Come raccogliere e lavorare le erbe aromatiche

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come raccogliere e lavorare le erbe aromatiche

Coltivare da soli le erbe aromatiche che ci interessano è motivo di orgoglio e gioia. Potrai sempre avvalerti delle erbe aromatiche, oltre che in cucina nel preparare cibi, impiegandole
per risolvere i tuoi problemi di salute! Le erbe aromatiche sono un ottimo alleato nella lotta contro una serie di fastidi più o meno gravi.

Le erbe aromatiche risultano essere degli eccellenti farmaci vegetali. Non sempre è necessario utilizzare per forza erbe fresche, ovviamente, se sei tu stesso a coltivarle è consigliabile usare le tue erbe, così da risparmiare tempo e denaro.

Se dovessi avere il minimo dubbio sulla commestibilità o meno, di una pianta che hai coltivato e conservato, non utilizzarla e gettala subito via. Sconsigliato è anche l’utilizzo di erbe aromatiche conservate da troppo tempo, il limite ideale consigliato è di 6 mesi. Oltre tale lasso temporale, le erbe aromatiche non hanno più un effetto concreto. Inutile sottolineare, quando decidi di curarti in modo continuativo con le erbe medicinali aromatiche, l’importanza di consultare il tuo medico!

La raccolta e trasformazione delle erbe aromatiche

Se hai deciso di coltivare da solo le tue erbe, devi ovviamente sapere quando devono essere raccolte e soprattutto come reciderle correttamente. Il momento migliore per farlo è sicuramente prima dell’inizio della fioritura. In questa fase le foglie contengono più olio del solito, consentendoti di assaporare al meglio il gusto e l’aroma della pianta, oltre che ad aumentare l’effetto dei principi attivi in essa contenuti.

come tagiare le erbe aromatiche

  1. Quando i nuovi germogli fanno capolino sulle tue piante, allora è il momento adatto per effettuare il raccolto.
  2. Quando la fioritura si compie, allora raccoglierai un quantitativo maggiore a scapito però dell’efficacia.

Il buon esito del raccolto dipende anche dal momento del giorno in cui viene effettuato. Il periodo migliore è di norma la mattina, in quanto le foglie non sono ancora state disidratate dal calore del sole. Anche la sera presto può andar bene, l’importante è evitare di tagliarle a mezzogiorno o nel pomeriggio. Risiede proprio qui il motivo principale per il quale è preferibile coltivare in autonomia le erbe aromatiche, sapendo quando le raccogli, avrai garantito un gusto, un aroma e un’efficacia maggiore.

Quando si acquistano erbe aromatiche già tagliate non si ha modo di sapere quando siano state coltivate ne tanto meno raccolte.

Tagliare le erbe aromatiche nel modo corretto

Per prelevare le foglie o i rametti che ti interessano, è consigliato l’utilizzo di un coltello affilato o di forbici ben taglienti. Utilizzare uno strumento che taglia bene è un modo per preservare la pianta dal presentarsi di future e indesiderate malattie. Ricordati di scartare sempre le foglie marce o danneggiate!

Coltivando le erbe aromatiche in casa sul balcone, in modo naturale e senza l’utilizzo di pesticidi, è naturale trovare su di esse parassiti o insetti. Non preoccuparti, è la natura! Chiaramente, l’importante prima di procedere alla loro essiccazione, è obbligatorio liberarsi di qualsiasi “forma di vita” indesiderata.

raccolta erbe aromatiche e trasformazione

Lavare le erbe aromatiche raccolte

Una volta effettuato il tuo raccolto di erbe fresche, ricorda sempre di pulirlo per bene, risciacquandolo con acqua fresca corrente. Successivamente, asciuga il tutto con un canovaccio asciutto o tovaglioli, tamponando il tutto con delicatezza. Per evitare marciumi successivi, è bene sempre asciugare tutta l’acqua residua presente sulle erbe. L’acqua residua provoca ammuffimenti sgradevoli!

Dopo averle asciugate, ammucchiale in un panno di carta o in una tovaglia, evitando di sovrapporre le foglie o di farle toccare fra di loro. Lasciale asciugare ancora un po’ all’aria aperta e dopodiché puoi procedere all’ essiccamento.

Macinare le erbe aromatiche

Per poter utilizzare le erbe aromatiche raccolte, lavate ed essiccate, è necessario triturarle preventivamente. Tutto sommato, non è affatto difficile sminuzzare foglioline secche! Qualche tipologia di pianta potrebbe risultare leggermente più ostica, per esempio il rosmarino potrebbe essere più duretto (utilizzare un mortaio, o un pestello, risolverà il problema).

Evita di sprecare e gettare le erbe aromatiche

Se hai prodotto tante erbe essiccate, e queste siano prossime alla “data di scadenza” di sei mesi, ti conviene utilizzarle il prima possibile. Ad esempio puoi impiegarle per fare una tintura, un unguento o un olio. Così facendo riuscirai ad utilizzare tutte le tue erbe essiccate che hai amorevolmente coltivato e lavorato, evitando di gettarle via e sprecarle.

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