La consociazione degli ortaggi in vaso

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Gli accostamenti di coltivazione degli ortaggi in vaso

Come già detto, per sfruttare al meglio lo spazio disponibile, e se i contenitori sono abbastanza grandi, si possono coltivare una accanto all’altra, e nello stesso vaso, verdure che, sviluppandosi con ritmi diversi, avranno anche tempi di raccolta differenti.

Per esempio, negli angoli di un vaso che ospita una piantina di melanzana (un ortaggio che cresce lentamente), si possono sistemare 4 lattughe da cogliere quando la melanzana comincerà a espandersi e a occupare tutto lo spazio disponibile.

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Le carote, invece, si possono intercalare con i ravanelli, che vanno tolti dal terreno prima che diventino fibrosi, cioè quando sono grossi come una nocciola, in modo da lasciare spazio alle carote.

Ogni “matrimonio” va comunque studiato con cura, perché fra alcuni ortaggi c’è una vera e propria incompatibilità: per esempio, quelli che appartengono alla stessa famiglia botanica, e quindi in linea di massima hanno le stesse esigenze nutritive, se piantati uno accanto all’altro finiscono per indebolirsi a vicenda e vengono attaccati più facilmente da funghi e parassiti.

Altri ortaggi, invece, se piantati gomito a gomito non solo consentono di economizzare spazio, ma riescono anche a procurarsi vantaggi reciproci.

Il cerfoglio seminato con le insalate le protegge dagli afidi, e la stessa azione difensiva viene esercitata dalla santoreggia sui fagioli, mentre l’erba cipollina piantata accanto alle fragole tiene lontane le malattie crittogamiche.

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Esempi di consociazione degli ortaggi in vaso

Di seguito, a titolo di esempio, alcune possibili consociazioni di ortaggi da realizzare per sfruttare al massimo lo spazio di una cassetta o vaso che abbia una lunghezza di circa 120 cm o più.

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CAVOLI-POMODORI-LATTUGA-PREZZEMOLO-RADICCHIO

In aprile, dopo una buona concimazione con fertilizzanti naturali ricchi di azoto, si trapiantano agli angoli della cassetta e al centro dei lati più lunghi 6 cavoli a maturazione precoce.

Fra una pianta e l’altra, e al centro del vaso, si piantano anche alcune lattughe a cappuccio che avranno tempo di crescere prima che i cavoli occupino tutto lo spazio.

Si raccoglie prima l’insalata sistemata al centro che verrà sostituita, quando la temperatura notturna si sarà alzata, con 2 piante di pomodoro, mentre lungo i lati più corti della cassetta si seminerà il prezzemolo.

Quando saranno stati raccolti tutti i cavoli, al loro posto si può piantare il radicchio rosso, che rimarrà nel vaso anche durante l’inverno.

CETRIOLI-BASILICO-FAGIOLI NANI-SANTOREGGIA-INSALATA

A fine aprile, quando il terreno si è ben riscaldato, sul lato del vaso rivolto verso sud si seminano i fagioli nani alternati con piantine di santoreggia, mentre alle loro spalle si piantano i cetrioli alla distanza di circa 30 cm (è necessario sistemare un graticcio per sostenerli).

Lungo i lati corti della cassetta invece vengono interrate piantine di basilico.

In agosto-settembre, terminata la raccolta di cetrioli e fagioli, al loro posto si possono piantare diversi tipi di insalate invernali: indivia, cicoria Pan di zucchero, radicchio.

PISELLI-RAVANELLI-LATTUGA-FINOCCHI-CAVOLI

Il più presto possibile, ed eventualmente coprendo il vaso con un telo di tessuto-non tessuto, si seminano i piselli (lungo il bordo del vaso rivolto a nord) e i ravanelli precoci, e si piantano le lattughe.

Raccolti ravanelli e lattughe, e dopo aver incorporato al terreno qualche manciata di concime organico completo, si piantano al loro posto cavolini di Bruxelles, oppure cavoli cappucci o verze tardive.

Invece a luglio, al posto dei piselli, si possono piantare finocchi alternati a lattughe.

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