Il verderame era competenza assoluta del contadino, il chimico di casa! Oggi, dove fa figo fare gli scienziati, anche il “giardiniere provetto” vuole onorare il proprio livello culturale! Così, in questo contesto erudito, si finisce per chiamare il verderame con il nome del composto chimico: ossicloruro di rame.

I contadini di una volta non distinguevano (forse senza colpa, i tempi erano quelli che erano) neppure tra solfato di rame pentaidrato, poltiglia bordolese e, appunto, ossicloruro.

I molteplici usi del solfato di rame

Per quanto siano tutti composti di rame con azione fungicida per le piante, il loro ruolo cambia:

⇒ Poltiglia bordolese. Il solfato di rame puro è fortemente acido e per questo può essere tossico per la vegetazione, dunque lo si usa in genere addizionato a idrossido di calcio e prende il nome di poltiglia bordolese. A causa dell’effetto strong, questo vecchissimo e ancora valido rimedio va usato di preferenza solo quando le piante da trattare sono prive di foglie.

⇒ Ossicloruro di rame. In primavera, per disinfettare le semine contro i marciumi, le rose contro macchia nera e peronospora, gli agrumi contro il mal secco, i meli contro la ticchiolatura, gli olivi contro l’occhio di pavone e via discorrendo, meglio agire con l’ossicloruro di rame, nel quale questo metallo è miscelato a cloruro di calcio (volete la formula? Eccola: 3 CuO · CaCl2 · 3 H2O).

Non esiste una tabella universale per utilizzare l’ossicloruro di rame. La motivazione è semplice! Ogni produttore propone l’ossicloruro in polvere a diverse percentuali di principio attivo, sicché cambia il quantitativo utile per le diverse colture. Basta seguire le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto.

L’orto biologico: il giusto compromesso nel rispetto dell’ambiente e della salute umana

Se vi chiedete perché si abbia la necessità di utilizzare la chimica nell’orto e nel giardino, fate attenzione a non cadere negli stereotipi comuni… tipo: creare all’ambiente e alla salute dell’uomo più problemi di quanti già ce ne siano. I rameici (rame) sono accettati nell’agricoltura e nell’orto biologico come fitosanitari indispensabili. Ecco due valide motivazioni:

• Non sempre si può fare a meno della chimica, tutto sta a usarla con buon senso e con le precauzioni del caso.

• Con i composti di rame a effetto anticrittogamico si può stare abbastanza tranquilli. Il rame entra come microelemento in numerosi processi vitali del nostro organismo, non è cancerogeno, né mutageno, non persiste, non è tossico né bioaccumulante.

Lo dice uno studio della Comunità europea del 2000 relativo alla sicurezza dei cittadini dell’Unione europea riguardo all’esposizione al rame di ambiente e persone.

Approfondisci: I prodotti fitosanitari naturali per l’orto biologico

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