Orto di aprile: lavori, semina, raccolta, fase lunare

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il calendario dell' orto mese per mese

La natura prosegue la fase di risveglio, le piante gonfiano le gemme ed emettono le prime tenere foglie, gli alberi da frutto fioriscono, il prato e il giardino brillano di nuovi colori.

Per chi coltiva, l’attività è senza tregua, ma spesso semine e trapianti falliscono per ritorni improvvisi di freddo e, anche se le giornate calde e soleggiate già fanno pensare all’estate, gli sbalzi di temperatura repentini, le escursioni termiche elevate tra giorno e notte e i periodi piovosi rischiano di compromettere il lavoro svolto tra febbraio e marzo in fatto di semine e trapianti.

Lavori da fare nell’orto in aprile

In aprile le giornate sono sempre più calde, è quindi opportuno arieggiare tunnel e cassoni anche di notte. Nelle giornate soleggiate è infatti possibile che nelle strutture chiuse si raggiungano notevoli temperature (anche superiori ai 30°C), con conseguenti sofferenze e danni per le coltivazioni.

Tenendo inoltre tutto chiuso si impedisce agli insetti pronubi (bombi, api ecc.) che provengono dall’esterno di praticare l’impollinazione.

Cosa seminare nell’orto in aprile

Fino alla metà del mese si effettua ancora la semina in coltura protetta di anguria, cardo (varietà precoci), melone, sedano, zucca, zucchina.

All’aperto, invece, con una distribuzione del seme su file, è la volta di acetosa, aneto, barbabietola, carota, crescione, prezzemolo, ravanello, rucola; dalla seconda metà del mese, anguria, cetriolo, fagiolino, fagiolo, melone, pomodoro, zucca, zucchina.

Nelle aiuole destinate alle piante da sovescio, che arricchiscono il terreno di azoto, si seminano crescione, facelia, senape, trifoglio.

Cosa si raccoglie nell’orto in aprile

Asparago (verde e bianco), carciofo, cavolino di Bruxelles, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicoria da taglio e da radice, cipollotto, fava, fragola, lattuga, porro, radicchio, spinacio. In coltura protetta si raccolgono: agretto, ravanello, rucola, valerianella.

Irrigazione

Per l’irrigazione è opportuno utilizzare acqua a temperatura ambiente, senza bagnare le foglie per non favorire l’insorgere e il propagarsi di malattie fungine.

Vangatura e letamazione

Si proseguono le operazioni di vangatura e letamazione delle prode dell’orto che ancora non sono state utilizzate. Eventualmente, nel corso delle operazioni è possibile distribuire prodotti per la lotta contro insetti terricoli (elateridi, grillotalpa, nottue ecc.).

Si letamano e si sarchiano anche l’asparagiaia e la carciofaia, approfittando prima che la vegetazione si sia sviluppata.

Sostegni e tutori

Indispensabile predisporre i sostegni e tutori per le piante che lo richiedono (per esempio, melanzana, peperone e pomodoro).

Per il pisello rampicante andrà bene un’intelaiatura in rete, di altezza proporzionata allo sviluppo della varietà.

La pacciamatura

Per favorire la buona riuscita dei trapianti è utile una pacciamatura con paglia, tessuto non tessuto o polietilene nero.

In quest’ultimo caso, durante l’operazione di trapianto, alla distanza voluta si pratica con un taglierino un’incisione a croce lunga pochi centimetri.

Per formare un giusto incavo per la messa a dimora delle piantine con il pane di terra, ci si può aiutare con un piantabulbi, cosicché i lembi della plastica aderiscano al colletto.

Le fasi lunari in aprile

Quando la luna è calante: è possibile seminare l’indivia riccia (in semenzaio protetto); il cavolo cappuccio estivo, l’indivia riccia, la scarola, la lattuga a cappuccio primaverile ed estiva, il porro, il sedano (in semenzaio all’aperto); la bietola da coste, la cipolla colorata, la lattuga e il radicchio da taglio, lo spinacio primaverile-estivo (a dimora all’aperto).

Si può inoltre trapiantare all’aperto la cipolla colorata, vangare e sarchiare il terreno, rincalzare la patata, disporre i tutori per il pisello rampicante, letamare e sarchiare l’asparagiaia e la carciofaia, trattare con macerato di ortica per stimolare la crescita e combattere gli afidi.

Quando la luna è crescente: è possibile seminare l’anguria, il melone, la zucca, la zucchina (in vasetto o semenzaio protetto); il basilico (in semenzaio all’aperto); l’acetosa, l’aneto, l’anguria, la barbabietola, la carota, il cetriolino, il cetriolo, il coriandolo, il crescione, il cumino, il fagiolino, il fagiolo, il melone, il pomodoro, il prezzemolo, il ravanello, la rucola, la zucca, la zucchina (a dimora all’aperto).

Si può inoltre trapiantare all’aperto l’anguria, il cavolo, il cetriolino, il cetriolo, l’indivia riccia, la lattuga a cappuccio primaverile-estiva, la melanzana, il melone, il peperoncino, il peperone, il pomodoro, il sedano, la zucca, la zucchina, nonché trapiantare in coltura protetta l’anguria, il cetriolo, la melanzana, il melone, il peperone, il pomodoro, la zucchina.

I benefici delle colture miste e l’azione antirepellente

• La coltura mista, o consociazione, ha effetti positivi sulle caratteristiche organolettiche, sulla salubrità e sulla conservabilità degli ortaggi.

• Tra le specie coltivate vicine si creano “simpatie” e “antipatie” che possono influenzare reciprocamente la crescita. Carote, cetrioli, insalate, rape, ravanelli, per esempio, acquistano particolare sapidità se coltivati accanto ad aglio, cerfoglio, cipolla o crescione.

• Alcuni ortaggi si difendono a vicenda dagli insetti, risultando l’uno repellente per i nemici dell’altro (efficaci, a questo proposito, risultano aglio, cipolla e porro). Le piante officinali (aromatiche e medicinali) hanno un meccanismo di difesa, legato all’intenso aroma, che dissuade molti parassiti dal frequentare le piante vicine.

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