I vari tipi di compostaggio realizzabili per l’orto

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Quando si opera su dimensioni ridotte, la pratica del compostaggio – per la molteplicità delle sostanze organiche disponibili, per la rapidità di rotazione delle colture, e per l’importanza che un buon terreno riveste sulla produttività – diviene quasi un’arte, e tanta è la soddisfazione che si ricava nel preparare accurati piccoli cumuli, e soprattutto nel vedere, in tempi brevi, gli effetti positivi del compost sulla fertilità e sulla produttività del proprio terreno.

L’ “ortolano” saprà scegliere il luogo più comodo e più adatto per erigere i cumuli e per farli maturare adeguatamente. Per un orto familiare in coltura mista con qualche pianta da frutto, con un’estensione di circa 2000 mq, può essere sufficiente destinare ai cumuli un’area di 3×10 m.

Drenaggio per il cumulo

Si presterà attenzione al fatto che sotto al compost non vi siano ristagni di acqua, nel qual caso sarà meglio approntare un drenaggio, meglio con blocchetti cementizi forati. Per questa operazione è sconsigliabile l’uso di ghiaia o breccione, che poi è molto difficile da separare dal terriccio maturo.

Se si utilizza la pollina raccolta dal pollaio, la miscelazione con il materiale vegetale deve essere accurata e la maturazione del compost completa, poiché la pollina è un materiale “forte”, ricco di azoto, e se l’humus non è ben maturo può causare diverse malattie delle piante, oltre a essere un attrattore di insetti e nematodi. Per evitare questi inconvenienti è possibile, già nel pollaio, invece di utilizzare una lettiera di sola paglia, miscelarvi anche della segatura, che “spegne” la pollina.

Nel compost di orto si porteranno anche tutti gli scarti umidi della cucina che, se ben miscelati e arieggiati, non sono affatto maleodoranti. Quando lo spazio utilizzabile è veramente poco, come nei giardini, si può eseguire la compostazione “verticale” delle materie organiche. Si prepareranno allora dei recinti in rete o in legno, quadrati o rotondi: se tondi avranno un diametro di non più di 120 cm, se quadrati i lati non avranno una lunghezza maggiore di 150 cm.

L’altezza può variare, a seconda del materiale, tra gli 80 e i 130 cm. In ogni caso più sono larghi più saranno bassi per evitare fenomeni di compattamento. Questi tipi di strutture per compost esistono in commercio e si possono acquistare ottimi compostatori in materiale plastico presso i negozi di giardinaggio; tuttavia, con un minimo di attrezzatura, possiamo fabbricarli da noi con più soddisfazione e minor spesa. Sono adatti i paletti di castagno usati nelle recinzioni, così come la rete rigida elettrosaldata a maglie quadrate.

Nel caso di compostatori verticali è possibile aggiungere il materiale organico fresco dall’alto, ed estrarre, via via, dal basso, il compost pronto.

Nel caso di cumuli orizzontali, in loro prossimità sarà bene ricavare uno spazio per avere a portata di mano le balle di paglia o la torba per la copertura del compost.

Al coperto, disporremo inoltre di tre bidoni o tini della capacità di 80-100 l. Uno servirà per contenere la miscela pronta di bentonite (1/2), fosforite (1/4) e calce idrata o litotamnio (1/4). A questa miscela minerale possono unirsi gusci di molluschi e gusci d’uovo tritati, cenere di legna o altro materiale simile purché ben asciutto e non putrescibile. In questo modo si ha sempre pronta la miscela da spolverizzare di tanto in tanto sopra le masse organiche che vengono compostate. Gli altri due recipienti servono per la preparazione dei macerati di ortica (Urtica dioica) ed equiseto (Equisetum arvense).

Il compostaggio in giardino

Compostando in appositi contenitori gli avanzi di cucina (a esclusione di carne, salumi e pesce) e i residui di potatura e pulizia del giardino, si otterrà un terriccio organico particolarmente equilibrato che potrà venire utilizzato per semine, trapianti, pacciamature e rinvasi.

Per non bloccare il processo di fermentazione, sarà bene suddividere il contenitore per il compostaggio in due scomparti: mentre nel primo si lascia concludere il processo, nel secondo si accumulano gli scarti freschi.

I macerati di ortica e di equiseto servono sempre in un orto per eseguire i trattamenti alle colture, mentre la materia solida depositata sul fondo viene aggiunta al compost. In particolare dovrebbe essere sempre abbondante il macerato di ortica, che contiene una discreta quantità di azoto.

