Come coltivare le melanzane: semina, consociazione e malattie

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come coltivare la melanzana in orto consigli e cure

La melanzana, Solanum melongena (SOLANACEE) viene coltivata in molte varietà a seconda della forma ovale oppure tonda allungata:

  • La lunga cannellina, molto precoce, è cilindrica, appuntita, con colore viola intenso;
  • la Race winner, precoce, ha frutti pressoché cilindrici, color violetto intenso, quasi nero;
  • la Violetta di Firenze, medio-precoce, è caratterizzata da frutti ovoidali, grossi, alquanto costoluti, di color viola pallido;
  • la Violetta di Napoli, precoce, presenta frutto cilindrico, colore viola intenso.

Tra le altre varietà citiamo la Sicilia Ibrido F1, l’Ovale americana Ibrido F1, l’Asmara Ibrido F1, la Bonica Ibrido F1, la Black beauty.

Il clima ideale per coltivare la melanzana

La melanzana è forse l’ortaggio più esigente in fatto di calore. Richiede temperature assai elevate (15-18°C di notte e 22-26°C di giorno) ed è molto sensibile agli sbalzi termici, in presenza dei quali si registra un notevole arresto del suo sviluppo.

Per tutte queste ragioni la melanzana è coltivata in pieno campo solamente nel Centro-Sud o in quelle zone del Nord che godono di particolari condizioni pedoclimatiche.

varietà di melanzana

Il terreno adatto alla coltivazione della melanzana

La melanzana richiede terreni sciolti o di medio impasto, ben esposti, ricchi di sostanza organica. Buoni risultati si ottengono anche nei terreni litorali, poiché è una pianta resistente ai venti salsi e a una certa salinità del suolo.

Concimazione e cure colturali per la pianta di melanzana

La melanzana è un ortaggio molto avido di sostanza organica, che sopporta anche non completamente decomposta. In genere sono sufficienti 30-40 kg di compost o di letame ogni 10 mq di superficie, interrato durante i lavori di preparazione del terreno. Per stimolare la crescita delle piantine si può distribuire, subito dopo il trapianto, macerato di ortica diluito al 20%.

Quando seminare la melanzana

La semina della melanzana si effettua nelle zone meridionali a gennaio-febbraio, in quelle settentrionali a febbraio-marzo, in letto caldo o in semenzaio riparato.

Per la buona riuscita della semina è necessaria una temperatura di almeno 18°C. Sono sufficienti 1-2 g di seme/mq di semenzaio, da cui si ricavano le piantine necessarie per coprire 100 mq di superficie.

Per accelerare la germinazione, che in genere dura 10-15 giorni, si possono conservare i semi per 8-10 giorni in un panno tenuto costantemente umido.

piantare trapiantare pianta di melanzana orto

Quando trapiantare la melanzana in vivaio

Per danneggiare il meno possibile le piante per il trapianto in vivaio (rimpiolatura) si possono utilizzare vasetti di torba.

L’irrigazione deve essere costante sia in semenzaio sia a dimora: prima dell’allegagione dei frutti si annaffia con frequenza. Durante l’operazione occorre evitare di bagnare le foglie per non creare zone umide favorevoli allo sviluppo delle malattie crittogamiche.

Altre pratiche utili sono il diradamento dei semenzali, una rincalzatura qualche settimana dopo il trapianto e la cimatura. La pacciamatura estiva con paglia o compost maturo riduce la presenza di erbe infestanti e conserva fresco il terreno durante i periodi più caldi.

Avvicendamenti e consociazioni della pianta di melanzana

La melanzana si consocia bene con insalata, finocchio e cavoli. Per quanto riguarda l’avvicendamento si può considerare una pianta da rinnovo, ossia un ortaggio che rinnova un ciclo colturale, per cui va posta all’inizio di una rotazione.

Quando raccogliere le melanzane

La raccolta si effettua prima della maturazione, quando la polpa è ben soda e i semi non sono ancora ben evidenziati. La produzione oscilla intorno ai 30 kg di melanzane ogni 10 mq di superficie.

Le avversità della pianta di melanzana

Così come le altre solanacee (vedi anche patata, peperone e pomodoro), la melanzana è esposta a parassiti quali dorifora, tripidi, aleurodidi, ragnetto rosso, afidi e cimici.

Malattie crittogamiche come la botrite e i marciumi basali possono essere limitate evitando ristagni di umidità nel terreno e sulle foglie e seminando rado.

L’accumulo di umidità e lo scarso ricambio d’aria sono anche causa dell’alternariosi, un fungo che in genere colpisce le piante adulte, provocando su foglie e frutti macchie necrotiche lacerate al centro.

come coltivare la melanza in vaso su balcone terrazzo consigli

Come coltivare la melanzana sul balcone

Scelta della varietà – È un ortaggio che occupa molto spazio, ma vale comunque la pena di coltivarne sul balcone almeno una pianta, non solo per gustare i suoi frutti saporiti, ma anche per ammirare le foglie (verde porpora) e i fiori (lilla), decisamente decorativi.

Se lo spazio a disposizione è limitato si può ricorrere alla minuscola Slim Jim, che produce grappoli di frutti lunghi solo 10 cm. Se invece si può contare su un contenitore abbastanza grande si può scegliere la tradizionale Violetta lunga, oppure l’insolita varietà Bianca a uovo, alta al massimo 1 m e con frutti candidi.

Clima – La melanzana ama i climi caldi (richiede una temperatura diurna di 22-26°C e notturna di 15-18°C) e le esposizioni protette e soleggiate.

Impianto o semina – La germinazione dei semi è lunga e laboriosa, per cui conviene ricorrere alle piantine già pronte da sistemare nei vasi non prima della metà di aprile, quando la temperatura esterna, compresa quella notturna, si è intiepidita. Per ogni pianta bisogna prevedere un vaso largo e profondo almeno 40 cm.

Coltivazione – Vuole un terriccio di medio impasto e ben concimato con un fertilizzante completo. Le irrigazioni devono essere profonde e costanti ma non sulle foglie, per non favorire lo sviluppo di malattie crittogamiche.

Per sostenere la pianta, che potrebbe essere abbattuta da un colpo di vento o dal peso dei suoi frutti, bisogna prevedere un tutore di ferro o di legno alto almeno 50 cm, al quale andrà legato il fusto con un filo di rafia incrociato a 8.

Quando la pianta ha raggiunto i 40 cm di altezza, l’estremità del fusto va cimata e vanno anche tolti i germogli ascellari. Durante la crescita è particolarmente utile una somministrazione di macerato d’ortica oppure di un fertilizzante a pronto effetto.

Raccolta e impiego – I frutti vanno colti prima della maturazione completa, quando non si sono ancora formati i semi.

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