Come coltivare i cetrioli: semina, consociazione e malattie

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come coltivare il cetriolo orto giardino

Il cetriolo, Cucumis sativus (CUCURBITACEE), viene coltivato in diverse varietà. Le diverse varietà di cetriolo si distinguono per dimensioni, forma, colore e utilizzo (sostanzialmente da insalata o da sottaceti). Il cetriolo è una specie con fiori maschili e femminili portati sulla stessa pianta, ma i nuovi ibridi F1, migliorati e più produttivi, portano esclusivamente fiori femminili.

Il clima ideale per coltivare il cetriolo

A causa delle sue origini subtropicali, il cetriolo richiede temperature molto elevate e comunque mai inferiori ai 10°C: la temperatura ottimale è intorno ai 25-28°C. Il cetriolo richiede anche un’elevata disponibilità idrica, senza la quale le piante danno frutti più amari e produzioni ridotte.

Il terreno ideale per coltivare i cetrioli

Il cetriolo si adatta a diversi tipi di terreno, a eccezione di quelli eccessivamente sciolti o argillosi, ma predilige i terreni di medio impasto, ben esposti, strutturati e irrigui. Il pH ottimale va da 5,8 a 6,8. Il grande sviluppo dell’apparato radicale del cetriolo richiede una lavorazione del terreno ben approfondita (30-35 cm), effettuata a fine estate per sfruttare l’umidità autunnale e l’effetto strutturante dell’alternanza gelo/disgelo, completata da un affinamento prima della semina o del trapianto.

Concimazione e cure colturali del cetriolo

Il cetriolo richiede un’abbondante concimazione organica (30-40 kg/10 mq) e sopporta bene anche il letame o il compost poco maturo, che può essere interrato al momento della lavorazione profonda o durante la messa a dimora delle piantine. Il cetriolo è un avido consumatore di fosforo che può essere apportato alla coltura sotto forma di farina d’ossa (200-500 g/10 mq).

L’irrigazione deve essere eseguita durante tutto il ciclo colturale. L’acqua va distribuita frequentemente nella giusta quantità al fine di assicurare al terreno un’umidità sempre costante (ogni pianta di cetriolo necessita di circa 2,5 l d’acqua al giorno).

Il cetriolo richiede inoltre la cimatura, che ha lo scopo di stimolare l’emissione dei getti laterali su cui sono presenti un maggior numero di fiori femminili. Dopo l’emissione del quinto nodo è possibile cimare sopra la quarta foglia, in questo modo sulle ascelle delle foglie si evidenzieranno i getti laterali primari, che porteranno i fiori femminili da cui si formeranno i primi cetrioli.

È opportuno inoltre eseguire la pacciamatura, particolarmente indicata per il cetriolo poiché, oltre a tenere lontani i frutti dal contatto diretto con il terreno, contribuisce a ostacolare lo sviluppo delle infestanti e trattiene l’umidità del terreno.

Pacciamatura e cimatura del cetriolo

La pacciamatura, oltre a evitare il contatto diretto con il terreno, ostacola lo sviluppo delle infestanti e conserva l’umidità del suolo.

La cimatura si effettua dopo l’emis sione della quinta foglia, recidendo lo stelo subito prima di questa.

Nel caso del cetriolo vanno inoltre usati dei tutori alti fino a 1,5 m costituiti da rami secchi, reti di plastica, fili sostenuti da paletti ecc.: oltre ad assicurare uno sviluppo più regolare dei frutti, facilitano la difesa dalle infestanti, lasciano liberi gli interfilari per l’intervento di sarchiatura e agevolano la raccolta.

cetriolo coltivazione coltivare

Come e quando seminare i cetrioli

La semina si effettua da aprile a giugno in postarelle di 20 x 20 x 20 cm, riempite per 2/3 da letame o compost e per la rimanente parte da farina d’ossa o scorie Thomas (una manciata scarsa) e terriccio, in ognuna delle quali si pongono 3-4 semi distanziati di qualche centimetro. Quando le piantine presentano 2 foglie va effettuato il diradamento, lasciando 1-2 piante per ogni postarella o un’unica pianta nel caso dei vasetti. Secondo il calendario lunare il cetriolo va seminato 3 giorni prima o 3 giorni dopo la luna piena.

