Come coltivare la lattuga: semina, consociazione e malattie

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Le lattughe, Lactuca sativa (COMPOSITE), sono coltivate in molte varietà differenti. Le lattughe più ampiamente coltivate si possono ascrivere essenzialmente a tre tipi differenti per dimensioni, forma e ciclo di sviluppo, ma identici, se non per qualche aspetto marginale, dal punto di vista della tecnica colturale:

  • le lattughe a cappuccio hanno il cespo globoso, rotondeggiante e le foglie avvolgenti con il margine intero o variamente dentellato;
  • le lattughe romane hanno il cespo allungato, arrotondato alla sommità, con le foglie a portamento eretto e grandi coste;
  • le lattughe da taglio hanno foglie di forma varia, senza formare un cespo vero e proprio. Queste ultime si differenziano dalle altre lattughe per la notevole capacità di ricacciare nuove foglie dopo il taglio.

Il clima ideale per coltivare la lattuga

Le lattughe sono molto sensibili al freddo intenso e al caldo secco: le temperature molto elevate spingono la pianta a montare anzitempo a seme. Il clima ideale è quello temperato, anche se grazie alle numerose varietà è oggi possibile effettuare questa coltura nelle più diverse condizioni ambientali.

Il terreno ideale per coltivare la lattuga

La lattuga a cappuccio si adatta ai terreni poveri e aridi, mentre la lattuga romana richiede terreni più fertili e ricchi d’acqua.

Solitamente, le lattughe preferiscono terreni neutri, irrigui, ben drenati e caratterizzati da un’abbondante presenza di sostanza organica.

Concimazione e cure colturali della pianta di lattuga

Sono sufficienti 20-30 kg di letame o di compost ben maturo ogni 10 mq di coltura, distribuiti prima possibile e preferibilmente durante i lavori di preparazione del terreno. Le lattughe sono avide consumatrici di potassio, che può essere loro assicurato spargendo nei solchi di semina o nelle buche delle postarelle una manciata di cenere di legna.

Per quanto riguarda le cure colturali in primavera è necessario rincalzare le piante le cui radici siano state scalzate dal gelo invernale.

In aggiunta alla rincalzatura, le lattughe richiedono un elevato numero di sarchiature, in molti casi anche una volta la settimana, per limitare lo sviluppo delle infestanti, arieggiare il terreno e ridurre l’evaporazione dell’acqua.

Tutti questi interventi debbono essere attuati con la massima attenzione, dal momento che le lattughe presentano uno sviluppo radicale molto superficiale. Un discorso a parte va fatto per l’apporto idrico: le lattughe risentono molto positivamente dell’irrigazione.

lattuga coltivazione trucchi come coltivare

Affinché la pianta tragga i maggiori benefici possibili è necessario evitare l’utilizzo di acqua fredda che determina un brusco arresto della vegetazione. Le ore più indicate per l’irrigazione sono quelle del primo mattino, poiché le foglie che rimangono bagnate durante la notte risultano più vulnerabili alle infezioni.

Inoltre occorre inaffiare con regolarità e continuità, poiché l’alternanza di lunghi periodi siccitosi con periodi di elevata disponibilità idrica stimola la fioritura precoce.

Come e quando seminare la lattuga

A seconda delle condizioni climatiche e della tecnica colturale prescelta, la semina delle lattughe si può effettuare in semenzaio oppure direttamente in pieno campo.

Per la semina in pieno campo occorrono invece 5-7 g di seme ogni 10 mq di superficie.

Se si sceglie il semenzaio servono all’incirca 1-1,5 g di semi/mq; occorrono 30 mq di semenzaio ogni 10 mq di coltura.

La semina in pieno campo può essere eseguita in postarelle di 3-5 semi (poste alla distanza di 30 cm tra le file e 25-30 cm sulla fila) oppure in solchi distanti 30-40 cm circa ponendo nel solco non più di 12 semi ogni 30 cm.

Appena le piantine emettono la quarta-quinta foglia, si esegue il diradamento a 25-30 cm.

A causa delle ridotte dimensioni, il seme deve essere collocato molto superficialmente, a non più di 0,5-1cm di profondità. La facoltà germinativa ha una durata di circa 3-5 anni, mentre per la germinazione e la fuoriuscita della plantula occorrono 5-10 giorni.

