Come coltivare le cicorie e il radicchio: semina, consociazione e malattie

0
come coltivare la cicoria orto e balcone radicchio

La cicoria, Cichorium intybus (COMPOSITE), è coltivata in molte varietà diverse. Le varietà si distinguono in base al colore delle foglie, all’epoca di maturazione, alle modalità di raccolta (da taglio o da cespo).

Tra le varietà più importanti sono da ricordare la cicoria di Bruxelles (o Witloof) a cespo verde, ma commercializzata dopo imbianchimento; il Grumolo biondo e verde; la Catalogna brindisina e quella a foglie larghe del Veneto e da puntarelle; il Pan di zucchero a cespo verde chiaro.

Molto numerose e tipicamente italiane le varietà a cespo con foglie rosse, chiamate radicchi: di Treviso, Variegato di Castelfranco, di Verona, di Chioggia, Orchidea. Altre cicorie sono la Spadona a cespo verde, la Zuccherina di Trieste a foglie dolci verde chiaro e, infine, la cicoria di Soncino, della quale si utilizzano le radici.

Il clima ideale per coltivare la cicoria e il radicchio

Le cicorie coltivate si caratterizzano, come le specie spontanee, per l’elevata resistenza alle basse temperature e alla siccità e si adattano bene alla maggior parte delle condizioni climatiche.

Il terreno ideale per coltivare la cicoria

Le cicorie  si adattano a qualsiasi tipo di terreno, a eccezione di quelli inclini a ristagni d’acqua o troppo compatti e ciottolosi, dove le varietà dotate di grandi radici trovano difficoltà di sviluppo. La presenza di radici a grande sviluppo rende necessaria una lavorazione profonda, utile anche per migliorare la disponibilità idrica del terreno e interrare il concime organico.

Le minute dimensioni dei semi richiedono un accurato lavoro di affinamento del terreno per la preparazione del letto di semina, soprattutto quando viene eseguita direttamente in campo.

Concimazioni e cure colturali della cicoria e del radicchio

La cicoria è molto sensibile alla presenza di sostanza organica non perfettamente decomposta, per cui è necessario utilizzare solamente compost o letame ben maturo, meglio ancora se distribuito alla coltura precedente. In genere ne bastano da 2 a 4 q per ogni 100 mq di superficie. Le cure colturali prevedono irrigazioni regolari e ripetute nei primi stadi di crescita, dalla semina al trapianto e nelle stagioni calde e siccitose; sarchiature e zappettature per arieggiare il terreno e liberarlo dalle infestanti; diradamento durante la crescita.

La cicoria di Bruxelles e alcuni tipi di radicchio (Rosso di Treviso, Rosso di Verona e il Variegato di Castelfranco) vengono sottoposti a un processo di imbianchimento. Le cicorie destinate all’imbianchimento vengono estirpate alla fine dell’autunno e, una volta ripulite dalla terra e da eventuali foglie marce, si spuntano le radici e le foglie (a 2-3 cm dal colletto). Così preparate le piante vengono infilate una accanto all’altra in uno strato di terreno e sabbia leggermente inumidito situato in cantina o in stalla, o comunque in un luogo riparato dalla luce diretta del sole. Il tutto viene tenuto coperto da uno strato di paglia per circa 7-8 giorni, il tempo necessario per lo sviluppo delle nuove foglie. Se il locale utilizzato non è riscaldato, è necessario ricorrere a un letto caldo.

I radicchi rossi, invece, dopo la rimozione delle foglie più esterne vanno raggruppati in mazzi di 30-40 cespi e posti verticali al buio, ricoprendoli con paglia, terra o film plastico nero e mantenendo umida la radice, senza bagnare le foglie per non provocare l’insorgere di marciumi.

coltivare radicchio rosso orto

Come seminare la cicoria e il radicchio

A seconda delle varietà e della tecnica colturale prescelta, la semina può essere eseguita in semenzaio o direttamente in campo, a pochi centimetri di profondità (0,5-1,5 cm). La cicoria e il radicchio richiedono frequenti sarchiature per limitare lo sviluppo delle piante infestanti.

Le cicorie da taglio, rappresentano le varietà più rustiche (Spadona, cicoria Selvatica, Bianca migliorata di Milano ecc.), sono dotate di un’ottima resistenza al freddo e alle temperature più elevate; si possono pertanto seminare per tutto l’anno, fatta eccezione per i mesi più freddi. La semina si esegue in file distanziate di circa 15 cm, utilizzando 20-25g di seme ogni 100 mq di superficie. Appena le piantine raggiungono 10-12 cm di altezza (circa 7-8 foglie) si esegue un diradamento a 10-20 cm, a seconda della varietà che viene utilizzata.

