Come coltivare il cavolo cappuccio: semina, consociazione e malattie

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come coltivare il cavolo cappuccio orto balcone

Il cavolo cappuccio, Brassica oleracea var. capitata (CROCIFERE), viene coltivato in molte varietà. Tra le varietà più diffuse ci sono il Cuor di bue grosso, il Rotondo di Pisa, l’Express precocissimo e il Napoletano.

Il clima ideale per il cavolo cappuccio

Il cavolo cappuccio è sensibile alla siccità, preferisce climi freddi e umidi, ma si adatta anche alle regioni temperate. Nella fase giovanile, variabile a seconda della cultivar da 3 a 12 settimane, le basse temperature non esercitano nessun effetto vernalizzante.

Il terreno ideale per il cavolo cappuccio

Si adatta a qualsiasi tipo di terreno, anche con un elevato tenore salino, purché profondo ed esente da ristagni d’acqua.

Concimazione e cure colturali del cavolo cappuccio

Come il cavolfiore, il cavolo cappuccio richiede terreni estremamente fertili e ricchi di sostanza organica ben matura. Le cure colturali prevedono irrigazioni, zappettature per eliminare le infestanti e la rincalzatura durante lo sviluppo della testa.

Come e quando seminare il cavolo cappuccio

Il cavolo cappuccio si può seminare tutto l’anno in un semenzaio. Si può seminare durante tutto l’anno: da gennaio a maggio si seminano i cavoli estivi-autunnali, mentre in maggio-giugno quelli invernali e in agosto-settembre i primaverili. In genere la semina si effettua in semenzaio.

In pieno campo viene eseguita esclusivamente la coltura industriale (crauti).

Per 1 mq di semenzaio si utilizzano 1,5-2,5 g di seme che danno circa 200-300 piantine, sufficienti per 200 mq di coltura. Per ottenere produzioni precoci in primavera, la semina può essere effettuata in letto caldo, per poi ripicchettare le piantine appena emettono 2-3 foglie vere. Il trapianto del cavolo cappuccio viene effettuato 40-50 giorni dopo la semina.

Le piantine vanno distanziate a 40-50 cm sulla fila e 50-80 cm tra le file. Il cavolo cappuccio necessita di una buona aerazione del terreno e di un buon drenaggio soprattutto per le cultivar tardive che si raccolgono a fine inverno; ciò può essere ottenuto con una corretta gestione dell’apporto di materia organica al terreno. Risulta utile anche la sistemazione del letto d’impianto a prode o a solchi, così da agevolare lo sgrondo dell’eccessiva acqua piovana ed evitare situazioni di asfissia radicale.

Come conservare il cavolo cappuccio

Dopo aver raccolto il cavolo cappuccio, si libera dalle radici e dalle foglie più esterne. Per conservare il cavolo cappuccio in cantina, o in un locale fresco e ventilato, le teste vanno disposte ben separate tra loro, su scaffali di legno.

Avvicendamenti e consociazioni

Come il cavolfiore, è buona la consociazione con lattuga, spinaci, salvia, rosmarino, pomodoro, sedano. Avvicendare con fagioli, piselli, fave.

Quando raccogliere il cavolo cappuccio

La raccolta si effettua quando le “teste” raggiungono le dimensioni tipiche della cultivar di appartenenza, o comunque prima che le foglie tendano ad aprirsi. Per i cappucci primaverili la raccolta va eseguita da maggio fino a tutto giugno; per i cappucci estivi da giugno e per tutta l’estate, e per quelli invernali da novembre in poi. I cavoli rossi vanno raccolti prima del gelo. La resa si aggira intorno a 4-5 q per ogni 100 mq di coltura.

Le avversità del cavolo cappuccio

Il cavolo cappuccio è soggetto alle medesime avversità del cavolfiore. Tra le malattie crittogamiche si ricordano ernia del cavolo, peronospora e alternariosi.

Tra i parassiti, il cavolo cappuccio può essere attaccato dalla mosca del cavolo, dalla pulce di terra e dalla farfalla cavolaia.

Come coltivare il cavolo cappuccio sul balcone

Per la coltivazione dei cavoli cappuccio sul balcone di casa o sul terrazzo, leggi qui: coltivare il cavolfiore sul balcone.

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