Come coltivare il rosmarino: concimazione, riproduzione e malattie

0
come coltivare il rosmarino orto e balcone consigli tecniche cure

Il rosmarino, Rosmarinus officinalis (LABIATE) è un arbusto perenne sempreverde e cespuglioso. Il fusto inizialmente prostrato alla base diviene poi eretto e ramificato. Le foglie sono verde scuro (più chiare nella pagina inferiore) numerose, sessili e opposte, riunite nei rametti giovani e inserite a 2 a 2 nei nodi.

I fiori, presenti per buona parte dell’anno, sono di un bel colore azzurro-violetto e riuniti in grappoli all’ascella delle foglie. Il frutto è composto da 4 acheni di colore bruno e piccole dimensioni.

Allo stato spontaneo è presente solo lungo la fascia costiera. Si può scegliere tra diverse varietà, distinte per colore dei fiori (bianchi, azzurri) e portamento (eretto o ricadente).

pianta di rosmarino coltivazione

Il clima e il terreno adatto alla coltivazione del rosmarino

Il rosmarino ama il sole, teme il freddo e le gelate prolungate; a settentrione vanno scelti siti ben esposti al sole e riparati dalle correnti. Il terreno che darà risultati migliori sarà sciolto, fresco e ben drenato.

Concimazione e cure colturali del rosmarino

La pianta di rosmarino non presenta particolari richieste riguardo alla fertilizzazione, ma è meglio arieggiare frequentemente il terreno zappettandolo. Durante il primo anno bisogna potare della metà i giovani rami così da rinforzare la pianta; il taglio potrà essere ripetuto anche gli anni seguenti, in primavera, per contenere il cespuglio e agevolare la formazione di nuovi getti.

All’inizio dell’inverno, nelle zone caratterizzate da clima rigido, è meglio pacciamare con paglia la base così da proteggere le radici dal freddo.

semina e impianto del rosmarino orto

Come impiantare il rosmarino

Generalmente il rosmarino si propaga per talee prelevate a settembre-ottobre (o febbraio-marzo nei climi caldi), fatte radicare in vivaio e quindi poste a dimora con l’arrivo della primavera (o settembre-ottobre al Sud), lasciando circa 70-100 cm di distanza tra un esemplare e l’altro.

La raccolta del rosmarino

La raccolta del rosmarino si effettua distaccando le foglie e i rametti laterali a partire dal secondo anno, a scalare.

Avversità della pianta di rosmarino

Il rosmarino è una pianta molto rustica e resistente a qualsiasi malattia crittogamica; si possono solo registrare lievi attacchi del fungo Ascochita rosmarini.

Non si segnalano nemmeno insetti che causino danni particolarmente gravi, a parte il lepidottero Tortrix pronubana, che può rovinare foglie e germogli, e il coleottero Chrisolina americana, che può danneggiare alcune foglie e i fusti.

Come coltivare il rosmarino sul balcone

Scelta della varietà – Oltre alle varietà a portamento eretto (per esempio la Tuscany Blue, con fiori azzurro scuro, oppure la varietà Alba, a fiori bianchi), ne esiste anche una a portamento ricadente (Prostrata) che può trovare un’ottima sistemazione nei vasi pensili.

pianta-di-rosmarino-in-vaso-come-coltivare

Clima – Il suo habitat ideale è quello delle zone miti e asciutte, ma si adatta a vivere anche in regioni più fresche purché lo si sistemi in posizioni riparate e ben soleggiate, dove in ogni caso le sue foglie saranno meno profumate. Se gli inverni sono rigidi va protetto, magari ritirandolo in casa, lontano dai caloriferi e in una posizione luminosa.

Impianto o semina – La riproduzione per seme è molto lunga, perciò conviene acquistare le piantine già pronte e sistemarle in vasi con un diametro di 30 cm.

Coltivazione – Nel terreno in cui cresce – povero, leggero e ben drenato – non devono assolutamente esserci ristagni d’acqua. Le irrigazioni, come le concimazioni, vanno ridotte al minimo ma, trattandosi di una pianta in vaso, mai sospese del tutto. Per evitare che si spogli alla base va cimato un paio di volte all’anno, all’inizio della primavera e alla fine dell’estate.

Raccolta e impiego – I rametti giovani si possono raccogliere in ogni periodo dell’anno e si consumano freschi (seccandoli perdono gran parte del loro aroma). Si impiegano per insaporire le zuppe di legumi oppure gli arrosti di carne o di pesce.

"Coltivodame" promuove l'amore e il rispetto per la natura. Questo portale ha come fine lo studio, la documentazione, l’insegnamento e la discussione generate da queste tematiche. Le informazioni fornite non hanno scopo di lucro. Gli articoli proposti prendono spunto e fanno riferimento a libri di terzi. Per una conoscenza approfondita è possibile consultare la bibliografia (con relativo link diretto all’autore): QUI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui