Pianta Solanum: ecco come coltivarla, la guida dell’esperto

Andare a coltivare la pianta Solanum può diventare un’idea interessante se stiamo cercando un rampicante in grado di resistere bene ai climi italiani. I Solanum sono una molteplicità di piante arbustive che fanno parte della vasta famiglia vegetale delle Solanacee, che racchiude 1.400 tipi diversi di piante, diversetipiche dei nostri orti e giardini.

 La Solanum capsicastrum è una pianta nota per i fiori bianchi che fioriscono in primavera e in estate. Nel corso dell’inverno crea delle bacche tondeggianti, che virano al colore passando dal verde, al giallo, all’arancio fino al rosso più forte. Non sono mangiabili e racchiudono davvero molti semi.

Pianta Solanum: ecco come coltivarla, la guida dell’esperto

In giardino, il Solanum capsicastrum matura facilmente e rapidamente, creando piantine tra i 30 e i 40 cm di altezza. Possono naturare sia in luoghi al sole sia a mezz’ombra e non aver paura troppo il freddo dell’inverno. Il Solanum jasminoides, all’opposto, originario dei tropici, è amato in Italia per abbellirepergolati o gazebi e si può trovare molto spesso sulle coste tra Liguria e Lazio. Matura in arbusti che possono arrivare ai 7 metri di altezza e di estensione e crea fiori color malva, attorniati da lunghe foglie verde scuro. Matura così rapidamente e così fittamente da diventare invasiva, occupando ciascun spazio disponibile ed attaccando le altre piante. È perfetto poi per decorare archi e pergole. 

All’opposto di molti esponenti della sua famiglia, il Solanum jasminoides può perdurare e disporsi al freddo fino a -8°C. Difatti, anche se le fronde possono appassire (a -2°C), le radici resistono, pronte a dar vita a nuovi germogli in primavera. Tale tipo di piante ornamentali non mostrano poiparticolari esigenze.

Però, la stessa pianta di Solanum ha bisogno in ogni caso di un ottimo drenaggio, salvaguardando un terreno sempre umido, ma non inzuppato. La quantità di acqua deve essere copiosa nel periodo primaverile-estivo, mentre le annaffiature possono essere considerevolmente diminuite nelle stagioni più fredde.

Però, nel momento in cui le foglie di queste piante hanno la forte tendenza a ingiallire e cadere, necessita di conseguenza diminuire quantità di annaffiature garantendo un più grande drenaggio del terreno. Se, all’opposto, le foglie avvizziscono prima di cadere, può essere necessario accrescere la quantità di acqua.

Le condizioni perfette per tali piante presumonola piena esposizione al sole affinché possano creare i loro fiori. Reggono bene le alte temperature ed è raccomandabile non andare al di sotto dei 14°. Sono pertanto alquanto facili da coltivare, possono essere messe in giardino o in vaso sul terrazzo.

Lascia un commento