Clorofito (nastrino) – Chlorophytum – Coltivazione e cura

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Nome scientifico: Chlorophytum capense, comosum, elatum.

Nome comune: Clorofito, falangio, nastrino

Famiglia: Liliaceae

Paese di origine: Sud Africa

È una pianta che si coltiva e si riproduce facilmente, infatti i lunghi steli portano numerose piantine che possono essere collocate in altri vasi per formare nuovi esemplari. In natura le varietà più diffuse sono quelle a foglie verdi, negli appartamenti prevalgono quelle a foglie variegate.

Clorofito: coltivazione e cura

ESPOSIZIONE: non ha bisogno di tantissima luce, però in presenza di luce cresce di più e le foglie assumono una colorazione più bella.

ANNAFFIATURA: il terriccio deve essere sempre umido, attenzione però a non eccedere troppo con l’acqua perché si potrebbero avere dei ristagni.

TEMPERATURA: minima 7° C, massima 30° C, ottima 20° C.

UMIDITÀ: non ha particolari esigenze.

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CONCIMAZIONE: in primavera ogni 2 settimane con fertilizzante liquido.

RINVASO: in primavera, solo se le radici hanno riempito il vecchio vaso.

TERRICCIO: 1 parte di terra universale, 1 di torba, 1 di sabbia grossa.

PULIZIA: con una spugnetta bagnata se necessaria.

DANNI DOVUTI A CAUSE NON PATOGENE: se si notano dei marciumi alla base della pianta c’è troppa acqua, lasciare asciugare il terreno e in seguito bagnare meno.

Se le foglie presentano le punte secche l’ambiente è troppo secco, spostare la pianta in un ambiente più umido.

Se le foglie sono lessate e trasparenti significa che l’ambiente è troppo freddo, collocarla in un locale più caldo lontano da correnti d’aria.

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