Come coltivare il melone: semina, consociazione e malattie

0
come coltivare il melone consigli e cure orto

Il melone, Cucumis melo (CUCURBITACEE), è coltivato in diverse varietà che è possibile classificare in tre gruppi ben distinti:

  • i meloni cantalupo o zatta (dimensioni medie, buccia liscia, costoluti, rezzati, polpa rosa-arancio, poco conservabili);
  • i meloni d’ inverno (dimensioni grandi, buccia liscia o rugosa, polpa bianco-verde o arancio, molto conservabili);
  • i meloni retati o americani (dimensioni medie, buccia fittamente retata, polpa verde chiaro-rosa salmone, molto resistenti a trasporto e malattie).

Il clima ideale per la coltivazione del melone

Il melone è la cucurbitacea più esigente in fatto di calore, richiede clima temperato-caldo e una buona esposizione al sole. La temperatura ottimale per il suo sviluppo è intorno ai 18-20°C notturni e ai 30°C giornalieri. Il melone, inoltre, è particolarmente sensibile al vento.

Il terreno ideale per la pianta di melone

Il melone predilige terreni di medio impasto, profondi, con una buona dotazione di sostanza organica, ben drenati ed esposti a mezzogiorno.

Concimazione e cure colturali della pianta di melone

Il melone è una pianta molto esigente anche nei riguardi della fertilità del suolo, molto avida non solamente di azoto e fosforo, ma anche di potassio, calcio e magnesio.

cimatura del melone consigli pratici orto

In generale sono sufficienti 4-5 q di letame o di compost/100 mq di superficie, interrati durante i lavori di preparazione del terreno.

La prima cura colturale consiste nel diradamento: nel caso di semina diretta in pieno campo, si dirada non appena le piantine hanno emesso la terza foglia vera, quando invece si è operata la messa a dimora in postarelle o in vasetti con 3-4 piantine, il diradamento va anticipato all’emissione della seconda foglia vera.

Il melone richiede inoltre numerose sarchiature che hanno la funzione di arieggiare il terreno, ridurre l’evaporazione dell’acqua dal suolo e ostacolare lo sviluppo delle infestanti.

Bisogna inoltre eseguire una pacciamatura con materiali organici (paglia, erba secca ecc.) per conservare l’umidità del terreno e ostacolare lo sviluppo delle infestanti. Di grande vantaggio per i frutti è l’utilizzo di materiali capaci di conservare a lungo il calore del giorno (tegole, pietre piatte ecc.) perché, oltre a isolare i frutti dal terreno, accelerano il processo di maturazione.

Il melone è molto esigente anche in fatto di umidità, ma anche per questa coltura valgono i consigli di bagnare il meno possibile la pianta durante gli adacquamenti, preferendo all’irrigazione per aspersione quella per scorrimento.

Per ottenere frutti più saporiti, dolci e di facile conservazione è necessario interrompere gli interventi irrigui in prossimità della maturazione dei frutti.

Come effettuare la cimatura del melone

La cimatura del melone non è indispensabile, ma affretta l’emissione dei rami di terzo ordine che portano i fiori femminili fecondi.

Quando viene emessa la quarta foglia bisogna asportare l’apice subito sopra la seconda foglia (a).

All’ascella delle 2 foglie che sono rimaste nascono 2 nuovi rami che, non appena emettono la quinta foglia, devono essere cimati dopo la terza foglia (b).

Bisogna fare in modo che ogni pianta sviluppi da 2 a 6 frutti, recidendo sopra la prima foglia cresciuta dopo il frutto (c).

Per ogni pianta si lasciano sviluppare da 2 a 6 frutti, avendo cura di cimare il ramo sopra la prima foglia che si sviluppa dopo il frutto.

Come e quando seminare il melone

La semina del melone è praticata da febbraio ad aprile al Centro-Nord in serra o letto caldo e al Sud in pieno campo, oppure da aprile a giugno senza protezioni.

semina e trapianto della pianta di melone orto consigli

Come è stato già sottolineato, il melone è molto sensibile alle basse temperature, per cui la semina all’aperto può essere eseguita solamente quando è completamente svanito ogni pericolo di gelate tardive e la temperatura del terreno si è stabilizzata intorno ai 12-15°C.

