Come coltivare le barbabietole (bietola da orto): semina, consociazione e malattie

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come coltivare la barbabietola orto balcone

La barbabietola da orto, Beta vulgaris conditiva (CHENOPODIACEE), ha molte varietà. Tra le varietà più conosciute ricordiamo la barbabietola da orto di Chioggia tonda, la barbabietola da orto di Egitto migliorata, la barbabietola da orto di Detroit, la Cilindrica, la Nera di Milano.

Il clima ideale per la barbabietola

Non presenta esigenze particolari dal punto di vista climatico, tranne in caso di temperature molto rigide.

Il terreno ideale per la barbabietola

Richiede terreni sciolti o quanto meno di medio impasto, con una buona dotazione di sostanza organica. Il pH ottimale è intorno alla neutralità.

Concimazione e cure colturali della barbabietola

Sono sufficienti 3 q di letame maturo ogni 100 mq di superficie. Particolare attenzione deve essere data a soddisfare le esigenze colturali della pianta, data la sua grande sensibilità a differenti avversità. Per questo motivo, qualora non si effettui la semina di precisione, appena le piantine differenziano la quarta o quinta foglia vera va eseguito un diradamento. La barbabietola richiede inoltre irrigazioni durante le annate con clima siccitoso, con esclusione del periodo prima della raccolta per evitare spaccature del fittone. Bisogna inoltre zappettare il terreno per evitare lo sviluppo delle infestanti.

Come seminare la barbabietola

Si effettua da metà febbraio a maggio; nelle regioni dell’Italia meridionale anche in autunno. I semi vanno interrati a 2-4 cm di profondità e distribuiti a spaglio o meglio ancora alla distanza di 15-25 cm sulla fila e 30-35 cm tra le file. Per 100 mq di superficie occorrono 15-20 g di seme.

Avvicendamenti e consociazioni della barbabietola

Si associa bene con sedano, cipolla, lattuga e tutta la famiglia dei cavoli.

Raccolta della barbabietola

Le prime radici sono pronte dopo circa 70-150 giorni dalla semina. Con 100 mq di superficie si ottiene una produzione di 2-3q di radici.

barbabietola coltivazione orto terreno adatto

Le avversità della pianta di  barbabietola

Oltre a virosi e batteriosi, la barbabietola può essere attaccata da malattie crittogamiche come la peronospora e il mal bianco. Tra i parassiti animali, uno dei più temibili è il cleono le cui larve scavano gallerie all’interno delle radici.

Come coltivare la barbabietola sul balcone

Scelta della varietà – Ne esistono varietà a radice allungata o rotonda, ma solo queste ultime sono adatte ai vasi. Fra le migliori, la Tonda di Chioggia, con polpa rosa chiaro striata di rosso, la precoce Paonazza d’Egitto e la Detroit.

Clima – Predilige i climi temperati e le esposizioni soleggiate.

Impianto o semina – Si semina direttamente a dimora dalla fine di febbraio a maggio e per una pianta è necessario un vaso di circa 25 cm. Si mettono in una buchetta 3 semi che germinano nel giro di una settimana; quando le piantine hanno emesso la terza foglia, vanno diradate lasciando soltanto la più robusta. Le barbabietole si possono anche seminare in vasetti di torba da trapiantare nel contenitore definitivo dopo un mese.

Coltivazione – Preferisce un terriccio leggero, fresco e fertilizzato con concimi ricchi di potassio. Durante la crescita deve essere annaffiata spesso (se il terreno è troppo asciutto la pianta tende a fiorire) e sostenuta con una somministrazione di macerato d’ortica.

Raccolta e impiego – Le barbabietole si raccolgono estirpandole dal terreno dopo circa 3 mesi dalla semina, quando sono un po’ più grosse di un mandarino: se crescono di più diventano legnose. Dopo la raccolta, per impedire alla linfa contenuta nella radice di uscire, le foglie (che sono commestibili e si possono cucinare come le erbette) vanno staccate non tagliandole di netto con un coltello, ma torcendole con le mani non troppo vicino al colletto. Oltre che cotte, le barbabietole si possono mangiare crude, grattugiate in insalata.

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