I materiali strutturanti del compost per l’orto

0
i materiali del compost orto giardino concime compostaggio

Sono materiali strutturanti quelli che vanno a costituire il volume del cumulo, che ne garantiscono l’ossigenazione e lo sviluppo dei batteri promotori del compostaggio. Si tratta delle sostanze organiche fondate sul carbonio, soprattutto cellulose e lignine, che costituiscono non solo la struttura fisica del compost ma contribuiscono, con l’apporto prevalente di carbonio, ai processi di decomposizione e sintesi dell’humus.

Se escludiamo le forme più compatte di cellulose (i rifiuti di raccolta differenziata, erba fresca, scarti di cucina e carta pressata) che hanno bisogno di un preventivo allentamento della massa e di aerazione, generalmente paglia, sarmenti e potature trinciate, torba, trucioli e segatura di legno sono i materiali più comunemente usati quale base del compost.

Un adeguato equilibrio del cumulo: aria, acqua e temperatura

Per mantenere un adeguato equilibrio del rapporto tra aria e acqua, e della temperatura durante le fasi del compostaggio, è sempre necessaria la presenza di materiale vegetale omogeneamente miscelato all’intera massa del compost.

L’ideale miscelazione si riscontra naturalmente nelle lettiere di stalla, dove le vacche ci pensano da sole, con il calpestio, a impastare la paglia con le deiezioni, ma più spesso la miscelazione deve essere fatta all’atto della preparazione del cumulo. La lettiera delle stalle, miscelata con il letame, è una buona base per costituire un compost ricco e ben strutturato.

Quando si effettua la scelta dei materiali di base, in particolare quando si tratta di materiale ligneo, occorre prestare molta attenzione che questi non siano impregnati di prodotti chimici contaminanti. Alcune segature, ad esempio, provengono da legname trattato con insetticidi, il cui effetto potrebbe essere non solo quello di inquinare il terreno, ma anche quello di inibire lo sviluppo microbico del compost.

Nella carta straccia sono quasi sempre presenti coloranti e piombo, così come nei rifiuti solidi urbani sono riscontrabili significative percentuali di metalli pesanti. Volendo dare una regola generale di comportamento nei confronti dei residui di sostanze indesiderate occorre appellarsi a una valutazione caso per caso. Infatti, quando le sostanze inquinanti derivano dai trattamenti fitosanitari della coltivazione della materia vegetale che vogliamo utilizzare, l’attività dei microrganismi è sufficiente a decomporre totalmente e a neutralizzare i minimi residui presenti.

Mentre, quando la sostanza chimica è stata aggiunta nelle fasi di successiva lavorazione e trasformazione del prodotto (quindi nel caso di insetticidi, citostatici, coloranti sintetici, metalli), allora è probabile che l’azione tossica di queste sostanze si esplichi in maniera non neutralizzabile.

L’alternativa: un compost esclusivamente vegetale

Quando non si vuole ottenere un compost necessariamente energetico e dal potere nettamente fertilizzante è possibile preparare dei compost esclusivamente vegetali. I materiali più usati sono: fogliame, potature e sarmenti trinciati, sfalci di erba e stocchi di girasole e mais, ma si compostano molto bene anche scarti di frutta e ortaggi, vinacce, cruschello di ricino (ricco di azoto) e alghe. I cumuli così preparati necessitano di un tempo più lungo di maturazione e hanno potere concimante più basso dei compost completi di frazione animale, poiché viene a mancare l’azoto. Però sono degli eccellenti ammendanti, miglioratori della struttura del terreno.

Quando si utilizzano materiali ricchi di lignine – quali segatura, trucioli o potature – per accelerare i processi di decomposizione è conveniente lasciarli in mucchi all’aperto, sottoposti per qualche mese all’azione degli agenti atmosferici, prima di approntare il compost vero e proprio.

CONTINUA QUI: Materiali azotati di origine animale

"Coltivodame" promuove l'amore e il rispetto per la natura. Questo portale ha come fine lo studio, la documentazione, l’insegnamento e la discussione generate da queste tematiche. Le informazioni fornite non hanno scopo di lucro. Gli articoli proposti prendono spunto e fanno riferimento a libri di terzi. Per una conoscenza approfondita è possibile consultare la bibliografia (con relativo link diretto all’autore): QUI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui