Copiapoa, come coltivare la pianta grassa: substrato, esposizione, annaffiatura

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Copiapoa, coltivazione e cura della pianta grassa

Caratteristiche generali: genere appartenente alla famiglia delle Cactaceae, comprendente diverse specie desertiche, originarie del Cile, caratterizzate da fusto di piccola dimensione, di portamento variabile da globulare a colonnare a seconda delle specie, dotato di ramificazioni a candelabro e costituito da pronunciate e numerose costolature spinescenti sui margini; le piante meno giovani tendono a rivestirsi di una patina cerosa.

Fiori: imbutiformi, piccoli, generalmente gialli, si formano in estate solo in

corrispondenza dell’apice della pianta.

Coltivazione: le Copiapoa richiedono di essere esposte in pieno sole ma non a temperature eccessivamente elevate, all’aperto solo in condizioni di inverno a clima mite e con grado di umidità moderato; le annaffiature devono essere molto moderate nel periodo estivo e somministrate solamente quando il substrato è sicuramente asciutto, per ridursi del tutto nel corso dell’inverno.

Il substrato deve essere di tipo mediamente poroso, costituito per 1/2 da sabbia, per 1/4 da terreno di coltivo naturale e per 1/4 da terriccio organico ben decomposto.

Propagazione: per seme o per talea di fusto.

Specie interessanti:

  • Copiapoa cinerea, caratterizzata da un fusto rivestito di una cera grigiastra, globulare, dall’accrescimento lentissimo; produce spettacolari fiori di colore giallo dorato solamente dopo circa 20 anni di vita; difficile da coltivare; interessante la varietà “Dealbata”;
  • Copiapoa krainziana, dal portamento tendenzialmente colonnare, è caratterizzata dalla formazione di bianchi e sottili filamenti setolosi.

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