Come e quando piantare (o trapiantare) la lattuga

Il trapianto si effettua dopo circa 30-40 giorni dalla semina, quando le piantine hanno raggiunto 5-7 cm di altezza e presentano almeno 4-6 foglie ben sviluppate. La distanza d’impianto è di 30-40 cm tra le file e 25-30 cm sulla fila.

Le lattughe primaverili, estive e autunnali devono essere messe a dimora lasciando il colletto 1 cm circa al di sopra del livello del terreno, mentre nelle varietà invernali il colletto si interra normalmente per evitare che l’alternanza di gelo/disgelo scalzi le piantine.

come piantare la lattuga romana nell orto

Avvicendamenti e consociazioni della lattuga

E’ bene non ripetere la coltivazione delle lattughe sullo stesso appezzamento di terreno prima di 2-3 anni. Le consociazioni più adatte per le lattughe sono rappresentate da spinaci, ravanelli, cavoli, fragole, pomodoro, fagioli e cipolle.

Coltivazione di aglio consociato a lattuga. Tutte le piante liliacee (in questo esempio l’aglio) esplicano un buon effetto repellente nei confronti degli acari.

Quando raccogliere la lattuga

Nell’orto familiare la raccolta può essere scalare e perdurare per tutto il corso dell’anno.

Le avversità della pianta di lattuga

Le lattughe, e più in generale tutte le insalate dell’orto, sono soggette a numerose avversità.

Tra i parassiti animali sono frequenti, specie in primavera, gli attacchi di afidi su foglie e infiorescenze che svalutano la produzione e danneggiano la semente.

Ricordiamo che lo sviluppo degli afidi viene favorito dall’eccesso di azoto, quindi attenzione alle fertilizzazioni. Le lattughe sono soggette anche a virosi, come il mosaico: in questo caso le foglie colpite presentano pustole gialle.

Tra le crittogame molto pericolosa è la peronospora che si manifesta con macchie decolorate sulle foglie, che sulla pagina inferiore si ricoprono di una patina biancastra.

Come coltivare la lattuga sul balcone

Scelta della varietà – Fra le varietà di lattuga romana più indicate, la Bionda degli ortolani, che si può raccogliere sia in estate che in autunno, e la Verde d’inverno, resistente al freddo e destinata a un raccolto invernale e primaverile.

coltivare la lattuga in vaso su terrazzo balcone

Tra le lattughe a cappuccio, invece, la Regina di maggio che ha foglie leggermente sfumate di rosso e si raccoglie alla fine della primavera e la Trocadero la Preferita, che si raccoglie in inverno e ha foglie sfumate di rosa.

Clima – Grazie alle sue numerose varietà, la lattuga si adatta a tutti i tipi di clima, però non sopporta il freddo troppo intenso e nelle regioni più calde preferisce le posizioni a mezz’ombra, ma comunque luminose e ben aerate.

Impianto o semina – A seconda della varietà (più o meno resistente al caldo e alla salita a seme) si possono seminare in semenzaio già in marzo per trapiantarle nei vasi definitivi, profondi anche solo 25 cm, quando le piantine hanno 4 o 5 foglie, oppure si possono seminare direttamente a dimora da aprile a giugno e da agosto a settembre.

Se le semine vengono effettuate nei mesi più caldi i vasi dovranno essere protetti dai raggi del sole. Nei garden center si trovano anche piantine già pronte per il trapianto.

Coltivazione – Le lattughe preferiscono un terreno di medio impasto, fertile e ben drenato. Le annaffiature devono essere non eccessive ma costanti, perché una carenza d’acqua può indurre le piante a fiorire in anticipo.

Per non favorire gli attacchi di parassiti bisogna limitare le concimazioni azotate, mentre per incoraggiare la formazione del cappuccio le lattughe invernali vanno interrate un po’ più a fondo di quelle estive. Per imbianchire la lattuga romana e renderla così più croccante, si può legarne il cespo con un filo di rafia poco prima della raccolta.

Raccolta e impiego – La raccolta, che a seconda della varietà può avvenire in tutte le stagioni, va eseguita un po’ prima del pieno sviluppo del cespo, quando le foglie sono ancora tenere: si estirpa la pianta dalla terra e si taglia il fittone in corrispondenza del colletto.

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