Come coltivare la salvia: concimazione, riproduzione e malattie

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come coltivare la salvia consigli e cure orto e balcone

La salvia, Salvia officinalis (LABIATE) è una pianta suffrutice sempreverde e cespugliosa con fusti (60-70 cm) molto ramificati e legnosi alla base; quelli laterali hanno andamento prostrato.

Le foglie verde-grigiastre sono picciolate, di forma oblungo-ovata, spesse e rugose, ricoperte da una fitta peluria le più giovani. I fiori compaiono all’apice del fusto in primavera-estate e sono di colore blu-violetto.

Allo stato selvatico è comune nelle regioni meridionali e insulari, dalla costa fino a 800 m di quota, preferibilmente su terreni sassosi, esposti al sole. Più facile da trovare in natura è però S. pratensis, riconoscibile per i bei fiori violacei.

Alcune salvie officinali, come la varietà Jecterina, hanno foglie variegate e purpuree all’apice.

Clima e terreno adatti alla coltivazione della salvia

pianta di salvia officinale coltivazione

Presente nei giardini anche a scopo ornamentale, la salvia è una pianta che ama il caldo e il sole, sopporta bene la siccità ma resiste anche a gelate invernali. Particolarmente rustica si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno (pur preferendo quelli leggermente calcarei) e clima.

Concimazione e cure colturali della pianta di salvia

A parte una buona concimazione di fondo, la salvia non richiede altri apporti nutrizionali; anche le annaffiature saranno ridotte, a meno che non si abbiano estati particolarmente secche. All’inizio dell’inverno, soprattutto se il clima è caratterizzato da temperature rigide, è meglio proteggere la base della pianta con della paglia.

Per favorire inoltre un rinnovo della vegetazione sarà meglio, a fine fioritura, potare parte dei rami verdi e, in febbraio, ripulire i cespugli dalla vegetazione secca o danneggiata.

La salvia risente dei climi troppo rigidi, di conseguenza è bene proteggere la parte basale della pianta con uno strato di paglia.

semina e impianto della salvia officinalis

Come impiantare la salvia

La  moltiplicazione della salvia è facile sia per seme (ma lunga) sia per talea o divisione dei cespi. Si consigliano queste due ultime pratiche, in particolare le talee prelevate da giovani germogli in marzo, poste a radicare e trapiantate poi a dimora in maggio-giugno, avendo cura di lasciare, tra una pianta e l’altra, circa 50 cm di spazio.

La raccolta della salvia

Tutta la pianta di salvia al contatto emana un gradevole e persistente aroma, ma vengono colti solo foglie e fiori, dai quali si estrae anche un olio essenziale. Le foglie della salvia, sempreverdi, concentrano le essenze aromatiche e medicinali soprattutto a inizio estate.

Avversità della pianta di salvia

Pytium debaryanum e Rhizoctonia solani provocano il marciume radicale delle giovani piantine. Non rari sono gli attacchi di oidio ( Oidium erysiphoides), peronospora ( Peronospora lamii) e ruggine ( Puccinia salviae), che colpiscono la parte aerea delle piante e in particolare le foglie.

La pianta è soggetta a danni da acari e lepidotteri minatori fogliari. Sulle piante adulte si possono verificare attacchi di afide verde del pesco ( Myzus persicae).

Coltivare la salvia sul balcone

Scelta della varietà – Di questa bella pianta perenne, sempreverde e alta una sessantina di centimetri, esistono, oltre alla specie tipica con foglie argentate, anche varietà a foglie porpora (Purpurascens), oppure variegate di giallo (Icterina), o di bianco, rosso e verde (Tricolor).

come coltivare la salvia in vaso sul balcone

Clima – La salvia è una pianta rustica (può resistere fino a -10°C), ma nelle regioni più fredde le foglie perdono un po’ del loro aroma. Preferisce le posizioni soleggiate.

Impianto o semina – Per la salvia valgono le stesse considerazioni fatte a proposito del rosmarino: conviene acquistare una piantina già pronta. Cresce bene in un vaso largo una trentina di centimetri.

Coltivazione – Si trova bene in un terreno leggero e ben drenato. Le annaffiature devono essere moderate e le concimazioni primaverili scarse.

Per stimolare l’emissione di nuove foglie, le spighe di fiori vanno tagliate appena si formano, e comunque dopo 3 o 4 anni la pianta deve essere sostituita perché tende a diventare legnosa e a produrre meno foglie.

Raccolta e impiego – Le foglie, raccolte fresche in ogni periodo dell’anno, danno sapore ad arrosti, salse e piatti di verdura. Sono anche ottime fritte nell’olio.

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