Le cicorie da cespo, a questo gruppo appartengono sia i tipi a foglia verde che a foglia rossa o variegata indicati comunemente con il nome di radicchi.  Per alcuni di essi la semina avviene in semenzaio (Variegato di Castelfranco, Variegato di Chioggia, Palla Rossa, cicoria Brindisina) e per altri direttamente in campo (Rosso di Verona, Rosso di Treviso ecc.). L’epoca di semina è molto varia: la cicoria Brindisina si semina da marzo a ottobre; i radicchi in giugno-luglio, fatta eccezione per il radicchio rosso di Chioggia che si semina sin da marzo. Le modalità di semina sono quelle già indicate in relazione alla cicoria da taglio, mentre la quantità di seme impiegata è leggermente superiore: 30-50 g/100 mq.

Cicorie da grosse radici – Questo gruppo di cicorie si semina direttamente in pieno campo, da febbraio-marzo a tutto agosto per la cicoria di Bruxelles, e da marzo a maggio per la cicoria di Magdeburgo. Si utilizzano circa 60-80 g di seme ogni 100 mq di superficie.

Avvicendamenti e consociazioni delle cicorie

Le cicorie traggono grande beneficio dalla consociazione con pomodoro, fagioli rampicanti, lattuga e carote. Le cicorie non dimostrano particolari problemi a seguire oppure precedere numerose specie orticole e sono quindi da ritenersi colture intercalari.

La raccolta delle piante di cicoria e di radicchio

La raccolta delle cicorie è molto varia a seconda della tecnica colturale e delle varietà impiegate.

Cicorie da taglio – La raccolta si effettua almeno 5-6 volte l’anno, falciando le foglie all’altezza del colletto, quando le piante hanno le foglie ancora tenere e un’altezza di circa 10-12 cm.

Cicorie da cespo – La cicoria Brindisina si raccoglie per quasi tutta la durata dell’anno, il radicchio Palla Rossa da giugno a novembre, il Variegato di Chioggia da ottobre a marzo, il Variegato di Castelfranco da novembre a febbraio, il Rosso di Verona e il Rosso di Treviso da novembre a marzo.

Cicorie da foglia e steli –Si raccolgono in autunno-inverno, in primavera e in estate. A seconda delle zone si possono avere 4-5 raccolti.

Cicorie da grosse radici –Si raccolgono dalla fine dell’autunno alla primavera.

cicoria-rossa-radicchio

Le avversità della pianta di cicoria

Non sono solo le lumache i nemici di questi ortaggi. Tra i principali parassiti animali ricordiamo maggiolino, grillotalpa, afidi, nottue e nematodi.

Tra le malattie fungine è pericolosa la peronospora, che si manifesta sulle foglie esterne prossime al terreno con macchie giallognole o decolorate alle quali corrispondono sulla pagina inferiore formazioni di muffa biancastra.

Il mal bianco delle composite, invece, si riconosce dalle macchie biancastre polverulente sulla pagina superiore delle foglie, che ingialliscono e seccano.

Cicorie e radicchi sono inoltre particolarmente soggetti alla formazione di muffa grigia.

Come coltivare la cicoria e il radicchio sul balcone

Scelta della varietà – Fra le cicorie da taglio, le più indicate per i vasi sono la Spadona e la Biondissima di Trieste. Fra quelle da cespo è particolarmente croccante la varietà Pan di zucchero, una cicoria invernale con grandi foglie verde chiaro, tenerissime, che imbiancano spontaneamente.

Clima – Le cicorie resistono bene alle gelate, ma anche alle temperature elevate e alla siccità: in questo caso però le foglie sono più coriacee e amare. Si trovano bene anche nelle posizioni a mezz’ombra.

Impianto o semina – Da marzo a settembre si possono seminare in piena terra, dove germoglieranno in pochi giorni. Se la semina viene effettuata nei mesi estivi, i vasi vanno tenuti all’ombra fino a quando le piantine si sono ben irrobustite. Si possono acquistare anche piantine già pronte, offerte dai garden center un po’ in tutti i mesi dell’anno a seconda della varietà.

Coltivazione – È adatto un terriccio universale leggero e ben drenato. Le annaffiature devono essere regolari e per le varietà che consentono diversi tagli è utile una somministrazione di macerato d’ortica ogni 2 mesi.

Raccolta e impiego – Le foglie delle cicorie da taglio si possono raccogliere nell’arco di tutto l’anno perché, dopo il taglio quasi a livello del terreno, la pianta rivegeta rapidamente. Invece le cicorie da cespo, che si raccolgono tagliandole al piede, non ricacciano. Sia le une che le altre sono ottime consumate crude in insalata.

"Coltivodame" promuove l'amore e il rispetto per la natura. Questo portale ha come fine lo studio, la documentazione, l’insegnamento e la discussione generate da queste tematiche. Le informazioni fornite non hanno scopo di lucro. Gli articoli proposti prendono spunto e fanno riferimento a libri di terzi. Per una conoscenza approfondita è possibile consultare la bibliografia (con relativo link diretto all’autore): QUI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui