Glossario dei termini botanici comunemente utilizzati

Una raccolta dei termini appartenenti all’ambito specifico della botanica. Un elenco (in continua evoluzione) delle parole desuete o specialistiche utilizzate in prevalenza nelle argomentazioni inerenti la natura di alberi, piante e fiori con relativa spiegazione.

glossario botanico di piante alberi e fiori, termini tecnici e scientifici

Glossario botanico in ordine alfabetico

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C3: Modalità di respirazione di alcune piante in grado di formare acidi con 3 atomi di carbonio.

C4: Modalità di respirazione di alcune piante in grado di formare acidi con 4 atomi di carbonio.

Cactaceae: Famiglia delle Dicotiledoni cui appartengono i Cactus, piante adattate a vivere nei climi aridi. Fusto carnoso, per lo più verde, a fini fotosintetici, in sostituzione delle foglie trasformate in spine, per ridurre la traspirazione.

Cactofilo: Amatore di cactus e succulente in genere.

Caduca: Foglia che cade in autunno.

Caducifoglia: pianta con foglie che cadono alla fine della stagione favorevole (contrapposta a sempreverde).

Caduco: Elemento che si secca e cade dalla pianta.

Calatide: Tipo di infiorescenza con ampio ricettacolo.

Calcicola: Pianta che predilige i suoli calcarei.

Calcifuga: Pianta che non gradisce suoli calcarei.

Calice: Involucro esterno del fiore (perianzio), costituito dai sepali.

Calice: L’insieme dei sepali alla base del fiore.

Calice: verticillo di foglie modificate che forma la parte basale del fiore; le sue parti si chiamano sepali.

Calicetto: Formazione posta vicino al calice, formato da bratteole.

Callo: Ingrossamento che si forma su di un taglio o una legatura.

CAM: Sigla usata per indicare il metabolismo acido delle cactacee, cioè una forma di respirazione impropria tipica della maggior parte delle succulente.

Cambio: Tessuto che si forma annualmente tra legno e libro, in grado di provocare l'ingrossamento del tronco e delle radici.

Camefita: Arbusto legnoso le cui gemme partono dal basso quasi a livello del terreno.

Campanulata: Corolla saldata a coppa semiaperta.

Campanulato: Calice avente forma di campana.

Campanulato: calice o corolla a forma conica, simile ad una campana.

Canalicolate: Foglie piegate a doccia.

Canescente: Di colore biancastro.

Capillare: Dicesi di radice molto sottile ed allungata.

Capillare: organo molto lungo e sottile.

Capitato: A forma di testa (capocchia).

Capogatto: Sistema agamico di moltiplicazione.

Capolino: Infiorescenza costituita da fiorellini fortemente appressati gli uni agli altri che imitano gli elementi di un singolo fiore.

Capolino: infiorescenza costituita da fiori disposti sull’apice appiattito dell’asse dell’infiorescenza (ricettacolo).

Capolino: Infiorescenza somigliante ad un unico fiore dalla cui base (ricettacolo) spunta un insieme di fiori posti sullo stesso livello e circondati da brattee.

Capsula: Frutto secco costituito da carpelli saldati fra loro, nelle cui valve sono contenuti i semi.

Capsula: Frutto secco deiscente derivante dalla fusione di più carpelli.

Capsula: frutto secco deiscente, composto da più carpelli; può essere deiscente attraverso setti, lungo le linee di sutura, lungo la nervatura mediana, attraverso pori o attraverso un coperchietto.

Carenato: A forma di carena o chiglia navale.

Carenato: con aspetto simile alla carena di una nave.

Cariosside: Frutto secco indeiscente con un solo seme.

Cariosside: frutto secco indeiscente, simile all’achenio, ma con pericarpo (parte esterna) completamente aderente al seme.

Carpelli o carpofilli: semplice pistilli costituito da una foglia modificata contenente gli ovuli. Più carpelli costituiscono l'ovario con alla sommità lo stigma (o stimma).

Carpello: Elemento riproduttivo femminile del fiore, costituito alla base da un ovario più o meno rigonfio, un tubo più o meno lungo e infine lo stimma sulla punta.

Carpello: foglia modificata che fa parte dell’apparato riproduttivo femminile (compone il gineceo).

Cartilagineo: simile alla cartilagine, cioè di consistenza elastica e flessibile.

Caruncolato: Seme con involucro carnoso e duro.