Il tutto va coperto con 1-2 cm di terriccio fine e pressato bene. Le postarelle devono essere distanziate nella fila di circa 40-80 cm e tra le file di 100-150 cm; in questo modo occorrono da 3 a 5 g per ogni 10 mq di superficie. Per anticipare di 2-3 settimane il raccolto, la semina può essere effettuata in marzo e aprile in semenzaio a letto caldo o in vasetti contenenti 2 semi.

Avvicendamenti e consociazioni della pianta di cetriolo

Per prevenire la proliferazione di fitopatie e la stanchezza del terreno è bene evitare di ripetere la coltivazione del cetriolo e delle altre cucurbitacee (zucca, anguria e cocomero) sullo stesso appezzamento prima di 2-4 anni. Il cetriolo si consocia bene con sedano, lattuga, cavoli, fagioli, piselli e mais dolce, che può essere utilizzato come supporto per le piantine. Risultati negativi sono invece stati registrati con patata e pomodoro.

La raccolta del cetriolo

Si protrae per circa 1-2 mesi. La raccolta si effettua dopo circa 3 mesi dalla semina, quando il frutto è fisiologicamente ancora immaturo e di un bel colore verde lucente. Per le colture da pieno campo la maturazione commerciale viene raggiunta verso giugno-luglio. Le rese oscillano da 2-3 q/100 mq (coltura in pieno campo) fino a 8-12 q/100 mq (per quelle protette).

I frutti pronti per il consumo vanno raccolti tempestivamente per evitare di stremare le piante.

cetriolo pianta rampicante orto balcone

Le avversità della pianta del cetriolo

Come tutte le cucurbitacee anche il cetriolo è molto sensibile a crittogame quali il marciume del colletto e delle radici, l’oidio, il mosaico e la maculatura angolare. In particolare quest’ultima colpisce soprattutto il cetriolo provocando macchie e croste biancastre sulle foglie. Ne vengono danneggiati anche i frutti che in seguito cadono o marciscono. Risultano particolarmente utili alla sua prevenzione la pratica di sterilizzare la semente per 30 minuti in acqua a 45°C e il non ripetere la coltivazione per almeno 3 anni qualora si sia manifestata la malattia. Ai primi sintomi è bene trattare con poltiglia bordolese.

Come coltivare i cetrioli sul balcone

Scelta della varietà – Il cetriolo è un parente stretto del cocomero e in origine i suoi frutti erano amari e spinosi. Alcune varietà sono a frutto grosso e si usano crude in insalata: fra queste è possibile scegliere la White Wonder, caratterizzata dalla buccia bianca, oppure il Lungo di Cina, che presenta frutti sottili e lunghi fino a 40 cm. Altre varietà invece sono a frutto piccolo e adatte alla conservazione sott’aceto: fra queste è particolarmente indicato il Piccolo di Parigi.

Clima – Il cetriolo predilige le esposizioni in pieno sole e temperature che si mantengano sopra i 10°C.

Impianto o semina – Si semina in marzo nei semenzai, per trapiantare le piantine dopo circa un mese, oppure da aprile a giugno direttamente a dimora in vasi larghi e profondi almeno 35 cm. Si interrano 3-4 semi per buchetta e, quando le piantine avranno emesso le prime 2 foglie vere, si procederà al diradamento. In vendita si possono comunque trovare anche piantine già pronte.

Coltivazione – Cresce bene in un terreno fresco, ricco di sostanza organica e concimato con un fertilizzante ad alto titolo di potassio. Ha bisogno di irrigazioni abbondanti (ma senza ristagni d’acqua), perché altrimenti i frutti diventano amari. È una pianta rampicante che, coltivata in piena terra, si può lasciar correre sul terreno, mentre nei vasi bisognerà dotarla di un graticcio sul quale si possa arrampicare. Non è invece necessario sostenere i frutti man mano che si ingrossano.

Raccolta e impiego – Si raccoglie a più riprese a partire da giugno-luglio, prima che i frutti abbiano raggiunto il massimo del loro sviluppo e comincino a colorarsi di giallo, ma non troppo in anticipo perché in questo caso la loro polpa sarebbe amara.

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