Come coltivare il cavolo rapa: semina, consociazione e malattie

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Il cavolo rapa, Brassica oleracea gongyloides (CROCIFERE), è coltivato in diverse varietà. Vanno menzionate soprattutto le seguenti varietà: il cavolo rapa di Vienna violetto e il cavolo rapa bianco delicatezza. Il primo è a maturazione precoce, il secondo è mediamente precoce.

Il clima e il terreno ideale per il cavolo rapa

Predilige i climi temperati caldi, ma dimostra una buona resistenza al freddo. Il terreno deve possibilmente essere fresco e profondo, esente da ristagni d’acqua.

Concimazione e cure colturali del cavolo rapa

Si distribuisce un concimazione di letame o compost maturo nelle dosi di 4 q/100 mq, interrati qualche mese prima della semina alla profondità di 35-40 cm. Le cure colturali prevedono irrigazioni costanti per inumidire il terreno, al fine di ottenere un prodotto di buona qualità. Infatti periodi siccitosi alternati a piogge abbondanti o irrigazioni cospicue possono causare fibrosità e spaccature della rapa con il conseguente deprezzamento del prodotto. Importanti sono pure le irrigazioni da effettuarsi subito dopo il trapianto. Essendo il fusto o rapa la parte edule della pianta, particolare cura si dovrà avere al momento del trapianto affinché non venga interrato il colletto lasciando così libero il fusto di ingrossarsi.Altre operazioni colturali consistono in normali scerbature e zappettature per tenere sgombro il terreno dalle infestanti e arieggiarlo.

La coltivazione del cavolo rapa

Le piantine di cavolo rapa vanno trapiantate a 30 cm circa di distanza sulla fila. È bene evitare con cura di interrare il colletto, in questo modo favorirete l’ingrossamento del fusto.

Come e quando seminare il cavolo rapa

La semina può avvenire in semenzaio, sia a letto caldo che freddo, o direttamente a dimora nell’orto. La semina si può effettuare in epoche diverse, più frequentemente in maggio negli orti. Il trapianto dal semenzaio si pratica quando le piantine hanno circa 40 giorni e un’altezza di 25-30 cm. Le distanze saranno di 30 cm sulla fila e 40 cm tra le file. È sufficiente 1 g di seme per 1 mq di semenzaio.

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Avvicendamenti e associazioni della pianta del cavolo rapa

Il cavolo rapa non ha particolari esigenze per quanto riguarda l’avvicendamento, può indifferentemente precedere o seguire molte colture orticole. Si presta a essere consociato con diversi ortaggi, come, per esempio, lattughe, finocchio.

La raccolta del cavolo rapa

La raccolta è scalare e dura più mesi a seconda delle varietà coltivate. Essa si effettua quando il rigonfiamento del fusto ha raggiunto la misura ottimale della varietà di appartenenza. A raccolta compiuta si monda la rapa edule da foglie e radici.

Le avversità del cavolo rapa

Benché rustici e facili da coltivare, tutti i cavoli sono facilmente attaccabili da parassiti e malattie crittogamiche come la peronospora, l’ernia del cavolo, la ruggine bianca delle crocifere, il marciume secco e l’alternariosi o disseccamento fogliare. Sono inoltre particolarmente sensibili ad alcuni parassiti, quali la pulce di terra o altica, il maggiolino, la cavolaia e la mosca del cavolo.

La cavolaia (Pieris brassicae) è una farfalla molto comune, le cui larve rodono le foglie salvando solo le nervature e le imbrattano provocando marcescenza all’interno della pianta. La mosca del cavolo, invece, rode le radici e il colletto delle piante provocando l’ingiallimento delle foglie cui fa seguito solitamente l’avvizzimento dell’intera pianta che diviene anche facile preda di pericolose infezioni batteriche.

Come coltivare il cavolo rapa sul balcone

Per la coltivazione del cavolo rapa sul balcone di casa o sul terrazzo, leggi qui: coltivare il cavolfiore sul balcone.

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