Come coltivare il coriandolo: semina, concimazione e malattie

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Il coriandolo, Coriandrum sativum (OMBRELLIFERE), è un’erbacea annuale con fusto eretto (40-60 cm) ramoso e striato. Le foglie basali hanno picciolo lungo e possono suddividersi in 3 foglioline dentate. I fiori, bianchi o rosati, sono raccolti in ombrelle e compaiono in primavera-estate.

Il frutto, o seme, è formato da 2 piccoli acheni di colore giallo-bruno uniti a formare una sfera. Allo stato selvatico si trovano solo esemplari eventualmente sfuggiti a coltivazioni. Esistono varietà bulgare e indiane, adatte alla produzione di semi, e varietà russe, capaci di resistere alle basse temperature. La Slow Bolt è caratterizzata da grandi foglie ed è una varietà ornamentale.

Il clima e il terreno ideale per coltivare il coriandolo

Non ha particolari esigenze di terreno, ma deve essere ben esposto al sole. A seconda del clima della regione in cui si abita, si sceglierà con cura la varietà da coltivare: saranno da evitare le varietà a frutto grosso lì dove, in collina e bassa montagna, si ha la possibilità di gelate tardive; meglio piuttosto quelle a frutto piccolo, più rustiche e resistenti.

Come e quando seminare il coriandolo

Il coriandolo si semina in tarda primavera interrando a circa 2 cm i semi a fine inverno, dopo aver lavorato bene il terreno e mantenendo tra le file una distanza di circa 30 cm per agevolare la raccolta e le operazioni di sarchiatura. Al comparire della quarta foglia sarà bene diradare, lasciando tra un esemplare e l’altro, circa 20 cm di distanza.

La raccolta del coriandolo

Nelle fresche ore mattutine si tagliano le ombrelle ingiallite e si separano i semi dallo stelo per scuotimento dopo l’essiccazione. I frutti da freschi presentano lo stesso odore sgradevole della pianta, ma una volta essiccati acquistano l’aroma inconfondibile della spezia.

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Avversità della pianta di coriandolo

Si verificano con una certa frequenza attacchi dovuti a mal bianco o oidio ( Oidium erysiphoides), che colpisce fusti e foglie. A carico dell’apparato radicale agiscono Pythium irregulare e Fusarium oxysporium, dannosi specialmente nei primi stadi di sviluppo della pianta.

La larva del lepidottero Setomorha insectella – lunga circa 1,5 mm, bianca e con la testa di colore bruno – fora i frutti nei quali poi si annida e si incrisalida.

Come coltivare il coriandolo sul balcone

Clima – Il suo clima ideale è quello temperato e predilige le posizioni riparate e in pieno sole.

Impianto o semina – Si semina direttamente a dimora in aprile, diradando poi le piantine fino a distanziarle di 15 cm.

Coltivazione – Preferisce un terriccio piuttosto sabbioso e mantenuto leggermente umido con annaffiature costanti, ma non troppo abbondanti. Non sono necessarie concimazioni aggiuntive.

Raccolta e impiego – In agosto, quando i semi sono maturi, si tagliano le infiorescenze ormai appassite, si fanno seccare al sole o nel forno a 35°C, e poi si scuotono leggermente per staccarli. Poi, dopo aver verificato che siano ben secchi, si possono conservare in un barattolo a chiusura ermetica.

Nella nostra cucina le foglie sono poco utilizzate, mentre in quella indiana, cinese o giapponese vengono usate, fresche, nella preparazione di minestre e insalate. Invece sono molto usati i semi per insaporire le carni insaccate ma anche zuppe, torte, pane e biscotti.

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