Errori comuni nella coltivazione delle piante grasse

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Gli errori di coltivazione sono dovuti a imperizia o a superficialità e per evitarli occorre veramente poca attenzione. I più diffusi riguardano l’irrigazione, che può essere eccessiva o carente, la temperatura dell’ambiente in cui si tengono le piante, l’esposizione alla luce del sole.

Errori di irrigazione delle piante grasse

Si può sbagliare la quantità di acqua somministrata ogni volta o la frequenza delle somministrazioni. La situazione si aggrava se la consistenza del terriccio non è quella corretta.

Eccesso nella somministrazione dell’acqua

L’irrigazione eccessiva è da considerarsi il primo motivo di danno alle piante grasse: inizialmente i tessuti s’inflaccidiscono e diventano, per zone, mollicci.

In seguito compaiono macchie brunastre, provocate da funghi che penetrano sino in profondità (si veda il paragrafo sulle malattie).

Si consideri anche che l’eccesso di acqua può essere tanto più grave per le piante quanto più associato a basse temperature, cioè quanto più spostato verso la stagione autunnale o, peggio ancora, verso quella invernale, quando le piante sono in riposo vegetativo.

Si può dire la stessa cosa per i periodi immediatamente successivi alle rinvasature, quando le radici non ancora affrancate non sono in grado di assorbire tutta l’acqua, lasciando la pianta maggiormente esposta al pericolo di marciumi.

troppa acqua pianta grassa marcisce

Occorre al più presto:

› verificare che non vi sia mai acqua di ristagno nel sottovaso;

› controllare il terriccio: non deve essere troppo soffice, ma, al contrario, sufficientemente drenato;

› verificare le necessità idriche della specie;

› rallentare o sospendere le irrigazioni nel periodo autunno-invernali e immediatamente dopo le rinvasature.

Approfondisci: Come annaffiare le piante grasse nel modo corretto, errori da evitare

Carenza nella somministrazione dell’acqua

La situazione esattamente opposta pone problemi anche seri qualora ci si dimentichi troppo a lungo di bagnare la pianta, scatenando crisi da siccità. In questo caso la pianta raggrinzisce anche vistosamente sino a disseccare alcuni organi e non è raro che in zone più o meno estese compaiano vere e proprie marcescenze.

pianta grassa senza acqua secca

Come già visto, si tenga ancora una volta presente che qualunque specie succulenta, benché in grado di superare con sopportazione lunghi periodi di disattenzione e di maltrattamenti, non può sicuramente vivere senz’acqua, per cui in assenza di questa non può che morire.

Ciò vale più durante la stagione primaverile-estiva, allorché le piante vegetano, che nel corso della stagione invernale, quando il riposo vegetativo pone le piante in condizioni di quiescenza per la quale la necessità di acqua è minore, mirata non tanto all’accrescimento bensì semplicemente a impedire il disseccamento complessivo dei tessuti.

Nel caso di sintomi che possano ricondurre a condizioni di siccità, verificato che effettivamente le piante non siano bagnate da tempo, si potrà rimediare riprendendo semplicemente le annaffiature ed eliminando le parti danneggiate.

La temperatura e la luminosità incidono sullo sviluppo delle piante grasse

I danni da freddo rappresentano un’altra tra le cause principali di moria delle succulente. Numerose specie di piante grasse, e soprattutto molte Cactacee, difficilmente si trovano in natura a dover sopportare temperature molto basse, per le quali non sono preparate e non hanno selezionato alcuna forma di protezione.

In caso di maldestra esposizione al freddo, dunque, le piante patiscono passivamente, sino alla morte.

Temperature troppo basse

I primi sintomi di danni da freddo sono facilmente riconoscibili, essendo ben diversi da quelli legate a patologie fungine: la pianta manifesta lesioni che partono sempre dall’apice e che successivamente evolvono in marcescenze complete dei tessuti.

pianta grassa soffre le basse temperature

Quando ancora non è troppo tardi per rimediare, le lesioni non peggiorano ulteriormente ma si consolidano in cicatrici spesse e lignificate, veramente poco desiderabili sotto il profilo estetico.

Approfondisci: Ambiente e temperature ideali per la crescita delle piante grasse

Intensità luminosa eccessiva

Le piante grasse possono soffrire anche di eccessiva intensità luminosa, un problema non raro durante l’estate e tanto più frequente quanto più si usa bagnare nelle ore calde della giornata investendo completamente la pianta con il getto d’acqua.

Le gocce di acqua che restano ad asciugare sulla pianta sono colpite dai raggi solari e si produce il cosiddetto “effetto lente”, per cui si converge il calore in un unico punto provocando l’ustione dei tessuti più teneri.

Caratteristica di questo tipo di danno è la presenza di numerose macchiette brunastre ravvicinate.

All’insorgere delle manifestazioni di sofferenza sarà sufficiente modificare il sistema di irrigazione. In questo senso si consiglia sempre di annaffiare nelle ore più fresche della giornata, evitando i tessuti e bagnando direttamente il terriccio.

Approfondisci: La giusta esposizione alla luce del sole per le piante grasse

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