Come coltivare le patate: semina, consociazione e malattie

0
come coltivare la patata nell'orto

La patata, Solanum tuberosum (SOLANACEE), è un ortaggio molto apprezzato e coltivato in molte varietà.

Le patate possono distinguersi a seconda della forma (tonda o oblunga), del colore della polpa (bianca o gialla) e della buccia (gialla o rosso-violetta) e infine della consistenza (soda o farinosa). In base al ciclo vegetativo si distinguono poi patate precoci, medio-precoci, medio-tardive e tardive.

Il clima ideale per coltivare la patata

Grazie alla possibilità di spostare il ciclo colturale, la patata si adatta bene ai climi più diversi, dalla montagna alla pianura. Le condizioni climatiche più favorevoli sono comunque quelle che si riscontrano nelle zone alpine, prealpine e appenniniche, poiché nelle regioni meridionali il fabbisogno idrico rimane un grande ostacolo. Infatti la patata consuma circa 500 l d’acqua ogni chilo di sostanza secca prodotta. La temperatura ottimale è tra i 18 e i 20°C.

Il terreno ideale per coltivare le patate

Questo ortaggio richiede terreni ricchi di humus di medio impasto o sciolti, che non ostacolino l’ingrossamento dei tuberi. La patata si adatta molto bene anche ai terreni alcalini, che però facilitano l’insorgere della scabbia e il processo di suberificazione dei tuberi.

Concimazione e cure colturali della pianta di patata

La sostanza organica deve essere distribuita e incorporata al terreno possibilmente in autunno oppure in inverno, per evitare la mineralizzazione troppo tardiva e in quantità modeste, poiché il suo eccesso rende la vegetazione più sensibile alla peronospora, può nuocere a una buona conservazione dei tuberi e favorisce lo sviluppo delle foglie a scapito dei tuberi.

Un eccesso di concimazione azotata produce, generalmente, una diminuzione del contenuto di amido e un aumento del contenuto di zuccheri riduttori (glucosio, fruttosio).

come coltivare e seminare le patate orto consigli e cure

È consigliato l’uso di letame compostato, perché stimola in modo considerevole l’attività biologica mettendo più velocemente a disposizione della patata gli elementi nutritivi necessari.

La difesa dalle infestanti si basa sulle tecniche della sarchiatura e della rincalzatura. Fino all’apparire dei germogli sui solchi, si erpica leggermente, se necessario.

In seguito si ricorre alla rincalzatura, che favorisce la tuberizzazione, evita l’inverdimento dei tuberi e ne facilita la raccolta. Deve essere sufficientemente precoce per non disturbare i tuberi e, nel contempo, tardiva, poiché rappresenta l’ultima operazione diserbante prima della chiusura dei solchi da parte della vegetazione.

Non deve in ogni caso essere troppo profonda per evitare danni alle radici e andrà ripetuta dopo 10-12giorni, soprattutto in caso di annate siccitose. Oltre all’effetto diserbante, la rincalzatura diminuisce l’evaporazione di acqua dal terreno.

La patata è decisamente sensibile anche a limitati periodi di carenza d’acqua nel terreno; ogni rallentamento o arresto produttivo che si verifica per questo motivo durante la fase di sviluppo della coltura, può provocare un mancato accrescimento dei tuberi, che si traduce in una perdita stimata attorno ai 6-10 kg/100 mq di patate per ogni giorno di arresto produttivo.

Nei climi settentrionali, la massima sensibilità alla carenza d’acqua, si verifica da fine aprile a tutto maggio, nella fase di inizio della stolonizzazione e tuberizzazione, ma in questo periodo solo raramente si presenta la necessità di utilizzo dell’acqua irrigua.

La necessità è invece più forte in giugno-luglio-agosto, mesi in cui, a seconda dell’andamento pluviometrico, sarà necessario intervenire ogni 5-8-10-15 giorni.

Le fasi della crescita della patata

Particolare cura va impiegata nella distribuzione. Occorre evitare l’effetto battente di irrigazioni a pioggia troppo forti, che potrebbero scoprire i tuberi e favorirne l’inverdimento, ed evitare il più possibile eccessi, ristagni e infradicimenti che danneggerebbero la coltura e provocherebbero una diminuzione del contenuto di amido.

Una corretta somministrazione di acqua favorisce l’attività fotosintetica e l’aumento della produzione. Gli stress idrici, all’opposto, possono provocare accrescimenti secondari, vitrescenza della pasta e scompensi nella composizione chimica, che rendono difficoltosa la conservazione dei tuberi.

Come seminare le patate

come piantare le patate tagliate

La semina delle patate si effettua generalmente in primavera. Se non si pratica pregermogliamento, il tubero può venire interrato intero o tagliato (almeno 3 giorni prima della semina): intero se piccolo (50-80 g di peso), tagliato in due o più parti se di maggiori dimensioni, preoccupandosi però che ogni pezzo abbia almeno 3-4 gemme sicuramente fertili.

