Camuffare l’appassimento dei bulbi primaverili in giardino

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crochi bulbose primaverili manutenzione e cura

Cosa succede quando la fioritura delle bulbose primaverili finisce? Dopo l’esplosione di colori delle bulbose primaverili, che fioriscono da febbraio a fine aprile, come regolarsi per conservarle al meglio? Cosa fare per potersi garantire una bella fioritura l’anno successivo, senza incappare in antiestetici effetti visivi?

In questo articolo prenderemo come riferimento ed esempio due belle bulbose: i crochi e i tulipani. Ovviamente quanto diremo è applicabile a tutte le bulbose primaverili.

I crochi di febbraio sviluppano foglie lunghe e sottili, spesso disordinate, che non si possono tagliare perché sotto terra i bulbi devono accumulare, grazie alla fotosintesi compiuta dalle foglie, sostanze di riserva per essere in grado di fiorire anche gli anni seguenti.

Nel frattempo l’erba è cresciuta (siamo all’inizio della primavera) e andrebbe tagliata, voi state lì a chiedervi come risolvere il dilemma: taglio l’erba e sfalcio le foglie dei crochi o lascio incolto il prato e garantisco la fioritura dei crochi anche i prossimi anni?

A fine aprile, dopo la fioritura, gli steli dei tulipani si afflosciano privi di tepali. Da verde vivo diventano giallastri, bacchettine scialbe che ci obbligano a trascorrere i giorni migliori della primavera del nostro amato giardino con quell’angolo sciatto in bella vista. Si resta in trepidante attesa che le foglie finiscano di svolgere il loro ruolo e secchino del tutto.

Come camuffare l’appassimento delle bulbose primaverili: alcuni espedienti tecnici ed estetici

Piantate fitti e concentrati i bulbi nel tappeto erboso e abbastanza radi nelle aiuole. Come fanno gli inglesi, nel prato potrete sfalciare l’erba aggirando la macchia di foglie in sviluppo.

tulipani bulbose primaverili manutenzione e cura

Mescolate ai crochi un bel po’ di narcisi da naturalizzare, magari di giunchiglie gialle per marzo e ancora una manciata di narcisi tardivi per onorare aprile. Così, mentre i crochi formeranno le loro foglie, fioriranno in due riprese i narcisi e il ciuffone di foglie e fiori farà la sua figura emergendo da un tappeto d’erba perfettamente in ordine.

Piantate ben radi i tulipani nelle aiuole, diciamo a 25 cm di distanza tra un bulbo e l’altro. In mezzo ci staranno piantine da fiore sin dall’autunno, come myosotis, violacciocche o viole del pensiero, che saranno nuvole vaporose di fiori quando i tulipani andranno incontro all’inevitabile declino.

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Oppure lasciate vuoto l’intervallo tra i tulipani e colmatelo, giusto un attimo prima che essi entrino in fioritura, mettendo a dimora piantine di annuali estive quali tagete, nasturzi, ageratum, cosmee e via discorrendo.

In questo caso i tulipani fioriranno in mezzo a foglioline verdi prive di appeal, che però continueranno a svilupparsi in altezza e a mostrare i primi fiori quando i tulipani saranno ormai le orribili bacchettine scialbe in attesa di appassire definitivamente.

In ogni caso potete tagliare l’apice degli steli appassiti dei tulipani perché non siano troppo visibili, però senza toccare le foglie sottostanti. Inoltre, se somministrate un concime in polvere specifico per bulbose quando i fiori sono al massimo, aiutate i bulbi a immagazzinare nutrimento più rapidamente e dunque l’agonia sarà più breve.

Approfondisci: La concimazione di base annuale per il giardino

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