Come riconoscere i sintomi di un’annaffiatura errata

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Come riconoscere i sintomi di un’annaffiatura errata

In linea di massima, si tende sempre ad innaffiare troppo le nostre piante sia in vaso che in giardino. Generalmente quando somministriamo l’acqua alle nostre amate piante, per un atavico sentimento materno di protezione, bagniamo più del necessario!

Normalmente sempre meglio annaffiare di meno che di più, a volte (anzi spesso) le piante sanno cavarsela meglio di noi e sanno adeguarsi alle condizioni idriche a cui vengono sottoposte per brevi periodi.

Le piante bagnate poco assumono un aspetto dimesso e un po’ triste, ma sopravvivono.

Le piante non innaffiare a lungo ingialliranno e perderanno le foglie . Questo accade per diminuire la superficie esposta all’evaporazione, secondo il principio che, pur di sopravvivere piuttosto che perire, meglio rimetterci le foglie… che disperdono umidità nell’aria.

Le piante annaffiate troppo, all’inizio non mostreranno sintomi, poi inizieranno lentamente ad afflosciare. In seguito lasceranno ingiallire le foglie per l’impossibilità di trarre ossigeno dal terreno.

In queste condizioni di innaffiature eccessive, le piante moriranno per asfissia. Si, esatto! per mancanza di ossigeno. Troppa acqua nel terreno impedisce alle radici delle piante di “respirare”. Alcune piante succulente provenienti da ambienti poveri e desertici, per esempio, cominciano a marcire il giorno stesso dell’annaffiatura esagerata.

pianta annaffiata troppo sintomi

Innaffiare le piante in base all’esposizione e all’ambiente di origine

Prima di piantare, assicurarsi che il drenaggio favorisca lo sgrondo dell’acqua in eccesso, aggiungendo alla terra sabbia lavata, ghiaino fine e sostanze organiche fibrose quali: compost maturo e paglia (garantiscono l’aerazione della terra e l’evaporazione dell’umidità superficiale).

Conoscere l’ambiente originario delle piante che coltiviamo così da offrire loro le giuste cure. In linea di massima: le piante da pieno sole preferiscono modeste annaffiature, quelle da mezz’ombra e ombra desiderano più acqua.

Prima dei grandi caldi bagnate a fondo il terreno e subito dopo copritelo con una pacciamatura di compost, paglia o altro: le necessità idriche delle piante saranno dimezzate.

Quando fa molto caldo le piante in vaso (comprese le succulente) vanno annaffiate pressoché ogni giorno, un po’ meno nei vasi di plastica, un po’ di più in quelli di terracotta.

Nelle mezze stagioni meglio bagnare di mattina, perché l’umidità in eccesso possa dileguarsi durante la giornata. D’estate meglio bagnare di sera, almeno un’ora dopo il tramonto, perché terra, foglie e radici abbiano tempo di raffreddarsi un poco e non subiscano un dannoso shock termico.

Bagnate a lungo, tornando più volte nella stessa posizione, e bagnate meno spesso. Meglio un’annaffiatura che consente all’acqua di penetrare lentamente in profondità, somministrata una volta alla settimana, che un goccio d’acqua veloce tutte le sere.

Somministrando poca acqua per volta, le radici subirebbero un pericoloso stress idrico: l’acqua rimarrebbe in superficie, evaporando presto e lasciando totalmente all’asciutto le radici profonde.

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