Quercia, dove cresce e come riconoscerla

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albero di quercia dove cresce e come riconoscerla

La quercia è considerata il “re degli alberi” non solo per la sua longevità e la stabilità del suo legno. Sicuramente andando a passeggio vi sarete già ritrovati ad ammirare uno di questi enormi alberi e vi sarete chiesti quanti anni avesse e cos’avesse vissuto in tutto quel tempo.

Le dimensioni impressionanti, l’aspetto nodoso dell’ampio tronco e l’enorme chioma conferiscono alla quercia qualcosa di maestoso e ci trasmettono un senso di eternità. Questo fascino particolare, che ci permette di relativizzare la nostra stessa esistenza umana, continua a emanare una forza d’attrazione del tutto singolare per molte persone.

Già i Germani consideravano la quercia un albero sacro. Durante la cristianizzazione dell’Europa le vecchie querce furono spesso abbattute perché legate ad antichi rituali e culti; in questi “luoghi carichi di energia” furono erette chiese o cappelle votive.

Anche nel simbolismo si trovano continui rimandi alla quercia: sulle monete dei vecchi marchi tedeschi, per esempio, era raffigurata la foglia di questa pianta, e anche sulle carte da gioco viene spesso rappresentata la ghianda.

La prossima volta che fate una scampagnata nel bosco in autunno e una folata di vento fa cadere una manciata di ghiande ai vostri piedi, vi consiglio di non pensarci due volte a raccoglierle e portarle a casa: il frutto della quercia, infatti, è commestibile, contiene carboidrati salutari e senza glutine e con la giusta preparazione hanno un ottimo gusto.

albero di quercia secolare

Dove cresce la quercia

La quercia cresce soprattutto nei boschi di latifoglie e misti. La farnia è la specie più diffusa in Europa e preferisce le zone paludose e ricche d’acqua come le rive dei fiumi, dove non si trova in concorrenza con il faggio, dominante alle nostre latitudini, che non sopporta eccessi d’acqua temporanei. Il rovere è tipico delle regioni più secche dove i terreni sono più ricchi di sostanze nutritive, per esempio quelli sabbiosi o rocciosi.

Come riconoscere la quercia

Le querce appartengono alla famiglia delle fagacee. Alle nostre latitudini troviamo in prevalenza due specie: la farnia e il rovere. Entrambe possono superare i mille anni di vita e i 40 m di altezza; pertanto rappresentano gli alberi più imponenti nei nostri boschi. Le loro caratteristiche inconfondibili sono la crescita bitorzoluta, la corteccia ruvida, il fogliame lobato e ovviamente le ghiande, frutti che crescono all’interno di una cupola lignea.

ghiande della pianta di quercia

Entrambe le specie producono ghiande commestibili; quelle della farnia crescono con gambo lungo, mentre le foglie non hanno picciolo. Al contrario, le foglie del rovere hanno il gambo ma i suoi frutti crescono senza picciolo direttamente sui rami.

Le proprietà della quercia

La corteccia, le foglie e i frutti della quercia hanno un tenore estremamente elevato di tannini; pertanto è necessario estrarre queste sostanze dalle ghiande (che rappresentano l’unica parte della pianta a essere interessante dal punto di vista alimentare) prima di poterle utilizzare in cucina.

Le ghiande contengono soprattutto amido e quantità minori di grasso e proteine: per questa ragione sono considerate una riserva ideale di “carboidrati” per i mesi invernali.

È interessante sapere che la farina di ghiande è priva di glutine ed è particolarmente adatta, quindi, alle persone che soffrono di celiachia.

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