I fiori delle piante grasse

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i fiori delle piante grasse

L’emissione del fiore avviene quando la pianta è giunta a maturazione ed è il momento fondamentale in cui essa attua la possibilità di riprodursi e di perpetuare la specie nel tempo e nello spazio mediante la produzione finale del seme.

L’importanza dei vistosi fiori delle piante grasse

In qualunque specie vegetale evoluta sino alla riproduzione da seme, per la quale occorre lo scambio di polline tra fiori diversi della stessa specie, la produzione del polline deve essere abbondante. Così come alta deve essere la probabilità che possa raggiungere e fecondare gli altri fiori.

Gli elementi di trasferimento del polline come l’acqua, il vento o gli animali devono essere valorizzati dalla pianta, indotta a selezionare particolari ed efficaci meccanismi di integrazione con questi affinché la riproduzione possa completarsi con successo.

Per ogni pianta, di qualunque tipo essa sia, è necessario che la grande fatica consumata per arrivare alla fioritura non sia vanificata da condizioni ambientali avverse, che ne impedirebbero il successo riproduttivo. Tale circostanza è maggiormente avvalorata per le piante grasse.

L’emissione di fiori vistosi, vivacemente colorati e ben profumati, non è altro che un espediente elaborato da tutte le specie vegetali che hanno bisogno dell’intervento degli insetti per l’impollinazione, e questo è il caso di numerose specie succulente.

fiore profumato di cactus

La fioritura aggraziata delle piante grasse

La fioritura di una pianta grassa è uno spettacolo affascinante e ricco di contraddizione. Piante massicce e rigide nelle forme, al momento della fioritura esse sono in grado di esprimere una grazia insospettabile. Grazia sostenuta dalla selezione di meccanismi di regolazione del fiore mirati alla probabilità di fecondazione da parte del polline in condizioni difficilissime.

In primo luogo la rapidità: nelle regioni desertiche, costrette dalla grande arsura a lunghi periodi di riposo vegetativo, successivamente a una pioggia avviene uno sviluppo rapidissimo di tutta la pianta, che riesce in poco tempo a emettere il fiore.

In secondo luogo la possibilità di essere rapidamente notati e impollinati dagli insetti, poiché i fiori delle piante grasse di origine subdesertica non possono durare sulla pianta più di pochi giorni o addirittura di poche ore; per aprirsi, infatti, utilizzano le riserve d’acqua immagazzinate nel fusto e nelle foglie, se presenti.

I fiori fotosensibili

In molte specie i fiori sono fotosensibili, cioè sensibili alle condizioni di luce: sbocciano con vigore durante una bella giornata, ma si chiudono velocemente in presenza di nuvole.

Tale strategia consente alle piante di conservare asciutto e integro il polline, che in caso di pioggia verrebbe spazzato inesorabilmente via, perdendosi e precludendo qualunque possibilità di fecondazione.

fiori crassula pianta succulenta

I fiori delle piante grasse che si aprono di giorno sono brillantemente colorati, a favore di impollinatori dalle abitudini diurne.

Nelle specie che aprono il fiore durante la notte la corolla, al contrario, è di colore bianco pallido, a favore delle farfalle notturne.

I fiori profumati

Per essere più rapidamente notati dagli impollinatori, i fiori delel piante grasse sviluppano in alcuni casi:

  • un profumo intenso, a richiamo delle farfalle;
  • emettono un odore particolarmente sgradevole molto apprezzato dai pipistrelli;
  • modificano la loro forma, inventando una corolla a imbuto adatta a ricevere il becco dei colibrì.

La permanenza dei fiori delle piante grasse

La permanenza del fiore sulla pianta è generalmente breve. Molte specie, come Opuntia e Cereus, sviluppano fioriture effimere, della durata di una sola notte.

Altre varietà hanno fioriture prolungate nel tempo, per esempio in Aloe. Molte Cactacee rimediano a una fioritura troppo rapida emettendo nuovi fiori in successione prolungata anche per diversi mesi.

La maggior parte delle specie di piante grasse fiorisce in primavera o in estate, su esemplari che abbiano almeno 2-3 anni di età e non siano però di dimensioni troppo contenute.

Le forme dei fiori delle piante grasse

I fiori delle Cactacee hanno forma tipicamente campanulata (a tromba) più o meno accentuata, con dimensioni della corolla variabili da 1 a 20 centimetri di diametro e con colori che coprono praticamente tutta la gamma delle sfumature cromatiche.

Stapelia variegata fiore pianta grassa

Nel caso di altri generi di piante grasse i fiori possono essere:

leggeri e portati a pannocchia in gruppo su unico stelo (Aeonium, Aloe, Echeveria);

piccoli e aperti a stella (Crassula, Kalanchoe) o a corolla appiattita (Mesembrianthemum, Carpobrotus, Lampranthus);

provvisti di foglie modificate assai vistose, definite brattee (per esempio Euphorbia), capaci di attrarre gli insetti impollinatori.

Nel caso di Agave si verifica un’unica fioritura in tutta la vita; dopo parecchi anni di sviluppo la pianta emette un lungo stelo portante all’apice i fiori, quindi deperisce e muore, disperdendo i semi così formati.

Interessante è il caso di Stapelia, che riesce a formare fiori carnosi, e per questa ragione persistenti, che restano fertili a lungo sulla pianta, aumentando le probabilità di essere impollinati con successo.

 

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