Come coltivare la menta piperita: concimazione, riproduzione e malattie

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La menta, Mentha piperita (LABIATE), comprende diverse varietà. Tra le varie specie di menta più coltivate vi è sicuramente la piperita. La menta piperita è un ibrido naturale tra M. aquatica e M. spicata ed è da sempre molto coltivata, anche a livello industriale.

Si rinviene allo stato selvatico, ma meno frequentemente di altre specie dello stesso genere ( M. aquatica, M. longifolia, M. arvensis…).

Il clima e il terreno ideale per coltivare la menta

La menta non ha particolari esigenze, benché le zone temperate risultino più idonee alla sua coltivazione e i terreni migliori siano quelli ricchi di sostanza organica, sciolti e asciutti.

Cure colturali della menta

Necessita di un terreno di medio impasto, oltre a annaffiature, scerbature e zappettature. Non necessita di concimazioni.

menta fiorita fiori

Come impiantare la menta piperita

Poiché si tratta di una forma ibrida, si moltiplica per via agamica trapiantando gli stoloni prelevati in primavera o autunno a circa 20 cm di distanza l’uno dall’altro. Oltre ad annaffiare, soprattutto dopo l’impianto, si debbono praticare regolari zappettature del terreno.

Le avversità della pianta di menta

Tra i nemici di questa diffusa specie, il più importante è la ruggine della menta ( Puccinia menthae), che in taluni casi si manifesta così violentemente da compromettere la sopravvivenza della pianta.

In primavera, sui fusti e sulle nervature delle foglie, compaiono tacche porporine e rigonfiamenti, sui quali in seguito si formano pustole giallo-arancio dovute alle spore. Sulle lamine fogliari si notano invece, in estate e in autunno, delle piccole pustole polverulente di colore bruno o nero. La malattia è frequente nei luoghi molto umidi ed è favorita da eccessive concimazioni e impianti troppo fitti.

malattie e insetti della menta rimedi

Fra le altre crittogame si ricordano marciumi radicali ( Macrophomina e Rhizoctonia) e alcuni funghi che provocano macchie giallastre sulla superficie delle foglie.

Tra i parassiti animali si segnalano alcuni lepidotteri, coleotteri, emitteri e acari. Infine, vi sono numerose specie di nematodi.

Come coltivare la menta sul balcone

Scelta della varietà – Esistono diverse specie, con le foglie più o meno aromatiche. Sono tutte erbacee perenni e sempreverdi che formano cespugli di varie altezze: dai 10 cm della minuscola Mentha requienii (una specie prostrata, che si può coltivare anche in un vaso pensile) alla più ingombrante M. spicata, che cresce fino a 80 cm.

La menta piperita ( Mentha piperita ), alta poco più di mezzo metro e con foglie verde scuro, rugose e profumatissime, è particolarmente adatta alla coltivazione in vaso.

Clima – Tutte le specie resistono bene al freddo e al caldo. Nelle regioni settentrionali la parte aerea si secca durante l’inverno, ma poi la pianta ricaccia in primavera: se si vogliono avere foglie fresche anche nei mesi più freddi conviene perciò portare il vaso in casa, sistemandolo lontano dalle fonti di calore. Preferiscono le posizioni a mezz’ombra o, soprattutto al Sud, in ombra completa.

coltivare la menta in vaso sul balcone consigli

Impianto o semina – Conviene acquistare piante già pronte, che andranno trapiantate all’inizio della primavera: nei garden center se ne possono trovare di specie diverse.

Coltivazione – Crescono bene in un terriccio di medio impasto e mantenuto sempre leggermente umido. Le concimazioni, in marzo, devono essere scarse, mentre per non esaurire la pianta le infiorescenze vanno eliminate appena spuntano. Ogni 2 o 3 anni conviene rinnovare le piante dividendo i cespi in marzo o in settembre-ottobre.

Raccolta e impiego – Si usano le foglie – fresche o essiccate, raccolte con i piccioli e prima della fioritura – per preparare salse, aromatizzare il tè, oppure insaporire carni bianche, frittate, insalate e macedonie di frutta.

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