Come coltivare l’aneto graveolens: semina, concimazione e malattie

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come coltivare aneto Anethum graveolens

L’aneto, Anethum graveolens, è un’erbacea annuale con radice fittonante, presenta fusto (40-50 cm ma anche più) cavo e solcato, di colore verde chiaro, porta foglie tritetrapennate con segmenti filiformi lineari e dotate di guaina. Tra le varietà più note si ricorda la Dukat.

Il clima ideale per l’aneto graveolens

E’ bene scegliere correttamente la posizione all’interno del giardino, poiché ama il caldo e il sole, mentre teme il vento e il gelo.

Il terreno ideale per l’aneto graveolens

L’ aneto per crescere vigoroso ha bisogno di frequenti annaffiature, è quindi meglio metterlo a dimora in un terreno ben drenato in modo da non provocare marciumi all’apparato radicale.

Quando e come seminare l’aneto graveolens

L’aneto viene propagato per seme fresco a fine estate-inizio autunno scegliendo, a seconda delle proprie esigenze, se distribuirlo a spaglio o a file distanti 40 cm; a fine operazione il seme va ricoperto con 2-3 cm di terra. Effettuando una serie di semine a distanza di circa 1 mese l’una dall’altra, si avranno sempre a disposizione foglie tenere per la raccolta.

Quando le piantine presenteranno le prime foglioline va effettuato un diradamento che lasci, tra una piantina e l’altra, 15-20 cm di distanza. Come il finocchio, anche l’aneto è facile che, una volta piantato, diventi ‘perenne’, riproducendosi di anno in anno tramite i propri stessi semi.

Quando raccogliere l’aneto graveolens

I frutti o semi vanno raccolti prima che assumano il colore rossiccio (fine estate) della piena maturazione, poiché in quel momento è più forte la presenza di olio essenziale e, quindi, più marcata la virtù aromatica.

Coltivare l’aneto graveolens sul balcone

Clima – Ama le posizioni soleggiate e protette, e può essere coltivato in tutte le nostre regioni.

Impianto o semina – Si semina a dimora da marzo a luglio, diradando le piantine qualora la semina sia stata troppo fitta, in modo da distanziarle fra loro di circa 20 cm.

Coltivazione – Vuole un terriccio di medio impasto, ricco di humus, ben drenato e mantenuto sempre leggermente umido ma senza ristagni d’acqua. Non sono necessarie concimazioni aggiuntive.

Raccolta e impiego – Le foglie – che si possono cominciare a raccogliere dopo 6-8 settimane dalla semina e quando la pianta ha raggiunto almeno i 20 cm di altezza – si usano fresche o surgelate per insaporire verdure, pesci e arrosti di carne, mentre i semi, che in realtà sono frutti e hanno un aroma di anice più forte di quello delle foglie, si utilizzano nella preparazione di salse
e verdure sott’aceto, soprattutto cetrioli. Verso la fine dell’estate, quando i semi non sono ancora rossicci, in una giornata asciutta si tagliano i fusti della pianta e si lasciano al sole finché non si sono completamente seccati. Poi si staccano le infiorescenze e si conservano in un barattolo ermeticamente chiuso.

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