Mammillaria, come coltivare la pianta grassa: substrato, esposizione, annaffiatura

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Mammillaria, coltivazione e cura della pianta grassa

Caratteristiche generali: genere appartenente alla famiglia delle Cactaceae, comprendente centinaia di specie desertiche, di provenienza centroamericana, caratterizzate da fusto globoso, più raramente cilindrico, privo di costolature, portante numerosissime strutture a tubercoli che sostengono le spine e che conferiscono all’intera pianta il tipico aspetto di “puntaspilli”.

I fusti possono presentarsi isolati oppure riuniti in fitti cespi, talvolta estesi a formare veri e propri grappoli di tubercoli.

Le piante coltivate hanno uno sviluppo contenuto, raggiungendo generalmente dimensioni non superiori ai 15 centimetri di diametro.

Fiori: molto sviluppati e vistosi, formati anche da piante molto giovani, sempre abbondanti e persistenti, brillanti nella gamma del rosso, ad apertura tardo primaverile, riuniti a corona intorno all’apice della pianta.

Coltivazione: le Mammillaria richiedono esposizioni in pieno sole o in luce moderata, all’aperto solo in condizioni di inverno a clima mite e con grado di umidità moderato.

Le annaffiature devono essere moderate nel periodo estivo e somministrate solamente quando il substrato è sicuramente asciutto, per essere successivamente sospese pressoché del tutto nel corso dell’inverno.

Il substrato deve essere di tipo mediamente poroso, costituito per 1/2 da sabbia, per 1/4 da terreno di coltivo naturale e per 1/4 da terriccio organico ben decomposto.

Attenzione alle scottature da sole cocente nelle ore più calde della giornata.

Propagazione: per seme o per divisione dei polloni.

Specie interessanti:

  • Mammillaria bocasana, dal fusto piccolo, ricoperto di fine peluria setosa prodotta intorno alle spine centrali, forma fiori estivi giallo-rosa;
  • I caratteristici disegni spinescenti di Mammillaria chionocephala Mammillaria bombycina, forma famiglie a cespo molto vistose portanti numerosi fiori rossi particolarmente decorativi;
  • Le diffuse spine rossastre di Mammillaria spinosissima Mammillaria elongata, densamente cespitosa, dai caratteristici tubercoli brunastri allungati in forma quasi conica;
  • Mammillaria hahniana, caratteristica per le spine vistosamente bianche, forma una corona di fiori rossi che in primavera cinge la sommità del fusto; Mammillaria longimamma, dai vistosi fiori gialli che compaiono sugli apici dei tubercoli durante la stagione primaverile;
  • Mammillaria magnimamma, dai tubercoli sfaccettati che conferiscono alla pianta un aspetto “spigoloso”.

mammillaria-toluca-pianta-grassa

  • Mammillaria matudae, dal fusto colonnare e solitario, talvolta disteso a terra, forma fiori estivi di colore rosato sulla corona apicale;
  • Mammillaria plumosa, dal fusto piccolo, ricoperto da soffici spine di colore bianco azzurrato che conferiscono un caratteristico aspetto a batuffolo;
  • Mammillaria prolifera, forma grappoli particolarmente estesi, portanti piccoli fiori gialli verso l’inizio della stagione estiva;
  • Mammillaria spinosissima, caratteristica per le numerose e vistose spine diffuse su tutto il fusto, di consistenza setolosa e per questo scarsamente pungenti;
  • Mammillaria zeilmanniana, forma famiglie a cespo con piccoli tubercoli non più alti di 5 centimetri, densamente distribuiti sul fusto globoso, di colore verde pallido; emette numerosi fiori violacei in estate.

mammillaria-zeilmanniana_pianta-grassa

  • Mammillaria chionocephala, dal fusto tipicamente globoso, di piccole dimensioni, raramente supera i 10 cm di diametro; si rende caratteristica per i disegni formati tra le spine centrali, di colore brunastro, e le spine più esterne, perfettamente bianche; emette fiori di colore bianco verdastro verso l’inizio della stagione estiva.

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