Se si dispone di un piccolo pollaio, invece di compostare a parte la pollina, essa può essere efficacemente usata quale starter naturale in piccole quantità su tutti gli altri compost. Con questo sistema si ottiene un più rapido avvio delle fermentazioni con una netta riduzione dei tempi di compostaggio. Le foglie secche possono costituire un buon materiale di partenza per il compostaggio: spesso i compost con questa base vengono usati in floricoltura. Questo tipo di compost potrebbe all’apparenza sembrare una sorta di ripiego per chi non dispone di letame animale, invece è di grande soddisfazione e risultato.

Gli effetti sulle piante sono visibili rapidamente ed è una bella soddisfazione vedere che il terreno, man mano che si utilizza questo compost, diventa più scuro e grumoso. Le caratteristiche dei compost verdi, di cucina o di orto, consentono un impiego con ottimi risultati in buca di piantagione e in tutte le pratiche agronomiche e florovivaistiche che prevedono un diretto contatto con la radice.

Proprio per questo il compost verde è anche idoneo per la costituzione di terricci per il florovivaismo. Il compost verde impiegato in pieno campo assume essenzialmente la caratteristica di apportatore di sostanza organica umificata, svolgendo soprattutto un’azione ammendante in senso stretto. Non ha praticamente controindicazioni, non sviluppa cattivi odori, non è portatore di malattie né per l’uomo, né per gli animali e non è pericoloso neppure in sovradosaggio.

Di seguito sono indicate le particolarità delle varianti del compost di orto. Molte amministrazioni pubbliche, per diminuire il volume dei rifiuti, realizzano e distribuiscono apposite compostiere.

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Il compost di cucina

Il materiale usato per questo tipo di compost è generalmente troppo umido e a volte anche molto compatto, specialmente se si usano gli scarti di frutta pressata provenienti dalla preparazione di succhi e confetture. Si avrà allora l’accortezza di sminuzzare bene questi materiali prima di integrarvi le farine di roccia, la bentonite e il litotamnio.

Il cumulo possibilmente sarà molto basso, non più di 80 cm, e sarà ricoperto di paglia o torba. Nei mesi estivi la sostanza organica arriverà a maturazione in 8-10 settimane, in inverno occorrerà un po’ più di tempo. P

er accelerare il processo di decomposizione sarà sufficiente un rivoltamento dopo la seconda settimana di compostazione. Ricordate che sui compost di cucina non bisogna usare terra argillosa poiché causa un eccessivo compattamento.

I compost vegetali

I compost vegetali sono dei potenti miglioratori della struttura dei terreni argillosi e migliorano sensibilmente la capacità idrica di quelli sabbiosi. Sono inoltre assolutamente igienici e possono essere preparati anche dove vi è costante presenza umana, come nei parchi giochi o nei giardini.

Il terriccio che si ricava si può usare, ad esempio, per ricoprire i bulbi che svernano nella terra o per rincalzare i colletti delle piante di rose. Per impiegarli quale terriccio nei vasi è bene prestare attenzione a due fattori: che il materiale sia completamente maturo, poiché molte piante non tollerano sostanza organica indecomposta; e che il pH sia il più possibile prossimo al neutro.

Il compost di orto

Questo tipo di compost, che utilizza gli scarti e gli stocchi delle colture orticole, risulta sempre di facile esecuzione e riuscita. Possiede un’ottima struttura e aerazione e, se si provvede a frantumare preventivamente i fusti più duri (quali quelli di cavolo o di pomodoro), la decomposizione è rapida e completa. Su questo compost è possibile sostituire la bentonite con terra argillosa (10% di peso rispetto alla massa organica).

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Il compost di fogliame

Molte volte le foglie degli alberi che in autunno coprono il terreno dei giardini, dei parchi e dei piazzali costituiscono un noioso ingombro e vengono bruciate o gettate via. Invece il compost che si ottiene dalla decomposizione guidata del fogliame è particolarmente fine e versatile, può essere usato come terriccio per vasi, per serre e nei trapianti. Non sprigiona cattivi odori né colaticci, quindi può essere preparato ovunque, anche in prossimità di abitazioni.