Le radici del melone, quando vengono spezzate, emettono sostanze cicatrizzanti che ostacolano il processo di assorbimento. Per ridurre al minimo il rischio di danneggiarle è quindi bene effettuare la semina in semenzaio utilizzando cubetti o vasetti di torba, terriccio e altri substrati simili, che permettono di eseguire le operazioni di trapianto senza danneggiare eccessivamente le radici.

La semina si esegue collocando i semi con la punta verso il basso, a 2-3 cm di profondità, direttamente in pieno campo o in vasetti di torba, isolatamente o in postarelle di 3-4 semi secondo la tecnica colturale prescelta. Per la semina in pieno campo occorrono circa 20-50 g di seme/100 mq di superficie.

Quando le piantine presentano 3 foglie vere e la temperatura del terreno è di almeno 13°C va effettuato il trapianto. In genere fino a giugno è bene proteggere le piantine con tunnel e ripari di varia natura.

Subito dopo il trapianto bisogna pacciamare e proteggere la piantina dall’attacco delle lumache con un cerchio di cenere, che va ridistribuita dopo ogni acquazzone di grande intensità. Le piantine, il cui colletto non deve mai interrato, si distribuiscono alla distanza di 100-180 cm tra le file e 50-100 cm sulla fila, a seconda dello sviluppo vegetativo di ogni cultivar.

La fecondazione del melone

Allo scopo di favorire la fecondazione del melone coltivato in serra o tunnel, si strofina delicatamente il fiore maschile (opportunamente privato dei petali) all’interno di quello femminile.

impollinazione nanuale dei fiori di melone orto

Avvicendamenti e consociazioni delle pianta di melone

Per evitare un eccessivo depauperamento della fertilità del terreno e la proliferazione delle numerose fitopatie che interessano le cucurbitacee, è buona norma non ripetere sullo stesso terreno la coltivazione del melone o di qualsiasi altra cucurbitacea prima di 3-4 anni.

Il melone si consocia bene con fagioli nani e lattuga; di particolare interesse è la consociazione con il mais dolce: 2-3 filari di granturco dolce, allineati in direzione nord-sud, alternati ai filari di melone, svolgono un’eccellente azione frangivento.

Le avversità della pianta di melone

Tra i parassiti che più facilmente attaccano il melone ci sono afidi, nottua, grillotalpa e ragnetto rosso, che può provocare chiazze chiare sulle foglie e impedire il corretto sviluppo dei germogli.

Tra le crittogame più dannose segnaliamo laa peronospora, che attacca foglie e frutti, la ticchiolatura, l’antracnosi e l’oidio.

Il melone può inoltre essere colpito da tracheofusariosi, una malattia fungina che si manifesta nella fase di prefioritura con ingiallimenti e appassimenti fogliari seguiti da disseccamento e comparsa di una muffa rosea. I frutti colpiti mostrano segni di marciume in prossimità dell’inserzione del peduncolo.

Il nerume delle cucurbitacee, infine, colpisce soprattutto i frutti maturi, manifestandosi con zone marcescenti di diversa misura ricoperte da uno strato di muffa nerastra.

Come e quando raccogliere i meloni

In genere la raccolta dei frutti inizia nel mese di giugno, per le varietà precoci, e dura fino a luglio-agosto. Nel Meridione alcune varietà tardive vengono raccolte fino all’autunno.

quando-raccogliere-il-melone-consigli

La raccolta è a scalare quando il peduncolo comincia a screpolarsi; contemporaneamente la scorza prende il colore tipico della varietà e cede a una leggera pressione delle dita. A questo stadio di maturazione il frutto emana un profumo intenso e gradevole.

La raccolta avviene tagliando il peduncolo a 4-5 cm dall’inserzione. La produzione oscilla tra i 200-250 kg/100 mq.

"Coltivodame" promuove l'amore e il rispetto per la natura. Questo portale ha come fine lo studio, la documentazione, l’insegnamento e la discussione generate da queste tematiche. Le informazioni fornite non hanno scopo di lucro. Gli articoli proposti prendono spunto e fanno riferimento a libri di terzi. Per una conoscenza approfondita è possibile consultare la bibliografia (con relativo link diretto all’autore): QUI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui