Come coltivare il prezzemolo: semina, concimazione e malattie

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Il prezzemolo, Apium petroselinum (OMBRELLIFERE), è un ortaggio molto apprezzato in cucina, è coltivato in diverse varietà, le più note sono: il Gigante catalogno, il Gigante d’Italia, il Di Napoli e il Paramount, riccio.

Esiste anche il prezzemolo a grosse radici, il quale sviluppa un fittone di notevoli dimensioni, che per il suo sapore aromatico svolge la stessa funzione delle foglie. La sua coltivazione è diffusa nelle zone particolarmente fredde dove si immagazzina la radice per consumarla durante l’inverno.

Il clima ideale per la coltivazione del prezzemolo

Il prezzemolo ha una buona resistenza al freddo e si adatta bene alle più diverse situazioni climatiche, anche se predilige le zone a clima temperato, con inverno mite e di breve durata.

Il terreno adatto al prezzemolo

Il prezzemolo non presenta particolari esigenze, ma i migliori risultati si registrano sui terreni di medio impasto, fertili e con una buona dotazione di sostanza organica.

Concimazione e cure colturali della pianta di prezzemolo

La distribuzione di concime è necessaria solamente per produzioni di una certa entità; in questi casi si distribuiranno 30-40 kg di letame o di compost ben maturo interrati durante i lavori di preparazione del terreno. Sono comunque necessarie annaffiature costanti e qualche intervento di rimozione delle erbacce.

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Come e quando seminare il prezzemolo

Nella maggior parte delle regioni si può seminare all’aperto da febbraio ad agosto, a spaglio, alla profondità di 0,5-1,5 cm. Sono necessari 30-40 g di seme per 100 mq di coltura. Seminato in file continue (2-5 cm sulla fila e 20-25 cm tra le file) richiede circa 15-20 g di seme per 10 mq di superficie.

Secondo il calendario lunare, il periodo migliore per la semina è rappresentato dalle 48 ore che precedono la luna piena.

Avvicendamenti e consociazioni del prezzemolo

Si consocia con asparago e pomodoro. Va evitata l’associazione con piselli e lattuga. Poiché germina lentamente, il seme si può mescolare a quello dei ravanelli, la cui più rapida emergenza sarà utile per rilevare i filari di prezzemolo.

La raccolta del prezzemolo

Il prezzemolo viene raccolto a scalare, durante tutto l’arco dell’anno, recidendo le foglie più sviluppate. In alternativa, viene recisa la parte aerea a pochi centimetri dal suolo, effettuando più tagli nel corso dell’anno.

La raccolta del prezzemolo si effettua da marzo a dicembre, asportando le foglie più alte o l’intera pianta a circa 1-2 cm dal terreno. In un anno è possibile effettuare fino a 10 e più tagli dato che la pianta ricaccia la parte aerea. Ogni 10 mq di coltura si raccolgono fino a 30 kg di prezzemolo.

Avversità della pianta di prezzemolo

Tra i parassiti animali ricordiamo psilla, afidi, larve di maggiolino e di elateridi.

Crittogame dannose sono la peronospora, l’alternariosi, la ruggine, l’oidio, la ticchiolatura, la septoriosi e la cercospora, un fungo che attacca le foglie causando pustole con un alone rossastro.

prezzemolo in vaso come coltivare

 

Coltivare il prezzemolo sul balcone

Scelta della varietà – Alcune varietà hanno foglie lisce e frastagliate: piccole quelle della varietà Comune, grandi quelle del Gigante d’Italia. Altre invece, per esempio il Riccio verde scuro, le hanno increspate. Il prezzemolo a foglie lisce è più aromatico.

Clima – Resiste al freddo ma non al gelo, dal quale va difeso con un telo di tessuto-non tessuto. Si trova bene nelle posizioni a mezz’ombra.

Impianto o semina – È possibile seminarlo direttamente nei vasi da marzo ad agosto, ma spunterà solo dopo 2 o 3 settimane. In alternativa si possono acquistare piantine già pronte nel mese di aprile e sistemarle in vasi anche piccoli: per una piantina basta un contenitore largo 12 cm.

Coltivazione – Il prezzemolo vuole un terreno di medio impasto e ricco di sostanze organiche.

Le annaffiature devono essere costanti e somministrate prima che la terra del vaso si asciughi completamente. Dopo 2 anni va in seme, e perciò va sostituito.

Raccolta e impiego – Può essere raccolto nel corso di tutto l’anno tagliando gli steli più sviluppati o recidendo con una forbice tutta la parte aerea a un paio di centimetri da terra: la pianta ricaccerà rapidamente, per cui si potranno effettuare più tagli fino a quando andrà in seme.

Si usano le foglie fresche o surgelate e si consumano crude o aggiungendole alle pietanze solo a fine cottura per non alterarne l’aroma.

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