Il compost di fogliame può raggiungere notevoli dimensioni, sia in altezza che in larghezza, poiché possiede sempre una ottima struttura e aerazione. Nel caso in cui le foglie fossero troppo asciutte, cosa che in autunno può succedere, basterà inumidire la massa man mano che si innalza il cumulo. Sarà la bentonite o la terra argillosa a trattenere all’interno il giusto grado di umidità, poiché le foglie in sé, per loro natura, non hanno alcun potere assorbente.

Per quanto riguarda i tempi di maturazione essi oscillano intorno all’anno, sebbene vi sia una sensibile differenza a seconda della specie arborea. Le latifoglie maturano prima, mentre l’olivo, il castagno, la quercia e le aghifoglie in generale hanno bisogno di più tempo. In ogni caso le foglie degli alberi da frutto, quelle di olmo, di pioppo e di betulla sono pronte in meno di un anno e forniscono un terriccio particolarmente fine.

Una volta preparato il cumulo con le dovute integrazioni minerali, esso verrà ricoperto con uno strato sottile di terra che ne manterrà stabile l’umidità e la forma. In questo modo attraverserà indisturbato l’estate, dopo di che sarà necessario un unico rivoltamento. Se dopo un anno la decomposizione non fosse completa e fossero visibili ancora pezzetti di legno e di piccioli, il terriccio può comodamente essere setacciato per mezzo di un comune retino, sul tipo di quelli che usano i muratori per vagliare la sabbia.

L’utilizzo di aghi di pino genera un compost acido che può essere usato in primavera, a metà del processo di decomposizione, per eseguire la pacciamatura degli ortaggi e delle piante da fiore. Questo contribuisce a tenere libero il terreno dalle infestanti e a mantenere costante l’umidità. Le pareti di una compostiera devono garantire il passaggio di ossigeno. Nel caso qui illustrato una rete metallica molto fine è risultata un ottimo metodo di contenimento del materiale compostato.

Il compost di potature

In un orto dove vi siano siepi, viti, olivi e alberi da frutto, le potature possono essere facilmente trinciate in piccoli pezzi grazie all’aiuto di un trinciarami a motore. Il materiale ottenuto sarà così utilizzato per preparare un compost di potature.

Le potature in genere sono sempre abbondanti in un orto o in un giardino (dove vi siano siepi, viti, olivi e alberi da frutto), e di norma queste vengono bruciate con un inutile spreco di
materiale organico.

Le potature, prima di entrare in un compost, devono essere trinciate, ovvero ridotte in pezzettini più facilmente attaccabili dai microrganismi. Sul mercato si possono trovare trinciarami e trinciasarmenti di ottima qualità, adatti a ogni volume di lavoro, sia elettrici che a motore diesel o collegati dalla presa di forza del motocoltivatore, con i quali effettuare questa prelavorazione.

Oltre alle potature è possibile compostare segature o trucioli di legnoprestando attenzione che non provengano da legname trattato con insetticidi.

La decomposizione delle lignine è molto lenta (fino a 3 anni) pertanto, ove possibile, è meglio accelerarla mediante l’integrazione di pollina, colaticci o sangue di mattatoio, che tra l’altro abbassano il rapporto C/N a favore dell’azoto. A questo cumulo dovrà essere aggiunta la solita miscela minerale
per una quantità di 8-10 kg/m3. Le potature che vengono trinciate allo stato fresco non hanno bisogno di essere inumidite, mentre segatura e trucioli devono essere preventivamente bagnati.

Il compost di erba

Si può pensare a questo compost quando si hanno
tosature di prati o comunque sfalci di qualsiasi genere. Il materiale di partenza è di norma molto umido e molto strutturato, ma facilmente compattabile e tendente a una reazione acida, quindi non è idoneo l’uso di terra né miscelata, né in copertura. Sarà invece bene correggere il pH con l’aggiunta di carbonato di calcio sotto forma di litotamnio o semplicemente di calce idrata (3-5 kg al m3).

Il compost di erba non dovrà essere più alto di 80-100 cm al momento della preparazione, mentre potrà comodamente raggiungere una larghezza di 180-200 cm. Se l’erba fosse troppo bagnata sarà bene farla asciugare all’aria prima di compostarla. È utile aggiungere all’erba materiale azotato per aumentare il potere fertilizzante e per accelerare la decomposizione.

La massa sarà completamente matura in 4-6 mesi. Il compost che si produce dal solo materiale verde è piuttosto povero di potere fertilizzante, ma ha un buon potere migliorativo della struttura del terreno.

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