I prodotti fitosanitari naturali per l’orto biologico

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In passato i prodotti fitosanitari erano molto meno numerosi di oggi. I prodotti naturali elencati a seguire, a cui la tradizione contadina attribuisce una certa efficacia, sono meno nocivi per l’ambiente e soprattutto per la nostra salute. Tutti i prodotti elencati sono accettati dai protocolli dell’agricoltura biologica.

L’argilla

L’argilla è una roccia sedimentaria. Costituisce una delle medicazioni migliori per cicatrizzare le ferite degli alberi. Viene usata in prevenzione contro il cancro di certi alberi da frutto (ciliegi, susini, meli, albicocchi).

È sufficiente spalmare sul tronco una miscela in parti uguali di calce e argilla, aiutandosi con una spatola di legno. Aggiungete un po’ d’acqua e mescolate per ottenere una pasta densa. Lasciate agire questo impiastro per varie ore e ripetete l’operazione quando si è seccato.

Se mescolata a certi macerati, l’argilla è anche utile per ridurne l’odore. La troverete su internet, presso le grandi catene di bricolage o nelle grandi superfici biologiche, soprattutto in polvere, in sacchi da 5 a 30 kg.

Per le piante da interni calcolate due cucchiai di argilla (preferibilmente argilla verde) per litro d’acqua.

La poltiglia bordolese

Questa soluzione a base di solfato di rame addizionato di calce è indicata da molto tempo contro le malattie crittogamiche, in prevenzione così come nei trattamenti. Si tratta di un ottimo fungicida che rispetta la fauna ausiliaria.

poltiglia bordolese fitosanitario per orto biologico

La troverete su internet, presso i centri di giardinaggio, i vivai o le grandi catene di bricolage. Viene venduta sotto forma di polvere azzurra, da diluire e nebulizzare. È un trattamento tollerato in agricoltura biologica.

Le dosi in genere sono comprese tra i 10 g/l e i 20 g/l. Rispettate attentamente le dosi indicate (troppo solfato di rame rischia di bruciare le foglie) e le avvertenze (non usatela in presenza di forte calura e/o al sole).

Ha il vantaggio di essere resistente all’acqua, il che consente un’azione a lungo termine disinfettante e cicatrizzante.

Come fabbricare la poltiglia bordolese in casa: la ricetta

Sciogliete 200 g di solfato di rame in 2 l d’acqua fredda.

In un altro recipiente di plastica, diluite 300 g di calce spenta in 3 l d’acqua fredda.

Quando le due soluzioni sono ben diluite, versate delicatamente la seconda (calce) nella prima (solfato di rame).

Aggiungete 5 l d’acqua continuando a mescolare bene.

Lasciate riposare per 12 ore prima di usarla.

La cenere di legna

Che provenga dal vostro caminetto, se ne avete uno, o dai vegetali bruciati in fondo al giardino, conservate la cenere di legna. Una volta raffreddata, distribuitela ai piedi degli alberi da frutto, tra i cespugli e nei vasi da fiori se avete un balcone.

Ricca di sali minerali, costituisce un ottimo concime. Serve inoltre a combattere chiocciole e lumache. Create un cordone di cenere attorno alle piante che maggiormente attraggono i gasteropodi.

La calce

Ottenuta tramite decomposizione termica del calcare, si tratta di un materiale ecologico di colore bianco. Potete usarla per fare una specie di poltiglia (con acqua o latte), che sarà sufficiente spalmare sul tronco degli alberi, soprattutto da frutto, in caso di forte attacco da parte degli insetti parassiti.

A essere utilizzata è soprattutto la calce spenta (detta anche “calce idrata”). Viene ottenuta mediante idratazione della calce viva proveniente da un calcare purissimo.

latte di calce su tronco pianta fitosanitari naturali orto biologico

Il latte di calce

E’ calce diluita in acqua. Lo si può utilizzare in agricoltura biologica. A seconda della concentrazione di calce nella soluzione, otterrete un latte o una pasta. Il latte di calce è un ottimo antisettico che distrugge le larve di parassiti come le cocciniglie.

Viene usato soprattutto per eliminare il muschio che invade il prato, per distruggere i parassiti che si annidano sotto la corteccia degli alberi o per eliminare certi funghi microscopici che d’inverno vanno in letargo ma che in primavera possono sviluppare malattie crittogamiche.

È possibile reperirlo in bidoni o secchi da 1 a 5 l già pronti all’uso su internet, nei grandi centri di bricolage o in certi vivai. È necessario manipolarlo con cautela, proteggendosi bene e leggendo attentamente le avvertenze.

Il rame

È ben nota la sua azione fungicida. Esistono fungicidi a base di rame usati in particolare per il frutteto e l’orto (patate, pomodori ecc.). Di origine naturale, è autorizzato in agricoltura biologica. Un esempio ne è il verderame.

Potete usarlo in maniera preventiva per combattere la peronospora, la ticchiolatura, la ruggine, il cancro e le macchie nere, ma anche contro certe malattie batteriche. Usatelo rispettando scrupolosamente le dosi e le avvertenze fornite dal produttore.

