Lobivia, come coltivare la pianta grassa: substrato, esposizione, annaffiatura

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Lobivia, coltivazione e cura della pianta grassa

Caratteristiche generali: genere appartenente alla famiglia delle Cactaceae, comprendente numerose specie originarie delle pendici montane della Bolivia (da cui il nome anagrammato), caratterizzata da fusti di piccole dimensioni, non più alti di 10-15 centimetri, globulari o tendenzialmente cilindrici, a fusto unico o a fusto principale attorno al quale si sviluppano polloni piccolissimi.

Fiori: imbutiformi, dotati di corolle molto grandi, aperte fino a 10 centimetri di diametro, di colore variabile in tutta la gamma del rosso e del giallo, a volte riuniti in grappoli, si formano a profusione nel periodo compreso tra giugno e settembre a ricoprire l’intera pianta, durando un solo giorno.

Coltivazione: di facile coltivazione, le Lobivia richiedono di essere esposte in pieno sole ma non a temperature eccessivamente elevate, all’aperto solo in condizioni di inverno a clima mite e con grado di umidità moderato

Le annaffiature devono essere regolari nel periodo estivo e somministrate solamente quando il substrato è sicuramente asciutto, per essere successivamente sospese pressoché del tutto nel corso dell’inverno.

Il substrato deve essere di tipo mediamente poroso, costituito per 1/2 da sabbia, per 1/4 da terreno di coltivo naturale e per 1/4 da terriccio organico ben decomposto.

Propagazione: per talea di fusto utilizzando i singoli polloni, in estate.

Specie interessanti:

  • Lobivia aurea, dai caratteristici cespi globulari o cilindrici, ricoperti durante l’estate da numerosi fiori imbutiformi di colore giallo vivo, aranciati sui margini;
  • Lobivia backebergii, dal piccolo fusto pressoché sferico attorno al quale la pianta emette numerosi polloni, ricoperti in estate da numerosi fiori imbutiformi di un intenso colore rosso carminio. Appartenente al genere è anche Lobivia silvestrii, un tempo classificata con il nome di Chamaecereus silvestrii, caratterizzata da fusti frequentemente multipli, a portamento prostrato, dotati di numerosi polloni cilindrici brevemente allungati (non superano i 15 centimetri) e densamente ammassati; caratteristica la colorazione tendenzialmente violacea che i fusti possono assumere quando esposti alla massima luce solare nel periodo estivo.

Lobivia-backebergii coltivazione pianta grassa

Interessante la varietà “Crassicaulis cristata”, dai caratteristici polloni fasciati.

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