Lillà: ecco come potare questo arbusto in modo efficace

Il lillà o serenella è, per chi non lo sapesse, un arbusto decorativo a portamento eretto, rustico che matura bene e sopporta sia temperature alquanto basse in inverno, sia quelle molto calde in estate. Come potare il Lillà è semplice come difatti la sua coltivazione e tale arbusto regala una grandiosa fioritura colorata e parecchio profumata. Tanto apprezzata in passato è stata poi scordata per far il suo gran ritorno all’apice nei giardini di oggi grazie alle sue peculiarità di pianta rustica e per la bellezza totale dell’arbusto.

La varietà più sparsa è il Syringa vulgaris, nativadell’Europa orientale. Il Lillà è un arbusto che si contraddistingueper la sua copiosa fioritura e per il forte profumo dei suoi fiori. Potare un lillà, così come qualunque altra pianta, è un’operazione importantissima che consente alla pianta di maturare in manieragiusta. Rinforzandola e dandole la forma che vogliamo. Oggi andremo a vedere diverse tecniche di potatura ideali al lillà.

Lillà: ecco come potare questo arbusto in modo efficace

L’arbusto può arrivare ad altezze anche di tre metri ed è formatoda ramificazione assurgente con foglie cuoriformi dai bordi lineari color verde chiaro. La pianta è caduca per cui in inverno l’arbusto è senza fogliame. Ha davvero bisogno di pochissime cure, di terreno anche povero, ma ama un’annaffiatura ben frequente. Va poi messo in posizioni luminose e soleggiate, ma matura bene anche a mezz’ombra.

La sua bellezza si mostra in marzo-aprile nel periodo in cui espone le sue vistose infiorescenze a pannocchia color bianco, azzurro- lavanda o rosa-malva. La fioritura dura però poco e in 15-20 giorni le pannocchie appassiscono e seccano. A questo punto va fatta proprio la potatura che salvaguarda e aiuta a sostenere un’abbondante fioritura l’anno seguente. Il lillà esala boccioli su rametti più robusti dell’anno prima. Per tale motivo i rametti appena fioriti vanno ridotti togliendo le infiorescenze secche e i pochi centimetri di rametto che le portano. Fondamentale è eliminare le infiorescenze secche per evitare la composizione dei semi che implica per la pianta dispendio di energia.

Rimuovere anche i rami sottili, quelli danneggiati o rotti. La chioma se troppo estesa va sfoltita, Da luglio in poi biosgna rimuovere i polloni alla base in quanto portatori di gemme solo a legno. Nella situazione in cui la pianta vecchia o eccessivamentecresciuta e senza forma agire in inverno nel periodo in cui la pianta ha perso le foglie ed è a riposo. Infine, biosgna attuare una potatura risolutiva accorciando i rami a 50-100 cm. Dopo talepotatura la pianta non germoglierà la primavera successiva, ma solo due anni dopo.

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