L’utilizzo di tuberi pregermogliati, oltre a mettere in evidenza eventuali alterazioni, può contribuire in modo determinante a ottenere un ciclo vegetativo più breve e un raccolto più precoce.

Il taglio permette di economizzare nell’acquisto della semente e fornisce un maggiore stimolo alla formazione degli steli, ma può provocare anche la marcescenza di alcuni tuberi. Con il materiale tagliato si procederà perciò a una semina leggermente più fitta.

Utile l’impolverazione dei tuberi tagliati con farina di alghe o litotamnio, per facilitarne la cicatrizzazione. I tuberi si distanziano sulla fila di 25-30 cm nella coltura precoce e di 25-35 cm in quella tardiva. La distanza tra le file può variare dai 60 ai 70 cm.

come piantare le patate

Si impiegano circa 20-30 q/ha di tuberi-seme, a seconda della loro dimensione e del loro stato di conservazione. La profondità di piantagione si manterrà intorno ai 10 cm. La semina deve essere effettuata a terreno asciutto, con tempo asciutto una volta cessato il pericolo delle gelate.

Avvicendamenti e consociazioni della pianta di patata

La coltivazione della patata consociata è ancora oggi abbastanza diffusa negli orti di montagna. Il vicino più “simpatico” pare essere il fagiolo: tale consociazione sembra sia utile anche per limitare gli attacchi della dorifora. Non si conosce ancora però il meccanismo di tale azione. La consociazione può essere effettuata a file alterne (singole, binate, ternate) con varie altre colture: fave, piselli, cavoli, girasole, mais.

Il lieve ombreggiamento della patata può essere favorevole soprattutto nelle zone siccitose; il mais, a sua volta, si avvantaggerà di maggior luce e spazio.

La patata è una sarchiata che esige una buona lavorazione del terreno e una buona concimazione organica. Può essere coltivata con successo dopo i cereali (in particolare dopo la segala) o dopo prato o la medica. Può precedere il grano, la barbabietola e, talvolta, persino il mais. La patata non arricchisce il terreno di humus: i suoi residui, troppo poveri di lignina e cellulosa, non sono umificabili. Per di più la sua coltura accelera di molto la mineralizzazione della riserva organica del terreno.

Non è consigliabile la successione della coltura a se stessa  o il suo ritorno troppo frequente sullo stesso terreno (è bene attendere almeno 4-5 anni).

La raccolta delle patate

Sia la raccolta manuale, sia quella fatta con aratri o macchine scavatuberi, dovrebbe danneggiare le patate il meno possibile. Bisognerà raccogliere col tempo asciutto, lasciando i tuberi sul campo quanto basta perché si asciughino completamente e si conservino meglio. Tale conservazione è facilitata, nella coltivazione della patata tardiva, se il raccolto viene effettuato con i cespi completamente seccati.

raccolta delle patate consigli

Il grado di maturazione delle patate si controlla strofinando energicamente la buccia di alcuni tuberi: se non si stacca, significa che sono pronti per essere raccolti e conservati.

Nel caso si desideri tenere conto della situazione astrale per la raccolta, la tradizione indica come periodo migliore le ore pomeridiane dei 2-3 giorni che seguono immediatamente la luna piena.

Contemporaneamente alla raccolta, va effettuata la prima cernita dei tuberi, eliminando quelli guasti e mettendo da parte quelli molto danneggiati. Dopo la raccolta dei tuberi, sul terreno rimangono circa 45 q/ha di sostanza secca (composta da fusti e foglie).

Le avversità della pianta di patate

La dorifora è il parassita più noto, divora le foglie e può distruggere interi raccolti. La patata è inoltre sensibile agli attacchi di grillotalpa e tignola: quest’ultima depone le uova su foglie, steli, tuberi; in seguito le larve attaccano i tuberi scavandovi gallerie.

Tra le crittogame assai temibili sono l’alternariosi e la peronospora; la prima è un fungo che causa macchie tondeggianti, brune, su vegetazione e tuberi; la seconda porta alla comparsa sui bordi e all’apice delle foglie di macchie giallastre (macchie d’olio) che dilagano, mentre nei tuberi si formano parti scure e amare che li rendono inservibili.

"Coltivodame" promuove l'amore e il rispetto per la natura. Questo portale ha come fine lo studio, la documentazione, l’insegnamento e la discussione generate da queste tematiche. Le informazioni fornite non hanno scopo di lucro. Gli articoli proposti prendono spunto e fanno riferimento a libri di terzi. Per una conoscenza approfondita è possibile consultare la bibliografia (con relativo link diretto all’autore): QUI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui