Come coltivare i peperoncini: semina, concimazione e malattie

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come coltivare il peperoncino consigli tecniche orto balcone in vaso

Peperoncino, Capsicum annuum (SOLANACEE), è una pianta perenne dal fusto eretto con foglie lanceolate-ovate, picciolate. Fiorisce in primavera-estate con fiori bianchi. I frutti, di forma e colore diverso a seconda delle varietà, sono una specie di bacca carnosa e cava all’interno.

Di origine sudamericana, fin dal 1500 si è diffusa in tutto il mondo. Non è presente allo stato selvatico, ma ovunque viene coltivata in più di 50 varietà che si distinguono per colore, forma e piccantezza.

Clima e terreno ideali per la coltivazione del peperoncino

Ci riferiamo alle sole varietà a bacca rossa e piccola, dal sapore particolarmente piccante (var. acuminatum) e di cui esistono tipi differenti. Poiché è una specie tipica dei climi caldi, molto sensibile alle basse temperature, da noi il peperoncino perde la sua caratteristica perenne e diviene annuale. Richiede terreni ricchi di sostanza organica.

Concimazione e cure colturali del peperoncino

Il peperoncino deve essere coltivato in terreni ricchi di materia organica e ben drenati: ha bisogno di essere annaffiato regolarmente ma eventuali ristagni idrici agevolano lo sviluppo di marcescenze. Saranno quindi utili frequenti zappettature che, oltre ad arieggiare il terreno, eviteranno il propagarsi di infestanti concorrenti.

piantare piantine di peperoncino

Come e quando seminare i peperoncini

Il peperoncino si propaga per seme (ottenuto dagli esemplari più sani della stagione precedente) in semenzaio, a marzo, in postarelle profonde 1-2cm; germinerà nel giro di 15 giorni, ma occorre attendere lo spuntare della quinta foglia prima di trapiantarlo in piena terra, lasciando tra una pianta e l’altra 30-40 cm circa.

La raccolta del peperoncino

Le bacche vengono raccolte quando raggiungono la maturazione completa, asportando anche parte del picciolo, e vengono poi sottoposte a essiccazione.

Come coltivare il peperoncino sul balcone

Scelta della varietà – Sono più piccoli dei peperoni e decisamente più ornamentali. Ne esistono varietà con bacche più o meno piccanti, di diversa forma (a cornetto, a lampioncino, rotondi) e diverso colore (rosso, giallo, viola).

coltivare-peperoncino-piccante-consigli-tecniche

Fra le varietà più decorative Big Wonder, con frutti che da viola virano al giallo e al rosso, mentre fra quelle più piccanti figura il mitico Habanero a frutti rossi.

Clima – La temperatura ideale è compresa fra i 15 e i 25°C; se la temperatura scende sotto gli 8°C, i vasi vanno protetti o portati in casa. Preferisce stare al sole al Nord e a mezz’ombra (ma sempre in posizioni luminose) al Sud.

Impianto o semina – In vendita si trovano piantine già pronte per il rinvaso, oppure si può seminare in semenzaio coperto alla fine dell’inverno, trapiantando le piantine, appena si possono maneggiare, in vasetti di 8 cm di diametro da tenere ancora al coperto, e poi invasandole nel loro contenitore definitivo non prima di aprile-maggio: un vaso di 20-22 cm di diametro potrà ospitare una pianta.

Coltivazione – Il terriccio deve essere ricco di sostanza organica e ben drenato. Le annaffiature devono essere regolari: la terra non deve mai asciugarsi completamente, ma nemmeno essere troppo bagnata.

peperoncino piccantissimo habanero coltivare

Raccolta e impiego – I peperoncini si colgono quando sono completamente maturi, lasciando una parte del picciolo. Si possono usare freschi oppure secchi: in questo secondo caso vanno esposti al sole a mazzetti o legati a ghirlande.

Si possono anche seccare nel forno mantenendo la temperatura non oltre i 35°C per non ridurne l’aroma. Una volta secchi, è possibile polverizzarli usando un mortaio o un piccolo frullatore, ma prima è bene coprirsi la bocca e il naso con una mascherina per non respirare la polvere irritante.

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