Come e quando concimare i gerani nel modo corretto

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la concimazione corretta dei gerani

Le piante di geranio acquistate saranno sicuramente in grado di sopravvivere con risorse proprie, grazie al concime già presente nel terriccio con il quale vengono commercializzate.

Il terriccio commerciale contiene quasi sempre, a meno di eccezioni particolari o di richieste specifiche da parte nostra, una piccola quantità di concime di fondo, o di base, a lenta cessione che viene ceduto gradualmente al terriccio. Permettendo così una nutrizione graduale e continua, con lento rilascio degli elementi nutritivi, per almeno 20 giorni dall’acquisto e relativo trapianto in vaso.

Interventi troppo precoci con fertilizzanti possono essere dannosi: l’eccesso di concimazioni è spesso più dannoso della carenza.

Se una pianta è troppo concimata presenterà radici brune poco turgide, che si sfaldano facilmente e avrà germogli di colore verde molto scuro, poco attivi e vitali, molto corti, con crescita molto lenta che nella fase finale.

Se l’eccesso di nutrimento persiste, le radici potranno bloccarsi del tutto fino all’appassimento dell’intera pianta.

Sintomo di nutrizione equilibrata è invece la presenza di radici sane, con punte bianche, ben sviluppate e allungate e di germogli vigorosi di colore verde intenso.

Dopo circa 20 giorni dall’impianto si può iniziare a concimare con prodotti preferibilmente solubili, intervenendo ogni 12-15 giorni. Se il geranio è situato in giardino, le concimazioni si alterneranno alle irrigazioni, utilizzando l’impianto di irrigazione presente.

Generalmente è bene calcolare 1 grammo di concime complesso a lenta cessione per ogni centimetro di diametro del vaso o contenitore.

come concimare i gerani nel modo corretto

I gerani possiedono esigenze nutritive molto simili nelle diverse cultivar. Un eccezione è rappresentata dai “Macrantha”, che riciedono maggiori interventi di concimazione.

Se l’acquisto e l’impianto avvengono già a primavera inoltrata, e lo sviluppo raggiunto dalla pianta è quello ormai definitivo, converrà intervenire con concimi complessi, contenenti sia macroelementi che microelementi; non forzando necessariamente e ulteriormente la vegetazione con troppo azoto.

La concimazione dei gerani favorisce e influisce positivamente sia sullo sviluppo vegetativo, e quindi sul numero di foglie, che sul numero di fiori e sulla loro intensità di colore.

Un equilibrato nutrimento permette inoltre una maggiore resistenza alle malattie, dovuta ad uno sviluppo e a una consistenza ottimale dei tessuti vegetali.

Come scegliere e utilizzare i concimi per gerani

Gli elementi nutritivi importanti per la crescita delle piante di geranio sono rappresentati in prevalenza da: azoto, fosforo e potassio. I concimi che troviamo in vendita presso garden center riportano spesso dei numeri, che simboleggiano i rapporti di quantità di questi elementi presenti nel concime.

Azoto, rappresentato dal primo numero che compare sulla confezione, favorisce prevalentemente lo sviluppo di foglie, rametti e il loro allungamento, quindi soprattutto la crescita vegetativa e lo sviluppo degli organi verdi. Se l’acquisto dei gerani si fa ad inizio primavera e desideriamo migliorare anche lo sviluppo fogliare e la chioma, poco ramificata ed esile, occorrerà fornire un concime ricco di azoto.

geranio rosso ben concimato

Fosforo e potassio sono utili al nutrimento delle piante, soprattutto relativamente alla maturazione dei tessuti, all’irrobustimento della lamina fogliare e allo sviluppo delle gemme a fiore, fiori e radici.

I fertilizzanti di uso comune contengono generalmente almeno questi tre elementi in quantità bilanciata.

Nel corso della primavera è opportuno intervenire con concimi complessi contenenti azoto, fosforo e potassio in quantità simili. Per esempio concimi del tipo 20-20-20 o 15-15-15.

Fosforo e potassio per stimolare la fioritura dei gerani

Dopo lo sviluppo vegetativo l’attenzione si rivolgerà soprattutto alla fioritura: utilizzeremo quindi concimi con minore presenza d’azoto e più fosforo e soprattutto potassio, anche per incrementare la colorazione dei fiori.

Nei fertilizzanti in commercio sono presenti inoltre altri elementi nutritivi, attivi in quantità minore, come microelementi: ferro, boro, zinco, molibdeno, manganese e altri ancora. Tutti essenziali per un buono sviluppo della pianta, anche se in minima quantità.

Calcio e magnesio sono importanti per la crescita dei vegetali e per migliorare la resistenza alle malattie e agli stress ambientali. Soprattutto perchè contribuiscono ad aumentare lo spessore della lamina fogliare.

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