Castrazione: Tecnica mediante la quale si impedisce che il polline dello stesso fiore possa produrre semi.

Casuale: riferito ad entità esotica che si sviluppa e riproduce spontaneamente ma non forma popolamenti stabili e per il suo mantenimento dipende dal continuo apporto di nuovi propaguli da parte dell’uomo (= effimera, occasionale).

Catafillo: Foglia carnosa modificata, che ricopre la gemma dei bulbi.

Caudex: Pianta avente un rigonfiamento a livello del terreno con funzione di riserva.

Caudice: Tozzo organo di riserva alla base del fusto.

Caudiciforme: Pianta avente un caudex, sorta di rigonfiamento basale.

Caule: Fusto.

Cauliflora: Pianta con fiori direttamente attaccati al fusto.

Caulina: Foglia innestata sul fusto.

Caulinare: Riferito al fusto (caule).

Caulinari: Forniti di fusto.

Cefalio: Particolare emissione di setole e lanugine prodotta da alcuni cacti in età  adulta e dal quale spuntano i fiori.

Cellula: Unità fondamentale della struttura di una pianta.

Cellulosa: Legno che le piante formano utilizzando il carbonio atmosferico.

Cespitoso: Pianta che forma rosette o cespi.

Cheirottogama: Impollinazione operata dai pipistrelli.

Chiave: Metodo particolare di descrizione che permette la identificazione di specie, sottospecie e varietà.

Chimera: Nuova varietà nata sul callo prodotto dagli innesti ed avente i caratteri di entrambi i genitori presenti separatamente.

Ciatofilli: Foglie che accompagnano il ciazio di alcune euphorbiacee.

Ciazio o ciato: infiorescenza tipica delle euphorbiacee.

Cicatrice fogliare: segno lasciato sul fusto dal distaccamento di una foglia.

Ciliato: Dotato di peli simili alle ciglia delle palpebre.

Ciliato: provvisto di peli al margine.

Cilindro: Parte centrale del fusto o della radice composta dai fasci e dal midollo.

Cima a dicasio (o bipara): infiorescenza a cima in cui l'asse principale (che termina con un fiore) sviluppa in corrispondenza di due brattee sottostanti due ramificazioni secondarie che continuano a crescere ed a dividersi.

Cime (cima): infiorescenza in cui l’asse dell’infiorescenza termina con un fiore e in genere tutti i peduncoli fiorali terminano con un solo fiore.

Cimosa: Infiorescenza a crescita definita, cioè limitata, in grado di formare un fiore apicale.

Cincinno: Infiorescenza a cimosa i cui fiori sono disposti su diversi piani.

Circadiani: Trattasi di ritmi della durata di un giorno dei processi fisiologici degli esseri viventi.

Cirro: Viticcio, foglia trasformata in organo di sostegno.

Citologia: Scienza che studia la cellula.

Citoplasma: Contenuto della cellula.

Cladodi: Fusti o rami verdi appiattiti con funzione clorofilliana; sinonimo di fillocladio e di cladofillo.

Claviforme o clavato: a forma di clava.

Cleistogame: Piante il cui fiore non si apre, per cui si autofecondano.

Cleistogamo: fiore che si autoimpollina, prima della sua apertura.

Clone: Piante derivate da riproduzione agamica o vegetativa.

Clorènchima: Tessuto vegetale operante la fotosintesi della clorofilla.

Clorofilla: Pigmentazione verde dei cloroplasti, ottenuta per effetto del processo fotosintetico allorché le cellule del tessuto vegetale sono esposte alla luce.

Cloroplasti: Corpuscoli verdi contenenti clorofilla, posti all'interno della cellula vegetale esposta alla luce.

Clorosi: Pianta che assume una colorazione gialla per scarsità di luce.

Clorotiche: Dicesi di piante le cui parti verdi diventano gialle per deficienze nella formazione della clorofilla.

Cocciniglia: Insetto Rincote, succhia linfa attraverso un rostro, indebolisce la pianta, ne scolora l'epidermide, la rende più sensibile alle bruciature solari.

Colletto radicale: punto di unione tra fusto e radice, più o meno evidente.

Colletto: Parte della pianta situata fra la radice e lo stelo.

Completo: Fiore dotato di perianzio (petali e sepali oppure tepali).

Composizione floristica: l’insieme delle specie vegetali presenti in un dato territorio.