Lumachicidi, la metaldeide

Abbiamo deciso di inserire nell’articolo anche questo veleno perchè, ancora oggi, molte persone sono convinte che la metaldeide sia accettata nell’agricoltura biologica. Spesso la si acquista facilmente nei negozi specializzati senza nemmeno rendersene conto.

La metaldeide, non autorizzata in agricoltura biologica, è un veleno tossico e di conseguenza pericoloso anche per alcuni animali (anche domestici).

“In particolare è mortale per i cani e i gatti, prima di somministrate un lumachicida a base di metaldeide nel vostro orto o giardino, avvertite tutti i vostri cari e i vostri amici. In commercio esistono anche lumachicidi totalmente naturali, vagliatene l’acquisto.”

metaldeide rimedio contro lumache e limacce

Questo prodotto serve a combattere lumache e chiocciole.

Tuttavia, se proprio siete convinti di volerla adoperare nella vostra lotta, sappiate che la metaldeide è innocua (almeno) per i lombrichi e i ricci. Resistente alla pioggia, agisce a lungo.

Attenzione, collocate i recipienti che la contengono al di fuori della portata dei bambini e degli animali domestici. Calcolate 10 g per 10 m2.

Una valida alternativa alla metaldeide è l’utilizzo di apposite trappole per lumache da posizionare in vari punti dell’orto.

L’olio “bianco”

È un olio minerale paraffinico dalle proprietà insetticide e acaricide. In commercio lo si può reperire come “olio insetticida” o “trattamento invernale”. Da non confondere con il latte di calce. In genere è venduto sotto forma di concentrato emulsionabile, da diluire in acqua.

Rispettate con cura le dosi indicate dal produttore e leggete attentamente le istruzioni. Eseguite questo trattamento in inverno. L’olio bianco è utile per sbarazzarsi degli ospiti indesiderati.

La polvere di allume

La polvere di allume è costituita da solfato di potassio e di alluminio.

Sciolta in acqua calda e diluita al 10%, la si può utilizzare per tutto l’anno contro bruchi, afidi e anche contro le limacce.

Il sapone nero

Troverete il sapone nero sotto forma liquida o in pasta molle presso certi saloni di bellezza, in drogheria, nei grandi e medi centri di bricolage, presso i vivai, nei negozi biologici e su internet. Ha il vantaggio di distruggere le larve e rimuovere la melata che incolla le foglie.

Lo zolfo

È reperibile sotto forma di zolfo sublimato, una polvere fine pronta all’uso, da utilizzare in polverizzazione (calcolate 20 g per 10 m2). In alternativa, lo zolfo bagnabile viene venduto sotto forma di granulato o polvere da diluire in acqua.

zolfo per orto piante fitosanitario biologico

Lo zolfo agisce sprigionando un vapore che penetra all’interno delle cellule del fungo patogeno. Questo ne rallenta la crescita o addirittura lo distrugge. Rispettate le istruzioni e le dosi prescritte (attenzione, ad alte dosi lo zolfo acidifica il terreno). Non usatelo mai in presenza di forte calura.

Un’applicazione di zolfo dura soltanto una settimana. Si può usarlo in prevenzione contro l’oidio e la ticchiolatura o come trattamento curativo contro i ragnetti rossi, gli acari e la moniliosi.

La temperatura e la luce sono due fattori essenziali per ottenere un risultato ottimale con lo zolfo. Per quanto riguarda la temperatura, lo zolfo agisce con più efficacia tra i 15° e i 25°C (ma soprattutto non oltre).

Per la luce, ricordate che le emissioni di zolfo possono essere cinque volte maggiori se il cielo è limpido, anziché coperto.

Il solfato d’ammonio

È un buon insetticida da utilizzare come prevenzione contro le cocciniglie e gli aleurodidi. Esistono concimi minerali a base di solfato d’ammonio.

Viene venduto sotto forma di cristalli incolori o di polvere, da diluire in acqua prima dell’uso. Seguite scrupolosamente le dosi raccomandate e le avvertenze.

Il solfato di ferro

È commercializzato sotto forma di liquido (in genere in bidoni da 5 a 10 l) o in forma bagnabile (sacco da 5 a 10 kg), spesso con il nome di “solfato di ferro rivitalizzante”.

Si utilizza puro o diluito. Potete usarlo in prevenzione sugli alberi da frutto, in modo da evitare la comparsa di funghi (in questo caso, diluitelo al 2%).

Serve anche a prevenire la carenza di ferro in certi vegetali (clorosi ferrica). In questo preciso caso, diluite 10 g di solfato di ferro in 1 l d’acqua.

Consente altresì di rinverdire e rinforzare il prato (calcolate 2 kg/100 m2), eliminare il muschio che lo soffoca, i licheni degli alberi (1 l o 1 kg per 10 l d’acqua) e le limacce, come pure di rendere azzurre le ortensie (30 g ai piedi).

Questo prodotto agisce per tutto l’anno, ma utilizzatelo preferibilmente tra febbraio e maggio. Seguite scrupolosamente le dosi e le avvertenze. Indossate dei guanti quando lo utilizzate o quando preparate miscele. Conservate il prodotto al riparo dall’umidità e dal calore.

Approfondisci: IL SOLFATO DI RAME, EX VERDERAME, USO E INDICAZIONI

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