Estratto di corteccia di quercia per un bagno caldo

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Estratto di corteccia di quercia per un bagno caldo

Per preparare un estratto di corteccia di quercia da aggiungere all’acqua del bagno caldo, seguite le seguenti istruzioni:

  1. taglio a pezzi circa 500 g di rami giovani con uno spessore simile a quello di una matita,
  2. li metto in una pentola grande e li lascio bollire per circa 20 minuti.
  3. Per ottenere i risultati migliori consiglio di rimanere in ammollo per almeno 15 minuti.
  4. Ripetete il bagno ogni 2 o 3 giorni come una sorta di cura finché non saranno spariti tutti i disturbi.

Indicazioni per la raccolta dei rametti di quercia

  • Corteccia di rami giovani: tutto l’anno, soprattutto in primavera
  • Ghiande: fine settembre – metà ottobre

La raccolta delle ghiande è facilitata dai forti venti autunnali e dai temporali; a partire dall’inizio dell’autunno è consigliabile dotarsi di un cestino in vimini con un intreccio abbastanza lasco da permettere una buona aerazione del contenuto per andare a fare scorta nel bosco. Il vantaggio offerto da questo tipo di cesti è che le ghiande, ancora bagnate dall’umidità del terreno, vengono ben aerate da tutti i lati.

Infine esistono due possibilità: i frutti raccolti possono essere macinati subito per diventare farina da conservare nella dispensa, oppure possono essere lasciati asciugare in casa per essere macinati in un secondo momento. In quest’ultimo caso consiglio di disporre le ghiande ben allargate su della carta da quotidiano per evitare che marciscano e si formi della muffa.

Riponete poi le ghiande ben asciutte in un contenitore che permetta il passaggio d’aria: per esempio, è ideale una scatola rettangolare senza coperchio. Conservatele in ambiente fresco e ovviamente asciutto.

Non preoccupatevi se non riuscite a raccogliere le ghiande durante l’autunno; negli anni in cui la raccolta è abbondante (e supponendo che i cinghiali e gli scoiattoli non le abbiano mangiate tutte) è possibile continuare a raccoglierne anche fino a fine marzo, poiché rimangono fresche e germinanti grazie alle condizioni atmosferiche naturali garantite dal fogliame umido.

La resa della raccolta delle ghiande varia molto da anno ad anno: alle stagioni più fruttuose, in cui il terreno boschivo sotto le querce è ricoperto di ghiande, si alternano anni più scarsi in cui la produzione è ridotta o addirittura interrotta. Questi anni servono alle piante per riacquistare le forze e produrre più legno rispetto alle annate di pasciona.

Il termine “pasciona” deriva dal latino pascĕre, pascolare, e fa riferimento all’antica usanza di alcune regioni di condurre i maiali al pascolo in autunno perché si cibassero di ghiande.

Consiglio pratico

Se dovesse capitarvi di trovare dei frutti già germinati, usateli in cucina senza alcuna preoccupazione: le ghiande germinate contengono una quantità addirittura maggiore di importanti sostanze vitali, perché durante la germinazione si formano preziosi enzimi utili al nostro organismo. Pertanto, il consiglio è di usare anche le piccole plantule ricche di vitamine e di enzimi!

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