Composta: 1- Substrato di coltura ottenuto dalla decomposizione aerobica di rifiuti solidi / 2-foglia divisa in foglie secondarie.

Concinnus: Infiorescenza ove tutti i fiori si trovano sullo stesso lato.

Concresciuti: cresciuti insieme e quindi saldati (ad esempio petali, filamenti degli stami, carpelli).

Conidi: Elementi simili ad una spora che in molti funghi costituiscono l'organulo della riproduzione.

Conidio: Spora asessuata che nei Funghi si moltiplica rapidamente.

Connato: Unito.

Cono: Infiorescenza tipica delle Coniferae, detta anche pigna.

Convergenza: Fenomeno attraverso il quale organismi diversi finiscono con l'assomigliarsi a causa di un processo di selezione.

Cordata: Dicesi di foglia a forma di cuore.

Cordata: foglia a forma di cuore, o base della foglia a forma di cuore (con i lobi alla base e la punta verso l'esterno).

Cordata: Foglia con base a forma di cuore.

Coriacea: Foglia embrionale presente nel seme delle Monocotiledoni (una sola foglia), delle Dicotiledoni (due foglie) con lo scopo di nutrirlo. La foglia è invece assente nelle Crittogame (Acotiledoni).

Coriaceo: di consistenza e aspetto cuoioso.

Corimbi (corimbo): infiorescenza costituita da fiori disposti più o meno sullo stesso piano orizzontale, portati da peduncoli di lunghezza diversa.

Corimbo: Infiorescenza che si ramifica più volte in punti diversi lungo lo stelo per supportare fiori tutti alla stessa distanza dalla prima ramificazione (simile all’ombrella, che però si ramifica a partire da un unico punto).

Corimbo: Infiorescenza ove l'inserimento dei fiori avviene a livello diverso ma in grado di aprirsi tutti alla medesima altezza

Corimbo: Infiorescenza ove l'inserimento dei fiori avviene a livello diverso, ma in grado di aprirsi tutti alla medesima altezza.

Cormo: Corpo delle piante ben differenziato in foglie fustoSubmitted by: radici. Contrario di tallo.

Cormo: Corpo delle piante ben differenziato in foglie, fusto, radici. Contrario di tallo.

Corolla: L’insieme dei petali.

Corolla: verticillo di foglie modificate che forma la parte vessillare (con funzione di richiamo) del fiore; le sue parti si chiamano petali.

Corolla: Verticillo interno del perianzio (la parte interna del fiore) costituita da petali. Se ne distinguono molte forme fra le quali la dialipetala (rosacea cariofilaceaSubmitted by: crociforme

Corona: Verticillo presente in alcuni fiori (Asclepiadaceae).

Costa: Elemento per lo più verticale sporgente dal fusto e da cui compaiono areole e spine.

Costola: prominenza longitudinale alla superficie di un organo.

Cotiledoni: Foglie presenti nell'embrione del seme con lo scopo di nutrirlo.

Crenato: Margine arrotondato o smerlato.

Crenato: margine con denti arrotondati e poco marcati.

Crestate: Aspetto a forma di ventaglio o cresta che alcune piante possono assumere.

Crinito: Dotato di capelli.

Crittogame: Piante senza fiore.

Cromosoma: Organulo contenente il nucleo della cellula e portante i geni.

Culmo: fusto con internodi allungati che porta l’infiorescenza, caratteristico della famiglia delle Poaceae.

Culmo: Fusto delle piante monocotiledoni.

Cultivar: Varietà di pianta ottenuta mediante coltivazione.

Cuneato (o cuneiforme): a forma di cuneo o di piramide rovesciata, ovvero allargato all'apice e che si restringe gradatamente verso la base.

Cuneato: Cuneiforme: a forma di cuneo.

Cupola: Involucro a semisfera contenente il frutto delle Cupulifere.

Cupola: struttura che avvolge completamente o parzialmente alcuni semi a noce (ad esempio cupola delle ghiande, riccio delle castagne).

Cuspidata: Dicesi di foglia che si restringe fino a formare una punta.

Cuspidato: che si restringe dalla base all’apice e termina con una punta rigida e sottile ma non molto lunga.

Cuticola: Pellicola che riveste l'epidermide della pianta con lo scopo di ridurne la permeabilità.

Cutter: Attrezzo da taglio fornito di lama retrattile.


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